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domenica 20 ottobre 2019

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CALCIO - La Lazio perde 3-1 la prima contro il Milan

Pioli non riesce a sfatare il tabù San Siro che dura da 25 anni. I biancocelesti subiscono 2 gol in contropiede e 1 su rigore

01.09.2014 - Simone Di Tommaso



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Milan-Lazio 3-1

Dal 1989 la Lazio non vince a San Siro contro il Milan, che perse grazie al famoso autogol di Maldini. Venticinque anni in cui si è riuscito solo a rimediare qualche buon pareggio. Nulla più. Il tabù si è confermato anche nella nuova stagione. Bisognerà attendere almeno un altro anno e un pizzico di personalità in più per poter riscrivere la storia. Per la Lazio, questa volta, a differenza di altre, la sconfitta è cocente: il risultato finale è un 3-1 che non lascio spazio a recriminazioni di sorta. Certo, i biancocelesti giocano una discreta partita ma la superiorità tattica e il cinismo del Milan sono evidenti. Il risultato sarebbe potuto essere solo meno pesante, con Candreva che sbaglia sul finire della partita un facile tiro a un passo dalla porta, su cui si esalta Lopez, e un rigore. Peccato. I biancocelesti devono ripartire già contro il Cesena tra quindici giorni da quanto di buono si è visto nella trasferta milanese. In alcuni frangenti gli 11 di Pioli se la sono battuta alla pari con la formazione allenata da Pippo Inzaghi. Il problema rimane la capitalizzazione delle occasioni create e le solite amnesie difensive, con i nuovi innesti che faticano a trovare la giusta sintonia con i senatori.

AI NASTRI DI PARTENZA - Alla prima partita ufficiale in serie A sulla panchina della Lazio, Pioli mette in campo una formazione piuttosto spregiudicata. Il modulo scelto è il solito 4-3-3. In porta è la volta di Berisha, che sostituisce l'infortunato Marchetti. La linea difensiva è inedita. Sulle fasce spazio al nuovo acquisto Basta e dall'altra parte Radu. Al centro la coppia De Vrij - Cana. Biglia preferito a Ledesma è il regista. Ai suoi lati Parolo e Lulic. Davanti Candreva, Keita e Klose. Inzaghi risponde a specchio. Orfano di Balotelli, il tecnico schiera Menez come falso centravanti, Honda fantasista e il ritrovato El Shaarawy sulla fascia destra. A centrocampo spazio a Poli, De Jong e Muntari. La linea difensiva è formata da Abate, Zapata, Alex e Bonera. Gli ingredienti per assistere ad una partita vivace ci sono tutti. Non c'è che dire.

HONDA DOPO 7 MINUTI - La Lazio scende in campo con la maglia da trasferta a righe verticali celesti su sfondo bianco. L'impatto visivo ricorda una Lazio vintage, la Lazio che girava l'Europa con lo scudetto sul petto e che sfidava qualsiasi formazione a viso aperto. Era la Lazio degli argentini Veron e Almeyda. Ma quelli attuali sono altri tempi. Già dai primi minuti si vede la determinazione degli uomini di Inzaghi a lasciare che la Lazio faccia la partita. Al 7' il nuovo acquisto De Vrij, tra le rivelazioni del Mondiale brasiliano, si lascia scappare El Shaarawy che serve magistralmente Honda. Per il giapponese è un gioco da ragazzi far passare la palla in mezzo alle gambe di un indeciso Berisha che accenna una mezza uscita e rimane a mezza strada. 1-0, bruciante. Sembrano riproporsi i fantasmi della scorsa stagione, con la Lazio incapace di reagire e, soprattutto, di creare azioni di gioco. Al 22' arriva la prima timida occasione per i biancocelesti con Klose che non capitalizza a dovere un cross di Lulic. Qualche minuto più tardi è la volta di Candreva. Diego Lopez è attento sull'esterno di Tor de' Cenci. L'ultimo quarto d'ora della prima frazione di gioco non regala sussulti.

REAZIONE LAZIO - Al rientro dagli spogliatoi la squadra sembra reagire allo svantaggio e si butta in avanti alla ricerca del gol del pareggio. L'illusione di poter riagguantare la partita è momentanea. Al 56' Muntari, che sfugge alle marcature di De Vrij e Parolo, spegne i sogni di gloria della formazione di Pioli e porta il Milan sul 2-0. Qualche minuto più tardi arrivano i primi cambi. In campo Djordjevic e Felipe Anderson per Klose e Keita. Al 64' la partita si chiude virtualmente. Ancora una volta, una disattenzione di De Vrij su Menez provoca il calcio di rigore (forse un po' generoso) per la formazione rossonera. Sul dischetto di presenta proprio l'ex romanista che buca senza problemi la porta difesa da Berisha. 3-0. Inzaghi sostituisce Muntari con Essien. Ma la Lazio non si dà per vinta. A partita chiusa, sfodera le migliori occasioni da gol. Al 67' un autogol di Alex, propiziato dal grintoso Djordjevic, porta i biancocelesti sul 3-1. Lulic rischia di segnare il gol che può rimettere in corsa i suoi. Pioli mette, poi, lo sostituisce con Mauri. Risponde il tecnico rossonero con Armero per uno stanco Honda. De Vrij, Mauri e Djordjevic impensieriscono, uno dopo l'altro, l'estremo difensore rossonero. Al 94' Tagliavento fischia il calcio di rigore per la Lazio. Sul dischetto si avventa Candreva che spreca malamente l'occasione. È l'epilogo di una serata sfortunata. C'è da dire che per almeno un tempo si è vista una discreta Lazio, volenterosa e propositiva, ma disordinata e arruffona. Pioli dovrà ripartire dal gioco propositivo e aggressivo ma lavorare molto sulla fase difensiva e sull'ultimo passaggio. La Lazio ha costruito e sprecato. Va concesso ai nuovi acquisti del mercato estivo e al nuovo allenatore biancoceleste il tempo di dimostrare che si tratta di un necessario periodo di rodaggio, c'è tempo per rimediare e dimostrare di essere migliori di quel che si è visto a San Siro.


IL TABELLINO
MILAN-LAZIO 3-1

Marcatori: 7' Honda (M), 56' Muntari (M), 64' Menez (M) rig., 67' Alex (M) aut.

Milan (4-3-3): Diego Lopez; Abate, Zapata, Alex, Bonera; Poli, De Jong, Muntari (68' Essien); Honda (77' Armero), Menez (81' Niang), El Shaarawy. A disposizione: Abbiati, Agazzi, Zaccardo, Rami, Albertazzi, Cristante, Saponara, Mastour. All. F. Inzaghi

Lazio (4-3-3): Berisha; Basta, De Vrij, Cana, Radu; Parolo, Biglia, Lulic (73' Mauri); Candreva, Klose (59' Djordjevic), Keita (59' Felipe Anderson).A disposizione: Strakosha, Guerrieri, Novaretti, Gentiletti, Konko, Braafheid, Ledesma, Gonzalez, Cataldi. All. Pioli

Arbitro: Paolo Tagliavento (sez. Terni)
Assistenti: Di Fiore, Bianchi
IV Uomo: Crispo. Ad1: Mazzoleni. Ad2: Nasca

Note: Ammoniti De Jong (M), Radu (L), Lulic (L), De Vrij (L)
Recupero: 1' pt; 5' st

 

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