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lunedì 16 dicembre 2019

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CALCIO - Lazio, archiviata anche la pratica Sassuolo

Nonostante i tre gol di Mauri, Djordjevic e Candreva i biancocelesti soffrono il ritorno degli avversari

06.10.2014 - Simone Di Tommaso



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EUROPA - Lazio a 9 punti dopo le prime sei giornate di campionato. Archiviata con tre punti la trasferta di Palermo, i biancocelesti vincono anche in casa contro il Sassuolo. Se si prosegue con continuità di risultati, l'inseguimento del piazzamento europeo diventa un obiettivo perseguibile. La Sampdoria, al terzo posto in classifica dietro il duo delle polemiche Roma e Juve, si trova a cinque punti. Il quarto e il quinto posto distano solo due lunghezze. Le prossime partite, soprattutto quella in trasferta contro la Fiorentina tra due settimane, dopo la sosta per gli impegni della Nazionale, diranno quali sono le vere ambizioni della squadra capitolina. Non perdere a Firenze e vincere in casa contro il Torino sono gli unici risultati auspicabili se non si vuole perdere il contatto con le zone alte della classifica. I sei punti delle ultime due giornate sono ancora di più avvalorati se visti alla luce della grave situazione in infermeria. Fare a meno contemporaneamente di almeno quattro titolari, come Gentiletti, Radu, Basta e Biglia non è uno scherzo. Anzi, è la riprova che la giusta mentalità, fatta di cattiveria, di voglia di vincere e di opportunismo, è in grado di rovesciare anche la mala sorte. Nonostante qualche disattenzione di troppo in campo, tifosi, allenatore e società possono essere soddisfatti del percorso di crescita. I migliori in campo, come a Palermo, sono stati l'imprendibile Candreva e, soprattutto, l'ariete serbo Djordjevic che conferma le aspettative e va in gol anche all'Olimpico. L'attaccante ha segnato 4 gol in 6 partite: è un bottino che, nel campionato di serie A, è di tutto rispetto. Se si considera che in panchina siedono calciatori di assoluta qualità come Keita, Felipe Anderson e Klose, si comprende che la squadra ha ulteriori margini di crescita, sia a livello di prestazione dei singoli che di equilibrio in campo. Ma non tutto, contro il Sassuolo, è andato al meglio. Gli undici di Pioli, complice una giusta espulsione di Cana, hanno fatto soffrire i tifosi accorsi numerosi allo stadio per più di una mezz'ora. Una partita praticamente vinta dopo dieci minuti si stava quasi trasformando in una beffa, con il Sassuolo che ha preso speranza e padronanza del centrocampo. Solo la successiva espulsione di Peluso, riportando la parità numerica, ha fatto addormentare la partita incanalandola a favore dei padroni di casa. Pioli dovrà lavorare per mettere a punto le sincronie difensive e abbassare il nervosismo della retroguardia, facendo acquisire consapevolezza dei propri mezzi.

FORMAZIONI - Pioli decide di confermare in blocco la squadra che ha ben figurato nel posticipo di giovedì sera contro il Palermo. Il modulo è un 4-2-3-1 che si trasforma più volte nel corso della partita in un 4-5-1 e in un 4-4-1-1. Tra i pali è confermato Marchetti. La linea difensiva è composta da Cana e De Vrij centrali e da Cavanda e Braafheid sulle fasce. I mediani sono Onazi e Parolo. Mauri, Candreva e Lulic formano il tridente di trequartisti. Davanti spazio a Djordjevic, scelto ancora una volta come titolare al posto di Klose. Il Sassuolo risponde con un 4-3-3 di spiccata vocazione offensiva. Il tridente d'attacco con Berardi, Zaza e Sansone è la vera punta di diamante della squadra emiliana.

PRIMO TEMPO - In un Olimpico rinfrancato da almeno trentamila supporter, la Lazio scende in campo con piglio e determinazione. Dopo una timida occasione passata per la testa di Cana, è Mauri a portare in vantaggio i biancocelesti già al 9' con un poderoso sinistro dai 20 metri. Il capitano - che negli ultimi anni è partito sempre da alternativa, si conferma titolare di grande valore con l'ennesima prestazione fatta di cuore e sostanza. La partita sembra già in discesa per i padroni di casa, sensazione che viene rafforzata al 25' da Djordjevic che, dopo aver sciupato un'occasione qualche minuto prima, buca di testa la porta difesa da Consigli. Lo stadio incita Filip, è diventato già il beniamino della curva. Ma dopo appena 30 secondi la solita amnesia della retroguardia biancocelesti regala il pallone del 2-1 sui piedi di Berardi che buca senza problemi Marchetti facendogli passare il pallone sotto il braccio sinistro. Al 26' la partita è sul 2-1. Quando arrivano le difficoltà, sono i grandi campioni a trasformare le partite e farle andare nel verso giusto. Stavolta, come spesso accade, è il turno di Antonio Candreva che dopo aver ruba palla a centrocampo e aver seminato il panico tra i difensori avversari, riprende un pallone sporco in area, stop di destro e dentro di sinistro alle spalle di Consigli. Sul 3-1 la gara sembra ormai archiviata. Ma non è così.

SECONDO TEMPO - Al rientro in campo, la Lazio riesce inutilmente a complicarsi la vita. Al 49' Cana stende in area di rigore Berardi. L'arbitro fischia il penalty ed espelle, per doppia ammonizione, il centrale albanese. L'attaccante del Sassuolo non sbaglia dal dischetto: secondo centro per Berardi. La partita è sul 3-2, sembra aperta al possibile pareggio degli ospiti. Pioli decide di cautelarsi e sostituisce Mauri con Ciani. Il modulo diventa un 4-4-1. Per una decina di minuti le mosse dell'allenatore biancoceleste non sortiscono effetti. Il Sassuolo è padrone del campo. La situazione cambia verso il 60'. Candreva, sempre imprendibile, è messo giù sul limite dell'area di rigore da Peluso. Per l'arbitro, l'intervento è da cartellino rosso. La ristabilita parità numerica spegne gli ardori degli ospiti. Al 72' Parolo manca di un nulla il gol del 4-2. Il quarto d'ora finale è da brividi. La Lazio respinge con fatica gli assalti del Sassuolo. Marchetti si fa perdonare la disattenzione sul primo gol con un bell'intervento su colpo di testa ravvicinato di Longhi. Dopo tre minuti di recupero (al secondo Felipe Anderson si divora un gol fatto con un inguardabile stop lungo che finisce tra le braccia di Consigli), l'arbitro fischia la fine della partita. Stesso risultato dell'anno scorso con interpreti diversi. La Lazio di Pioli - nonostante le pesanti assenze per infortunio - sta cominciando a carburare nel giusto modo e a ritrovare, pur con fatica, la giusta mentalità.


IL TABELLINO
LAZIO-SASSUOLO 3-2

Marcatori: 9' Mauri (L), 25' Djordjevic (L), 26' Berardi (S), 35' Candreva (L), 50' Berardi (S) rig.

Lazio (4-2-3-1): Marchetti; Cavanda, De Vrij, Cana, Braafheid; Onazi, Parolo; Candreva (77' Felipe Anderson), Mauri (50' Ciani), Lulic; Djordjevic (84' Klose). A disposizione: Berisha, Strakosha, Konko, Pereirinha, Ederson, Ledesma, Keita. All. Pioli

Sassuolo (4-3-3): Consigli; Gazzola, Antei, Cannavaro, Peluso; Biondini (50' Missiroli), Magnanelli, Taider (64' Longhi); Berardi, Zaza, Sansone (69' Floro Flores). A disposizione: Pomini, Polito, Bianco, Acerbi, Terranova, Chibsah, Brighi, Floccari, Pavoletti. All. Di Francesco

Arbitro: Dino Tommasi (sez. Bassano del Grappa)

Assistenti: Crispo; Galloni
IV Uomo: Longo
ADD1: Guida
ADD2: Aureliano

Note: Espulsi Cana (L) per doppia ammonizione; Peluso (S) per doppia ammonizione. Ammoniti Peluso (S), Cana (L), Cannavaro (S), Marchetti (L)
Recupero: 1' pt; 3' st

 

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