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lunedì 25 maggio 2020

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CALCIO - Lazio, tre gol al Milan

Nella sera delle maglie con l'aquila sul petto Parolo e Klose stendono il Diavolo. Grave infortunio per Djordjevic

25.01.2015 - Simone Di Tommaso



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Una grande Lazio

L'AQUILA SUL PETTO - Una grande Lazio. Dopo le cocenti delusioni del pareggio con la Roma e della sconfitta con Napoli, la squadra biancoceleste, passata in svantaggio al 4' del primo tempo, nella ripresa con una rimonta eroica e determinata ha steso il Milan con un sonoro 3-1. La gloriosa maglia vintage degli anni '80, presentata prima della partita nella sala stampa, ha fatto il suo esordio nel miglior modo possibile. L'aquila stilizzata è il simbolo della Lazio stagione 1982-83 che torna in Serie A e poi di quella del -9, una squadra ancora oggi leggendaria rimasta nei cuori di tutti i tifosi biancocelesti. Parliamo di Caso, di Fiorini, di Gregucci, di Camolese, di Poli, tanto per citarne qualcuno, tutti autori della formidabile stagione che vide, a un passo dalla retrocessione in Serie C, una salvezza quasi insperata. La Lazio e la Macron, dopo essere riusciti a rilevare il marchio dalla famiglia Casoni, hanno tirato fuori dal cappello una maglia bellissima, già andata a ruba nei Lazio Style. Prima dell'inizio della partita sugli schermi dello stadio è stato trasmesso un video emozionante che ha avuto come protagonisti i calciatori della Lazio di oggi e quelli di ieri. Il motto, a distanza di venti anni, rimane lo stesso: "Noi non ci tireremo indietro". Occhi lucidi all'Olimpico.

La conferenza di presentazione della maglia

LE FORMAZIONI - Dopo una settimana di incertezze, Pioli recupera qualche giocatore e mette in campo una formazione a trazione offensiva, con un 4-3-3 di pura fantasia. Davanti a Marchetti, al rientro dopo la squalifica, la linea di difesa è composta da De Vrij e Cana centrali, con Basta e Radu sulle fasce. A centrocampo Biglia agisce da regista. Ai suoi fianchi sono schierati Cataldi, all'esordio da titolare in serie A, e Parolo. Davanti Klose è preferito a Djordjevic. Il tedesco è supportato da Candreva e da Mauri. Il Milan risponde con una formazione piuttosto inedita, schierata secondo il classico 4-3-3. Dietro Mexes e Alex sono i centrali di difesa. Poli, Montolivo e Van Ginkel sono i tre di centrocampo. Il tridente è formato da Bonaventura, Menez ed El Shaarawy.

PRIMO TEMPO - I primi 5 minuti di gioco sono già ricchi di emozioni e capovolgimenti di campo. Al 2' un intervento di Bonaventura su Radu in area di rigore fa sussultare tutto lo stadio. Per l'arbitro Mazzoleni non c'è nessun fallo, è rigore netto. Passano altri due minuti e il Milan, senza quasi volerlo, si ritrova in vantaggio per 1-0. Basta si distrae con la palla tra i piedi e con un maldestro retropassaggio serve Menez che ha la strada spianata verso Marchetti. Il portiere biancoceleste nulla può contro l'ex giocatore della Roma. Il gol scuote la Lazio che comincia a costruire gioco e azioni importanti. Klose è vicino alla rete del pareggio in ben due occasioni. La seconda, di testa, è quasi incredibile. Candreva al 26' si fa parare da Diego Lopez un tiro insidioso. È un vero e proprio assedio quello biancoceleste. Il Milan, incapace di reagire, si rifugia tutto in difesa. Il primo tempo si conclude con il vantaggio rossonero ma con una Lazio che non ha gettato la spugna.

SECONDO TEMPO - La squadra biancoceleste scende in campo per la seconda frazione di gioco con il piglio giusto, e con cinque minuti di anticipo rispetto al fischio di inizio. Si vede che c'è la voglia di ribaltare il risultato. Dopo appena due minuti, Klose serve un assist al bacio per l'accorrente Parolo che al volo trafigge Diego Lopez. È il gol del pareggio. Quattro minuti dopo è proprio il bomber tedesco a segnare la rete del vantaggio. Montolivo sciupa malamente un pallone a centrocampo, Klose se ne impossessa, si fa trenta metri e buca la porta rossonera con un diagonale sinistro velenoso. 2-1. La partita è ribaltata nell'arco di quattro minuti. Lo stadio è in tripudio. Inzaghi, in difficoltà, mischia un po' le carte e mette in campo Cerci e Pazzini per Buonaventura e Van Ginkel. La partita rimane comunque in mano alla Lazio che ha il pallino del gioco e la giusta cattiveria agonistica. Al 69' Pioli è costretto a sostituire l'infortunato De Vrij. Al suo posto fa il debutto con la maglia biancoceleste il nuovo acquisto Mauricio proveniente dallo Sporting Lisbona. Qualche minuto dopo è il turno di Djordjevic che rileva uno stanco Klose. All'81' la partita si chiude. Parolo, su assist di Candreva ben servito da Cataldi, si avventa su un pallone vagante nell'area di rigore rossonera e insacca alle spalle di Diego Lopez. Purtroppo nell'azione del gol Djordjevic mette male il piede e rimedia un brutto infortunio. Frattura al malleolo peronale destro e un conseguente stop di tre mesi, campionato finito per il serbo. Ora Lotito potrebbe (dovrebbe) tornare sul mercato, perché in attacco è rimasto solo il campione tedesco trentasettenne. A partita praticamente terminata, l'ex giallorosso Mexes si fa espellere da Mazzoleni (pessimo il suo arbitraggio con due rigori che mancano alla Lazio e una gestione non autorevole della gara, che gli sfugge di mano) per un fallo da reazione in cui manifesta tutta la sua ira nei confronti del capitano Mauri. Sarà forse un episodio dovuto a frustrazione che genera un inizio di rissa. Dopo ben sette minuti di recupero, Mazzoleni manda le squadre negli spogliatoio. L'esordio della nuova maglia non poteva essere migliore. La grande vittoria contro il Milan riapre, per la Lazio, la corsa per la conquista del terzo posto in campionato valevole per l'accesso ai preliminare di Champions League.

 

IL TABELLINO

LAZIO-MILAN 3-1
Marcatori
: 4' Menez (M), 47' Parolo (L), 51' Klose (L), 81' Parolo (L)

Lazio (4-3-3): Marchetti; Basta, De Vrij (69' Mauricio), Cana, Radu; Cataldi, Biglia, Parolo; Candreva, Klose (73' Dordjevic)(82' Keita), Mauri. A disposizione: Berisha, Strakosha, Cavanda, Pereirinha, Konko, Onazi, Ledesma, Gonzalez, Ederson. All Pioli

Milan (4-3-3): Diego Lopez; Abate, Mexes, Alex, Armero; Poli (82' Muntari), Montolivo, Van Ginkel (55' Pazzini); Bonaventura (52' Cerci), Menez, El Shaarawy. A disposizione: Abbiati, Agazzi, Albertazzi, Zaccardo, Essien, Calabria, De Sanctis, Suso. All. F. Inzaghi

Arbitro: Paolo Silvio Mazzoleni (sez. Bergamo)
Assistenti: Padovan, De Luca
IV Uomo: La Rocca
ADD1: Damato
ADD2: Baracani

Note: Espulsi Mexes (M). Ammoniti Radu (L), Alex (M), Poli (M), Biglia (L), Cataldi (L), Armero (M)
Recupero: 2' pt; 7' st

 

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