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domenica 15 dicembre 2019

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CALCIO - Lazio, terzo posto con la vittoria sul Cagliari

All'Olimpico i biancocelesti battono i sardi di Zeman per 4-2. In gol Mauri, Klose (doppietta), Ederson

05.11.2014 - Simone Di Tommaso



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STRISCIA POSITIVA - Dopo il pareggio di Verona, la Lazio agguanta nuovamente i tre punti e, allungando la striscia positiva che dura ormai da cinque partite, raggiunge il terzo posto in classifica, ad appena tre punti dalla Roma e a sei dalla capolista Juventus. Tutto gira per il verso giusto. Pur dovendo fare a meno di diversi giocatori infortunati, soprattutto in difesa, Pioli ha la capacità di tenere alto il morale della squadra, convincendola a credere nelle sue possibilità. Il gioco espresso nella prima frazione di gioco rimarrà tra i più interessanti esempi di "partita perfetta" (sempre nei limiti del perfettibile). La superiorità tecnica e tattica degli undici biancocelesti è evidente. Al 26' la Lazio è già in vantaggio di tre reti, grazie ad una splendida doppietta di Miro Klose. Poi, nel secondo tempo, complice un ingiustificabile calo di pressione, il Cagliari accorcia le distanze fino ad arrivare sul 3-2. Nel finale, Ederson mette il sigillo ad una splendida vittoria che lancia i biancocelesti nelle parti alte della classifica. Se all'ottimo gioco espresso in almeno 45 minuti si aggiunge il supporto ininterrotto della tifoseria, unita solo nei cori a sostegno della squadra, si può concludere che nessun sogno è precluso. L'ambiente è compatto. Tutti remano nella stessa direzione. Per la prima volta dall'inizio della stagione non si sentono cori nei confronti della gestione societaria. Per quanto piccolo, questo può essere un segnalo di disgelo nei difficili rapporti tra società e tifosi.

FORMAZIONI - Il 4-3-3 di Pioli vede Marchetti dietro a una linea difensiva quasi inedita. A destra Pereirinha, a sinistra Braafheid sostituisce l'infortunato Radu. Al centro, la coppia è formata da De Vrij, sempre più inserito nei meccanismi della squadra, e Ciani. Biglia è il regista del centrocampo. Ai suoi fianchi agiscono Parolo e il capitano Stefano Mauri. In attacco Klose, preferito dall'inizio a Djordjevic, è supportato dal solito Candreva e da Lulic. Zeman schiera il suo classico 4-3-3. Conti agisce da regista davanti alla difesa. Il tridente è composto da Ibarbo, Sau e Cossu. Gli ingredienti per assistere ad una partita spumeggiante ci sono tutti.

PRIMO TEMPO - La Lazio scende in campo con il piglio giusto. Le bastano pochi minuti per incanalare la partita nel verso giusto. Già al 5' Candreva impensierisce il portiere rossoblu Cragno con un tiro velenoso. E' il preludio al vantaggio laziale, con Mauri che, due minuti più tardi, riesce a trovarsi nel posto giusto al momento giusto: 1-0. Lo stadio è in festa per una partita che può segnare la svolta della stagione. La Lazio comincia a creare gioco come non si vedeva da anni. Candreva e Mauri sono molto ispirati. Al 25' arriva il raddoppio, con Lulic che appoggia di testa un pallone per Klose. Per il tedesco è un gioco da ragazzi bucare Cragno. Non passa un minuto che la coppia Lulic-Klose porta a tre le reti ell vantaggio laziale. Il bosniaco, in contropiede, serve il tedesco che di destro non sbaglia l'affondo. Sul finire della frazione di gioco, Mauri arriva vicino al gol del 4-0. Ma il suo sinistro prende solo l'esterno della rete.

SECONDO TEMPO - Al rientro in campo la Lazio è chiamata solo a gestire un tondo vantaggio. La partita teoricamente sembra finita. Ma così non è. Come spesso accade nelle ultime uscite stagionali, la Lazio si accomoda sul risultato e comincia a scoprire il fianco agli attacchi degli ospiti. Al 48', dopo una mischia in area di rigore, Braafheid porta involontariamente il pallone alle spalle di Marchetti. L'autogol, un mero incidente considerata l'ottima prestazione dell'esterno olandese, riapre la partita. Gli undici di Zeman trovano coraggio e la Lazio sembra impaurita. I due allenatori capiscono che è arrivato il momento di cambiare le carte in tavola. Pioli richiama in panchina Klose per Djordjevic. Zeman sostituisce Pisano e Ceppitelli con Balzano e Benedetti. Il match diventa più equilibrato. Il Cagliari crea gioco, ma la Lazio non si fa tramortire. Al 72' arriva il cartellino rosso per Ibarbo per un fallo di reazione a centrocampo su Lulic, ammonito. L'inferiorità numerica non spegne, però, le ambizioni dei sardi. Pioli richiama in panchina proprio Lulic, considerato il giallo (spiegherà poi che avrebbe voluto cambiare Mauri, esausto dopo il rientro e la grave tonsillite che lo ha costretto al ricovero) per inserire Onazi. Il modulo passa dal 4-3-3 al 4-4-2. Zeman sostituisce Crisetig con Joao Pedro. Proprio il brasiliano, appena entrato, è il protagonista del gol del 3-2. La partita è aperta. Ma la Lazio è abile nel non abbassare troppo il baricentro e a controllare la situazione. All'88' arriva l'esordio stagionale per Ederson. Una mossa estremamente coraggiosa da parte di Pioli che invece di coprirsi inserisce un centrocampista d'attacco. Il mister biancoceleste si conferma un tecnico accorto che non sbaglia un cambio. Anche in questo caso, il subentrato è l'autore del gol del definitivo 4-2.

SOGNI - La stagione è lunga, certo, ma fino ad ora la nuova guida della squadra non sbaglia un colpo. Il sogno di un piazzamento per la prossima edizione della Champions League è un obiettivo lontano e difficile da raggiungere. Un traguardo che, per certi versi, sembra lontano dalla portata della squadra. Ma sognare non è vietato. Soprattutto dopo così belle vittorie del collettivo.


IL TABELLINO
LAZIO-CAGLIARI 4-2

Marcatori: 7' Mauri (L), 25' Klose (L), 26' Klose (L) 48' aut. Braafheid (L), 84' Joao Pedro (C), 93' Ederson (L)

Lazio (4-3-3): Marchetti; Pereirinha, De Vrij, Ciani, Braafheid; Parolo, Biglia, Mauri (88' Ederson); Candreva, Klose (62' Djordjevic), Lulic (79' Onazi). A disposizione: Berisha, Strakosha, Cana, Novaretti, Konko, Cataldi, Ledesma, Gonzalez, Felipe Anderson. All. Pioli

Cagliari (4-3-3): Cragno; Pisano (58' Balzano), Ceppitelli (58' Benedetti), Rossettini, Murru; Crisetig (79' Joao Pedro), Conti, Ekdal; Ibarbo, Sau, Cossu. A disposizione: Colombi, Capuano, Capello, Dessena, Donsah, Longo, Farias. All. Zeman

Arbitro: Marco Di Bello (sez. Brindisi);
Assistenti: Vuoto, Passeri;
IV Uomo: Stallone;
ADD1: Russo
ADD2: Roca
Note: Espulsi Ibarbo (C). Ammoniti De Vrij (L), Ceppitelli (C), Crisetig (C), Conti (C), Lulic (L)

 

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