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sabato 18 gennaio 2020

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CALCIO - CHAMPIONS LEAGUE - Sorteggi: facile per la Juventus, meno per la Roma

Diciotto le Federazioni europee rimaste in gara. Rispettati i valori del ranking UEFA, salvo piccole sorprese

31.08.2014 - Luca Sabatano



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UEFA Champions Leage

Con il sorteggio di giovedì 28 agosto 2014 e la composizione degli otto gironi, entra nel vivo l'edizione 2014/15 della Champions League. Delle 77 squadre inizialmente iscritte alla competizione, ne sono rimaste 32 a contendersi l'accesso agli ottavi di finale, in rappresentanza di 18 Federazioni affiliate all'UEFA (inizialmente erano 54, una in più rispetto agli anni precedenti, per l'esordio di Gibilterra). Ventidue squadre erano già qualificate di diritto alla fase a gironi, mentre le altre 10 provengono dai turni preliminari e dai playoff. In particolare, ben 4 club (Bate Borisov, Ludogorets, Malmoe e Maribor) hanno dovuto superare due turni preliminari più gli spareggi; 2 squadre (Zenit San Pietroburgo e Apoel Nicosia) un turno preliminare più playoff; infine, altri 4 club hanno giocato e vinto solo lo spareggio (Arsenal, Bayer Leverkusen, Athletic Bilbao e Porto). L'Italia purtroppo ha già perso una delle tre squadre in lizza, dopo il clamoroso harakiri del Napoli a Bilbao nei playoff. In vantaggio per 1-0 (dopo l'1-1 dell'andata), la difesa partenopea ha completamente perso la bussola, regalando 3 gol ai baschi nell'ultima mezz'ora di gioco. L'Athletic ha potuto così centrare una storica qualificazione alla fase a gironi, dopo l'ultima - e unica - apparizione nell'edizione 1998/99. Ecco la composizione degli otto gironi, così come uscita dall'urna di Montecarlo.

GRUPPO A - È il girone della Juventus, che se la vedrà con i campioni di Spagna e vicecampioni d'Europa dell'Atletico Madrid, con i campioni greci dell'Olympiacos e quelli svedesi del Malmoe. I bianconeri - il cui esordio è previsto per il 16 settembre 014 contro il Malmoe a Torino - non dovrebbero avere problemi a superare il turno insieme agli spagnoli. L'Olympiacos potrebbe insidiare il secondo posto ma sembra più probabile un suo terzo posto con passaggio in Europa League. Proprio contro i greci sono gli unici precedenti della Juventus con le rivali del girone e sono tutti favorevoli: nell'edizione 1967/68 doppio confronto al primo turno con un complessivo 2-0 per i bianconeri; successo ripetuto nei quarti di finale dell'edizione 1998/99, con il risultato complessivo di 3-2 (vittoria per 2-1 a Torino e pareggio ad Atene); infine, altre due vittorie della Juventus nella fase a gruppi dell'edizione 2003/04, 2-1 esterno e clamoroso 7-0 a Torino.

GRUPPO B - È un girone che sembra già deciso ancor prima di giocare, con il Real Madrid di Carlo Ancelotti e il Liverpool di Mario Balotelli che non dovrebbero avere problemi contro i bulgari del Ludogorets e gli svizzeri del Basilea. Questi ultimi sono favoriti per il posto in Europa League.

Gruppo C - Forse il girone più equilibrato, con quattro squadre non di primo piano ma tutte più o meno sullo stesso livello. In base al ranking UEFA, comunque, restano favorite il Benfica e il Bayer Leverkusen, ma Zenit San Pietroburgo e Monaco daranno sicuramente battaglia.

Gruppo D - Anche in questo girone, come in quello B, i giochi sembrano già fatti, con Arsenal e Borussia Dortmund favoriti su Galatasaray e Anderlecht. Una curiosità: inglesi e tedeschi si ritrovano nello stesso gruppo per la terza volta in 4 anni, dopo l'ultima edizione (in cui hanno eliminato il Napoli) e quella 2011/12 (in cui solo l'Arsenal superò il turno).

Gruppo E - Il girone della Roma, attesa da un compito molto arduo contro Bayern Monaco, Manchester City e Cska Mosca. Anche qui ci sono alcune curiosità sulla composizione del gruppo: in primo luogo, la Roma prende il posto del Viktoria Plzen in un gruppo per tre quarti uguale a quello dell'anno scorso (vinto da tedeschi e inglesi); in più, anche Manchester e Bayern - come Arsenal e Borussia - si ritrovano nello stesso gruppo per la terza volta negli ultimi quattro anni. Detto dell'anno scorso, infatti, le due squadre si sono incontrate anche nel 2011/2012, quando il Napoli riuscì nell'impresa di qualificarsi insieme al Bayern a danno dei Citizens. Un risultato beneaugurante per la Roma. Come precedenti in Champions League, va segnalato che la Roma non ha mai giocato contro Manchester City e Cska Mosca, mentre con il Bayern Monaco si è già incontrata una volta, nella fase a gironi dell'edizione 2010/11, quando entrambe superarono il turno senza farsi troppo male: 2-0 per i tedeschi a Monaco e 3-2 per i giallorossi all'Olimpico (a segno anche De Rossi e Totti). Per la Roma esordio casalingo contro i russi del Cska Mosca il 17 settembre 2014.

Gruppo F - Anche qui, come nei gruppi B e D, il pronostico sembra facile: Barcellona e Paris Saint-Germain non dovrebbero avere problemi contro Ajax e Apoel Nicosia. Tra l'altro, spagnoli e olandesi erano nello stesso gruppo anche nella scorsa edizione, ma fu il Milan a passare il turno con il Barça.

Gruppo G - Il Chelsea dovrebbe passare agli ottavi senza problemi, mentre Schalke 04 e Sporting Lisbona si contenderanno il secondo posto. Poche possibilità per gli sloveni del Maribor di insidiare il terzo posto. Una curiosità: Schalke 04 e Chelsea sono già stati nello stesso gruppo nelle edizioni 2007/08 e 2013/14 e hanno sempre superato il turno insieme.

Gruppo H - Vale il discorso fatto per il gruppo C: nessun top club ma molto equilibrio, con Porto e Shakhtar Donetsk leggermente favoriti (secondo il ranking UEFA) sui temibili baschi dell'Athletic Bilbao e i sorprendenti bielorussi del Bate Borisov. Per Porto e Shakhtar c'è un brutto precedente: nell'edizione 2011/12 sono già stati nello stesso gruppo e, da favoriti, furono entrambi eliminati da Zenit San Pietroburgo e Apoel Nicosia.

NUMERI - Sono dunque 18 le Federazioni rimaste in gara attraverso questi 32 club. Vengono rispettati i valori del ranking UEFA, salvo piccole sorprese: quattro su quattro sono i club qualificati per Spagna, Inghilterra e Germania; tre su tre i portoghesi, mentre ne restano due per Italia e Francia, che vedono Napoli e Lille transitare in Europa League; la Russia ne qualifica 2 su 2; infine, una squadra a testa per Belgio, Cipro, Grecia, Olanda, Svizzera, Turchia, Ucraina (tutte ne avevano due) e per Bielorussia, Bulgaria, Slovenia e Svezia (che invece ne avevano una sola).
Tra le Federazioni escluse dalla fase a gironi ci sono - un po' a sorpresa - la Croazia, la Danimarca, la Repubblica Ceca, la Romania e la Scozia. Tornano invece dopo lunghe assenze i club rappresentanti di Slovenia, Svezia e Bulgaria. La prima mancava dall'edizione 1999/2000 (unico precedente) e ritorna con la stessa squadra, il Maribor, che ha eliminato a sorpresa gli scozzesi del Celtic Glasgow. La Svezia, invece, mancava dall'edizione 2000/01 e sarà rappresentata dall'esordiente Malmoe FF. Oltre ai biancoazzurri svedesi, in questa edizione c'è solo un altro club che gioca per la prima volta la fase a gironi: il Ludogorets, club emergente che negli ultimi anni ha dato uno scossone al calcio bulgaro. Il club di Razgrad, infatti, nella stagione 2011/12 ha partecipato al suo primo campionato nella massima serie e da allora lo ha sempre vinto, conquistando anche due storici triplete nazionali nel 2012 e nel 2014. Tra l'altro, nella scorsa edizione della Europa League, il Ludogorets ha eliminato la Lazio ai sedicesimi di finale, prima di arrendersi negli ottavi al Valencia poi semifinalista. Per la Bulgaria si tratta della seconda partecipazione ai gironi della Champions League, dopo quella del Levski Sofia nell'edizione 2006/07 (eliminò il Chievo negli spareggi). E proprio nello stadio del Levski, il Ludogorets ha centrato la sua storica qualificazione lo scorso 27 agosto, contro i campioni romeni dello Steaua Bucarest, al termine di una partita che verrà ricordata a lungo per un fatto curioso: Cosmin Moti, difensore romeno del Ludogorets ed ex giocatore della Dinamo Bucarest - acerrima rivale dello Steaua - è andato in porta dopo l'espulsione del suo portiere nell'ultimo minuto dei tempi supplementari e ha dovuto affrontare la serie dei calci di rigore. Dopo aver segnato il proprio, Moti ne ha parati due ai suoi connazionali, regalando così successo e qualificazione al Ludogorets. Una sorpresa anche per quei pochi tifosi del Siena che forse si ricorderanno delle 4 presenze di Moti nella stagione 2008/09.

 

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