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lunedì 27 gennaio 2020

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CALCIO - La Lazio si arrende alla Juventus

Tevez e Bonucci fissano il punteggio sul 2-0 nella prima mezzora. Ma i biancocelesti restano secondi in classifica

19.04.2015 - Simone Di Tommaso



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La Lazio subisce il gol

L'anticipo del sabato sera allo Juventus Stadium di Torino è una di quelle partite che ogni appassionato di calcio non può perdere. Da una parte la Juventus, vincitrice degli ultimi campionati e attualmente sia finalista in Coppa Italia assieme alla Lazio sia ai quarti di finale di Champions League, a un passo dalle semifinali. Dall'altra parte c'è la Lazio, la squadra rivelazione del campionato, reduce da nove vittorie consecutive (otto in campionato e la semifinale di Coppa Italia contro il Napoli), che lotta insieme alla Roma per la conquista dell'accesso diretto all'Europa che conta. La prima della classifica contro la seconda, per un match che si ripeterà tra poco più di un mese nella finale di Tim Cup allo Stadio Olimpico. Gli ingredienti per assistere a una bella partita ci sono tutti. Il risultato, alla fine, è quasi scontato. L'armata bianconera riesce a fissare, già alla mezz'ora, il punteggio sul 2-0 (che sarà il risultato finale), con due reti frutto di vere e proprie amnesie della retroguardia biancoceleste.

LE FORMAZIONI - Pioli rivoluziona la squadra. Dovendo fare a meno di due titolari inamovibili come De Vrij e Parolo, usciti infortunati nello scorso turno contro l'Empoli, il tecnico emiliano opta per un 4-3-3 che vede esclusa uno dei pilastri della formazione biancoceleste, Antonio Candreva. Marchetti, dopo la rottura del setto nasale rimediata qualche settimana fa in allenamento, ritrova posto in porta. La linea di difesa vede Basta e Braafheid sulle fasce, con Mauricio e Cana centrali. Biglia è il perno di centrocampo. Ai suoi fianchi operano Cataldi e il ritrovato Lulic. In avanti il tridente è formato da Klose, Felipe Anderson e dal capitano Mauri. Allegri sceglie un 3-5-2 di sostanza. In vista della partita di ritorno contro il Monaco in Champions League, decide di tenere inizialmente fuori Morata e Pereyra. I tre di difesa, davanti al redivivo Buffon, sono Bonucci, Barzagli e Chiellini. Pirlo è il regista. Ai suoi lati Padoin e Vidal sulla sinistra, Marchisio ed Evra sulla destra. Tevez e Matri le due punte.

PRIMO TEMPO - Già dai primi minuti le squadre in campo dimostrano di volersi affrontare a viso aperto. I calcoli sono lasciati negli spogliatoi. La Juventus cerca la vittoria che, in attesa della matematica, potrebbe voler dire scudetto. La Lazio cerca di uscire indenne dalla trasferta. Il primo quarto d'ora regala assoluto equilibrio, con i biancocelesti che provano a più riprese a tenere in mano le redini del match. I bianconeri sembrano quasi impressionati dalla vivacità degli ospiti. Ma è l'illusione dura poco. Al 17' Tevez sfrutta una grave disattenzione di Mauricio e, sul filo del fuorigioco, beffa Marchetti con il più facile dei tiri. L'assenza di De Vrij si fa sentire. È lui l'unico giocatore di cui Pioli non può fare a meno in difesa. Per la Juventus la partita si fa in discesa. La Lazio, con Klose, prova ad affacciarsi dalle parti di Buffon ma non graffia. Al 28' un' altra assurda amnesia della retroguardia biancoceleste spiana la strada per il gol del raddoppio bianconero. Bonucci sfrutta l'errore della coppia Mauricio-Cana e trafigge Marchetti con una conclusione di destro. L'azione che porta al gol del difensore della nazionale italiana dimostra che Cana può essere un buon centrocampista ma non un affidabile centrale e, soprattutto, che Mauricio ha bisogno di un giocatore come De Vrij che detti i tempi dell'intero reparto. Il gol subito dai biancocelesti è la chiara dimostrazione di un'evitabile mancanza di sicurezza. Alla mezzora di gioco, la partita è virtualmente chiusa. Non ci sono occasioni particolari, soprattutto per i biancocelesti, ad eccezione di un paio di tiri da fuori area da parte di Cataldi, fino alla fine del primo tempo. I bianconeri possono andare al riposo più che soddisfatti. Due occasioni, con due gol, hanno annientato le velleità della formazione romana.

SECONDO TEMPO - L'intervallo porta Pioli a rivedere giustamente le sue scelte. Candreva è messo subito in campo al posto di Braafheid. Il modulo passa dal 4-3-3 al più equilibrato 4-2-3-1. Cataldi e Biglia prendono le redini del centrocampo. Lulic viene arretrato sulla linea di difesa. Klose, unica punta, è supportato proprio da Candreva e da Felipe Anderson e Mauri. Nonostante le scelte dell'allenatore biancoceleste, le sorti dell'incontro non sembrano cambiare. La Lazio conquista il possesso palla ma la Juventus è brava ad arginare qualsiasi azione costruita dagli ospiti. Al 66' una punizione di Candreva impensierisce Buffon bravo a deviare sopra la traversa. Pioli decide di mettere in campo Keita per uno stanco e inconcludente Mauri. Gli elementi a carattere offensivo diventano ben quattro. La partita, sebbene virtualmente chiusa, rimane comunque vivace. All'88' Cataldi viene espulso con rosso diretto per un fallo commesso su Tevez: disparità di giudizio da parte di Rizzoli, che nel primo tempo non estrae lo stesso cartellino rosso nei confronti di Marchisio per un fallo a forbice su Lulic. Qualche minuto dopo Ledesma subentra a Klose. A pochi secondi dalla fine della partita Felipe Anderson - piuttosto sbiadito per buona parte della gara - ha ruba palla a Chiellini in area di rigore e ha l'occasione per accorciare sul 2-1. Buffon si conferma, però, come uno dei migliori portieri in circolazione e nega la gioia del gol al talento brasiliano. La partita si chiude poco dopo. Nonostante la sconfitta la Lazio resta seconda grazie al pareggio tra Roma e Atalanta, un regalo dell'ex tecnico Reja che risulta davvero gradito.


IL TABELLINO
JUVENTUS-LAZIO 2-0

Marcatori: 17' Tevez, 28' Bonucci

JUVENTUS (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Padoin, Vidal (84' Sturaro), Pirlo (72' Pereyra), Marchisio, Evra; Tevez, Matri (58' Morata). A disp.: Storari, Rubinho, De Ceglie, Lichtsteiner, Marrone, Pepe, Coman, Llorente. All.: Massimiliano Allegri.

LAZIO (4-3-3): Marchetti; Basta, Cana, Mauricio, Braafheid (46' Candreva); Cataldi, Biglia, Lulic; Felipe Anderson, Klose (92' Ledesma), Mauri (66' Keita). A disp.: Berisha, Strakosha, Ciani, Pereirinha, Ederson, Onazi, Perea. All.: Stefano Pioli.

Arbitro: Rizzoli (sez. Bologna).
Assistenti.: Faverani e Meli. IV uomo: Crispo. ADD.: Damato e Irrati.

NOTE. Ammoniti: Mauricio (L), Lulic (L), Evra (J), Marchisio (J), Candreva (L), Chiellini (J), Cana (L). Espulsi: 88' Cataldi (L) rosso diretto. Recupero: 4'pt, 4'st.

 

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