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lunedì 27 gennaio 2020

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CALCIO - A Parma la Lazio torna a vincere

Gara contratta e complicata. Errori arbitrali nel primo tempo favoriscono i biancocelesti che portano a casa una vittoria sofferta

07.12.2014 - Cristiano Di Silvio



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Parma-Lazio 1-2

Vincere per ripartire e scacciare pessimismo e polemiche. Vincere per rimettersi in carreggiata e recuperare terreno dalle prime della classe, ché questo campionato è strano e non si sa mai. Vincere per prepararsi al meglio al finale del girone d'andata. A fine gara, due parole: obiettivo centrato.

LE FORMAZIONI- Pioli conferma Radu accanto a De Vrij, in mediana rientra Lulic dalla squalifica, nel reparto pesante il ballottaggio tra Klose e Djordjevic lo vince il serbo, con Felipe Anderson schierato da titolare dopo la buona uscita in Coppa Italia. Capitan Mauri a comporre il terzetto d'attacco. Il resto della formazione è la stessa vista al Bentegodi. La truppa di Donadoni, molto vicina all'ultima spiaggia, non segnala novità di rilievo rispetto alle ultime uscite: la minestra è questa, e almeno fino a gennaio toccherà all'ex tornante rossonero scaldarla evitando di farla bruciare. Cassano e Lucarelli in campo, la vecchia guardia prova a prendere per mano il Parma.

PRIMO TEMPO - La giornata per il Parma e i suoi tifosi si era aperta con la notizia che da tempo in molti aspettavano: Ghirardi ha venduto. Al timone della società si insedia una cordata russo-cipriota (con prevalenti interessi nel settore petrolifero); in tribuna tutti cercano l'avvocato Fabio Giordano, nuovo vicepresidente esecutivo, mandato in avanscoperta per conto del nuovo proprietario, ancora top secret. Leonardi, con l'espressione sollevata di chi se l'è vista brutta fino a un'ora prima, dispensa serenità e chiede concentrazione "sulla partita di oggi, vero primo obiettivo". La Lazio, però, è salita fin qui per rompere le uova nel paniere: tornare a Roma senza i tre punti aprirebbe uno scenario dai risvolti imprevedibili, dove le parole ritiro, o peggio ancora, panchina che scotta potrebbero tornare prepotentemente d'attualità. Lazio che comincia col piglio giusto, e dopo tre minuti mastica amaro perché, dai sedici metri, la punizione capolavoro di Biglia si stampa sulla traversa, strozzando l'urlo dei duecento laziali assiepati nella curva opposta. Che non sarà una giornata positiva e tranquilla i più lo pensano sette minuti più tardi, quando il Parma fa quel che vuole sulla fascia destra, con la veloce Palladino-Cassano-Gobbi, che da due passi capitalizza il cross del barese. Per fortuna dei biancocelesti, l'assistente Di Fiore vede un offside di Cassano (inesistente), che porta Guida a fidarsi (e fa male) del suo collaboratore e ad annullare il tutto. Il Parma schiuma rabbia e carica a testa bassa, la Lazio rincula ma sembra in difficoltà: la sensazione appare certezza quando al 25' Costa si avventa sul tracciante di Lucarelli. La traversa, con Marchetti battuto, ferma i sogni di gloria dei parmensi. E la Lazio? Ci prova, per carità, ma tra il manto erboso che penalizza il fraseggio stretto, vero dogma di Pioli, e la corrente alternata che pervade Lulic, Felipe Anderson e Mauri, la manovra dei romani sembra sempre "vorrei ma non posso". Più concretezza non guasterebbe. Quando però il pericolo sembra scampato, a un minuto dalla pausa, ecco il Parma che non ti aspetti: combinazione sulla destra, con Santacroce al cross di precisione per la testa di Palladino, lasciato troppo solo da De Vrij, suo unico neo del match. Emiliani in vantaggio, tutto da rifare. La Lazio, però, non crolla: al secondo minuto di recupero, stessa fascia ma versante opposto, il subentrato Cana (Braafheid si infortuna al ginocchio sinistro, potrebbe averne per qualche mese a causa di un interessameno al collaterale interno del ginocchio sinistro, e abbandona la contesa al 37') scodella in rete, Iacobucci smanaccia male (dando un perché al suo brutto voto in pagella), Biglia si avventa rimettendo di testa una palombella pronta ad insaccarsi, ma è Mauri a scippare la marcatura al centrale italo-argentino, ribadendo in rete. Parma furioso perché la rete arriva a recupero concluso, ma Guida non dà soddisfazione agli emiliani, fischiando di lì a poco la fine del primo tempo.

SECONDO TEMPO - Secondi quarantacinque che si aprono con una strana fase di studio: quasi a vedere chi sbaglia prima. La Lazio però entra in partita, non lascia il campo come nelle precedenti occasioni, anzi, si costruisce le ragioni di una vittoria. La scossa passa dai piedi delle pedine che nella prima frazione avevano galleggiato, senza incidere poi tanto. Felipe Anderson su tutti. Se nel primo tempo mancava sempre l'ultimo passaggio, l'ultimo filtrante, nella seconda metà ecco che il carioca si carica la squadra sulle spalle: trattato male dai parmensi risponde sul campo. Accelerazioni, cambi di marcia e al '13 il match point. Accade che la premiata ditta Iacobucci-Gobbi decida di buttare alle ortiche quanto fatto fin lì, lasciandosi andare a una gestione del pallone da codice penale: il tentativo di rinvio del mediano parmense è murato dall'irruento intervento di Djordjevic, che vinto il contrasto e aggiustato l'equilibrio, serve in area il cioccolatino per Felipe. Tocco mirato e Iacobucci battuto. Poi i cambi di Pioli: Keita per Felipe, il diligente Klose per l'ariete serbo: tutti azzeccati, la Lazio tiene, riparte, e torna a Roma con i tre punti. Infine, una menzione per la partita di Biglia: è vero, se lui gira, la Lazio corre meglio, ma se la Lazio corre meglio, lo spartito lo legge come pochi.


IL TABELLINO
PARMA-LAZIO 1-2

Marcatori: 45' Palladino, 45+2' Mauri, 60' F.Anderson

Parma (3-5-2); Iacobucci, Santacroce(64'Mendes), Lucarelli, Costa; Rispoli, Galloppa( 70'Acquah), Lodi, J. Mauri(77' Belfodil), Gobbi; Cassano, Palladino. A disposizione: Cordaz, Coric, Mendes, De Ceglie, Acquah, Ristovski, Bidaoul, Jorquera, Mariga, Souza, Belfodil, Pozzi. All: Donadoni

Lazio (4-3-3): Marchetti; Basta, De Vrij, Radu, Braafheid (34' Cana); Parolo, Biglia, Lulic; F.Anderson (64' Keita), Djordjevic (76' Klose), Mauri. A disposizione: Berisha, Strakosha, Cavanda, Novaretti, Onazi, Cana, Ledesma, Gonzalez, Cataldi, Klose, Keita. All: Pioli

Arbitro: Marco Guida (sez. Torre Annunziata
Assistenti: Di Fiore, Vivenzi;
IV Uomo:Costanzo;
ADD1:Damato
ADD2:Saia

Note: Ammoniti Lodi (P), Biglia (L), Santacroce (P), Gobbi (P), F. Anderson (L), Parolo (L), Acquah (P)
Recupero: 2' pt; 3' st

 

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