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domenica 22 settembre 2019

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Calcio - Lazio, tre gol al Cagliari

Settima vittoria consecutiva per i biancazzurri: Klose, Biglia e Parolo affondano la banda di Zeman

04.04.2015 - Cristiano Di Silvio



CALCIO - Cagliari-Lazio 1-3. Le pagelle biancocelesti

A segno Klose, Biglia e Parolo: tanti gol mancati, ma esame superato a pieni voti per la settima vittoria consecutiva
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CALCIO - Lazio, terzo posto con la vittoria sul Cagliari

All'Olimpico i biancocelesti battono i sardi di Zeman per 4-2. In gol Mauri, Klose (doppietta), Ederson
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CALCIO - Lazio-Cagliari 4-2. Le pagelle biancocelesti

Rientra Mauri e segna, rientra Klose e ne fa due, rientra Ederson e chiude la partita. Calo del centrocampo nella...
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CALCIO - Cagliari-Lazio 0-2. Le pagelle biancocelesti

Fantastico Keita, gol da campione. Lulic instancabile e ancora in rete. Biava baluardo difensivo. Bene Marchetti e...
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Klose festeggia il gol

PIOLI - La Lazio di Pioli. Senza ombra di smentita, questo potrebbe essere il titolo migliore per descrivere l'impresa dei biancocelesti in quel di Cagliari. Stavolta più che Felipe Anderson (che pure la sua zampata alla partita la dà), più che il solido De Vrji (inappuntabile come sempre), è il tecnico parmense a saper leggere con grande lucidità la partita e a cambiarle volto. Eccolo, il piccolo capolavoro di Pioli: puntare su un blocco titolare, ma dare un'opportunità a tutti. Oggi è Keita, subentrato al 60', a spaccare la partita e a premiare la fiducia del tecnico. La corsa Champions continua; mercoledì di nuovo in campo per la semifinale di ritorno di Coppa Italia contro l'imprevedibile Napoli di Benitez.

LA SOSTA - La sosta per le nazionali non è mai propizia alle squadre lanciate a gran ritmo di vittorie in campionato come la Lazio. E infatti la squadra di Pioli non interpreta la partita al meglio dal punto di vista del gioco e soprattutto nei primi venti minuti della gara subisce il gioco dell'avversario. Ma, al di là del gioco espresso, al triplice fischio di Rocchi la Lazio riparte da dove aveva lasciato. Andiamo con ordine. L'impegno contro la banda di Zeman aveva un coefficiente di difficoltà elevato: ambiente tradizionalmente ostico per i colori laziali, sardi con la forza della disperazione perché la classifica piange, e non poco, Pioli aveva professato concentrazione e umiltà per tutta la settimana. Prima fase di studio, ma la Lazio c'è, e dopo solo nove minuti ecco l'occasione per mettere in discesa l'incontro: Candreva scodella in mezzo dalla destra, Mauri di testa schiaccia ma sulle gambe di Brkic, che salva la baracca e tiene a galla il Cagliari. La Lazio non si scompone e, seppur in maniera meno appariscente delle ultime esibizioni, progressivamente continua a guadagnare campo e geometrie, confinando nella propria metà i sardi fin troppo timorosi e poco inclini a rilanciarsi in contropiede. E Felipe Anderson? Galleggia tra le linee, si scambia fascia con Candreva, e al 30' decide di accendersi come sa fare lui: fascia destra, accelerazione a lasciare sul posto Crisetig e Rossettini, cross per Mauri che stoppa e appoggia per Klose, che da due passi insacca. Cagliari che accusa, Zeman muto in panchina, Sant'Elia raggelato. L'unico scossone rossoblù arriva a 4' dalla fine: M'Poku, da piazzato, la mette sotto il sette alla destra di Marchetti, ma il numero uno laziale fa capire che non è aria: super parata, al riposo la Lazio ci va in vantaggio.

CHE RIPRESA! - Dopo due minuti, capitan Mauri la può chiudere li, ma il suo tap-in finisce ancora sul corpo del portiere serbo, in difficoltà nel trattenere un primo bolide di Felipe Anderson. Il Cagliari ringrazia e solo due minuti più tardi concretizza quello che è uno dei più antichi adagi del mondo del calcio: gol mangiato, gol subito. È il 4' della ripresa quando uno dei classici movimenti zemaniani - palla avanti, palla indietro, palla nel mezzo -funziona a meraviglia, tanto da consentire a Sau (lanciato da Joao Pedro) di battere a rete; Mauricio, nel tentativo di smorzare la battuta, ne alza la traiettoria scavalcando Marchetti. Pioli si sbraccia, capisce che è il momento di tenere, e comincia a muovere le sue pedine. Al 59' i cambi che scrivono la storia del match. Escono Mauri e Candreva, entrano Lulic e Keita. Il folletto iberico dopo neanche un minuto manda fuori giri Cristetig costretto nella propria area a usare le maniere forti per fermarlo: rigore e gol sorpasso di Biglia. Keita e Felipe si cercano e si trovano, poco lucidi però a trasformare gli amorosi sensi in marcatura. Keita non si ferma e al 77' si procura il secondo rigore: stavolta a fermarlo ci prova l'ex Diakitè, ma il suo tentativo in piena area è rovinoso. Rocchi dice che è ancora rigore per la Lazio, ma Biglia alza la mira. I sardi provano a gettare il cuore oltre l'ostacolo, cercando crepe nella concentrazione dei romani, che però non ci sono: Pioli comanda i suoi, che soffrono ma tengono. E al 92' calano il tris che vale la settima vittoria consecutiva: è Parolo, su breve assist di Biglia da punizione in seconda, a piegare i sardi. Zeman guarda nel vuoto, lo stadio si svuota. Pioli abbraccia tutti, panchina compresa. La Lazio c'è ancora, la corsa non si ferma.


IL TABELLINO
CAGLIARI-LAZIO 1-3
Marcatori
: 31' Klose (L), 50' Sau, 61' Biglia (L) rig., 92' Parolo (L)

CAGLIARI (4-3-3): Brkic; Balzano, Rossettini, Diakitè Avelar; Dessena (59' Ekdal), Crisetig; Joao Pedro, Farias (72' Capuano), Sau (79' Cop), Mpoku.
A disp. Colombi, Cragno, Murru, Pisano, Capuano, Gonzalez, Conti, Ekdal, Husbauer, Longo, Cop, Cossu.
All. Zeman.

LAZIO (4-2-3-1): Marchetti; Basta, De Vrij, Mauricio, Braafheid; Parolo, Biglia; Mauri (59' Cataldi), Candreva (59' Keita), Klose (81' Lulic); F. Anderson.
A disp. Berisha, Strakosha, Novaretti, Cana, Cavanda, Pereinha, Onazi, Ledesma, Cataldi, Lulic, Keita, Perea.
All. Pioli.

ARBITRO: Rocchi (sez. Firenze).ASS.: Vuoto e Musolino.IV UOMO: Iori.ADD.: Mazzoleni e Abisso
Note: Ammoniti Parolo (L), Mauricio (L), Basta (L), Crisetig (C), Rossettini (C), M'poku (C), Keita (L), Balzano (C)
Espulsi: Diakite (C)
Recupero: 2' pt; 5' st.

 

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