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lunedì 27 gennaio 2020

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CALCIO - Lazio, quaterna secca sulla ruota di Palermo

Con una tripletta di Djordjevic e un gol di Parolo la Biancoceleste risorge con la prima vittoria in trasferta

30.09.2014 - Simone Di Tommaso



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Uno dei gol di Djordjevic

SVOLTA - Finalmente arrivata. In quel di Palermo, la Lazio si sblocca e riesce ad acciuffare i tre punti con una prestazione di carattere, fatta più di cinismo che di bel gioco. Centrato l'obiettivo della prima vittoria in trasferta dopo cinque giornate di campionato e una classifica da mettere i brividi, quella che Pioli ha mostrato alla squadra prima di scendere in campo. Lo 0-4 finale dice tutto. Il mattatore della serata è il parametro zero Djordjevic che, scelto in extremis da Pioli al posto di Klose per guidare l'attacco biancoceleste, si rivela un vero e proprio cecchino, realizzando una tripletta di pregevole fattura. A chiudere il cerchio, sullo scadere, è Marco Parolo, al suo secondo gol stagionale. Il risultato non deve però ingannare: In più di un'occasione, la Lazio è sembrata sul punto di soccombere dinanzi alle avanzate rosanere che, con Vazquez e Dybala, hanno dimostrato ottima qualità di gioco e di coralità. La fortuna dei biancocelesti è di aver chiuso la partita nel momento migliore dei padroni di casa. È questa la mentalità vincente tanto voluta dalla tifoseria e dalla Società. La Lazio si riprende quel che aveva perso contro il Genoa in terra ligure, dove aveva fatto sfoggio per un'ora di bel gioco e aggressività, ma non aveva concretizzato nessuna delle undici occasioni nitide da rete ed era uscita immeritatamente sconfitta dal Marassi. Il calcio è così, non si vince ai punti ma a suon di gol. E questa volta, con un modulo diverso e una brutta prestazione per sessanta minuti, ha invece avuto il cinismo di volgere la gara a proprio favore. Così la Biancoceleste scaccia i fantasmi di una pesante crisi di risultati che si stava facendo preoccupante.

CAMBIO - Pioli, reduce dalla sconfitta casalinga contro l'Udinese, decide di compiere una vera e propria rivoluzione. L'assetto scelto contro il Palermo sembra quello di rejana memoria. Il modulo passa dall'abituale 4-3-3 ad un 4-2-3-1. In porta viene confermato Marchetti. I centrali di difesa sono Cana e De Vrij. Sulle fasce agiscono il redivivo Cavanda e l'ottimo Braafheid. Onazi, scelto al posto di Ledesma, e Parolo agiscono davanti alla linea di difesa. I tre trequartisti sono Candreva, Mauri e Lulic. Davanti spazio a Djordjevic. Iachini risponde con un 3-4-1-2. Il trequartista è Vazquez (si sentirà nel futuro parlare molto di lui, tanta è la qualità espressa a più riprese). La linea offensiva è formata dal giovane Dybala e da Belotti.

EQULIBRIO - Gli undici di Pioli entrano in campo molto determinati e aggressivi. Già al primo minuto Braahfeid impensierisce Sorrentino con un potente destro. Risponde Dybala dalle parti di Marchetti. Ma nulla di fatto. Per almeno una mezz'ora il march scorre in perfetto equilibrio. Le squadre sembrano studiarsi, ognuna con la paura di scoprirsi troppo. Poi esce fuori il Palermo che, prima con Vazquez e poi con Dybala, ha due nitide occasioni per portarsi in vantaggio. Marchetti reagisce più reattivo che mai. Si dice che nel calcio, la squadra con carattere viene fuori nel momento più difficile di una partita. Ed è proprio questo che avviene per gli undici di Pioli. Dopo aver fatto sfogare il Palermo, accompagnato da un infuocato Barbera, la Lazio ne approfitta. Lulic fa partire l'azione passando la passa a Candreva che fa un assist perfetto per Djordjevic: facile insaccare a porta ormai sguarnita. 0-1 al minuto 45, proprio un attimo prima del fischio dell'arbitro Di Bello.

A VALANGA - La ripresa è vivace e accattivante. Il Palermo non ci sta a subire uno svantaggio dopo aver ben giocato la prima frazione, la Lazio soffre, impegnata più a difendere che ad attaccare. Dybala impensierisce a più riprese Marchetti e l'intero reparto difensivo che non brilla per velocità e tempismo. Al 68' il Palermo ha l'occasione della partita con Feddal che sbaglia un gol praticamente già fatto a un paio di metri dalla linea della porta. La Lazio reagisce e, nell'azione successiva, sbaglia di un niente il gol del raddoppio con Djordjevic che preferisce toccare la palla di tacco che con un piatto potente. Ma è, solo qualche minuto più tardi, con Klose già pronto a subentrare al suo posto, che il centravanti serbo confeziona lo 0-2 con tiro a rientrare dal limite dell'area di rigore su assist di Lulic. Miro si riaccomoda in panchina. Pioli ritorna sulla sua decisione e decide di tenere il centravanti in campo. La mossa si rivela azzeccata. Proprio Djordjevic segna, all'83', il gol del momentaneo 0-3. L'attaccante chiude da solo la partita. Ottimi movimenti, colpi di classe, tanta fisicità: l'acquisto estivo biancoceleste mette a frutto tutte le sue caratteristiche. Potrebbe essere proprio lui l'attaccante che manca da tanti anni alla Lazio. L'essersi sbloccato in trasferta non può che dargli fiducia e rinvigorire la sua determinazione. A partita ormai conclusa, è Marco Parolo a fissare il risultato sul definitivo 0-4. La Lazio si ricompatta e si ritrova dall'altra parte della classifica. Con 6 punti in cinque partite, può dare la svolta al proprio campionato. Il prossimo appuntamento, prima della pausa delle nazionali, è domenica prossima allo Stadio Olimpico contro il Sassuolo. Ora serve coniugare il bel gioco mostrato a Genova con i risultati e la capacità di andare a rete.


IL TABELLINO
PALERMO-LAZIO 0-4

Marcatori: 45', 74', 83' Djordjevic, 93' Parolo

Palermo (3-4-1-2): Sorrentino; Andelkovic, Terzi, Feddal; Morganella, Barreto (83' Quaison), Lazaar (55' Emerson) , Rigoni; Vazquez; Dybala (75' Makienok), Belotti. A disposizione: Ujkani, Vitiello, Bamba, Pisano, Daprelà, Emerson, Bolzoni, Chochev, Quaison, Ngoyi, Joao Silva, Makienok. All.: Iachini.

Lazio (4-2-3-1): Marchetti; Cavanda, De Vrji, Cana, Braafheid (77' Ciani); Parolo, Onazi; Candreva (57' F. Anderson) , Mauri (81' Ledesma), Lulic; Djordjevic. A disposizione: Berisha, Strakosha, Konko, Novaretti, Pereirihna, Klose, Keita, Ederson. All.: Pioli

Arbitro: Di Bello (sez. Brindisi)
Assistenti: Schenone; La Rocca
IV Uomo: Ranghetti
ADD1: Gervasoni
ADD2: Pezzuto

Note: ammoniti Parolo (L), Morganella (P), Mauri (L), Cana (L), Vazquez (P)
Recupero: 2' pt; 4' st

 

 

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