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lunedì 03 agosto 2020

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CALCIO - Una Lazio eroica non può nulla contro gli orrori arbitrali

All'Olimpico contro l'Inter due espulsi, il gol in fuorigioco di Hernanes dell'1-1 e il raddoppio finale del Profeta

11.05.2015 - Simone Di Tommaso



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Il gol in fuorigioco di Hernanes su punizione

Questa partita contro l'Inter rimarrà nella memoria dei tifosi biancocelesti. Iniziata in discesa con il gol fulmineo di Candreva si conclude, in 9 contro 11, su un 1-2 frutto della doppietta dell'ex Hernanes. Il cammino per il piazzamento diretto o tramite preliminari alla prossima edizione della Champions non è tuttavia compromesso. La Lazio mantiene tre punti di vantaggio sul Napoli fermato a Parma da una squadra ormai retrocessa e si trova a un punto dalla Roma sconfitta dal Milan. Le prossime tre partite, contro Sampdoria, Roma e Napoli decideranno le sorti dell'intera stagione. Solo conquistando sette punti nelle tre prossime gare l'accesso alla massima competizione europea è matematicamente assicurato. Le altre due pretendenti dispongono di un calendario per certi versi più agevole. Ma nel campionato italiano qualsiasi partita è una finale a sé. Costretti per due discutibili decisioni arbitrali a giocare per buona parte della partita in doppia inferiorità numerica, i biancocelesti hanno tirato fuori una grinta encomiabile. Solo così, e con la giusta concentrazione, i traguardi insperati a inizio stagione possono essere raggiunti.

LE FORMAZIONI - Il modulo scelto da Pioli, che deve fare a meno ancora dell'insostituibile De Vrij, è il 4-2-3-1. Davanti a Marchetti, la linea di difesa è composta da Ciani e Mauricio centrali, con Basta e Radu sulle fasce. Parolo e il ritrovato Biglia sono il raccordo tra difesa e centrocampo. Candreva, Mauri e Felipe Anderson sono i tre giocatori avanzati a supporto dell'unica punta Klose. L'ex tecnico biancoceleste Mancini opta per un 4-3-1-2. Guarin, Medel e Kovacic compongono il tridente di centrocampo. Hernanes agisce da fantasista alle spalle della coppia formata da Palacio e Icardi.

PRIMO TEMPO - I biancocelesti, con l'aquila stilizzata sulle maglie, scendono in campo con un ottimo piglio. Spinta a gran voce da un Olimpico in festa, la squadra già al secondo minuto è vicina al gol del vantaggio con Candreva. Ma Handanovic si fa trovare preparato. Passano pochi minuti e la Lazio è sull'1-0. Lo stesso Candreva sfrutta a dovere l'assist di Felipe Anderson e buca la porta nerazzurra. La partita sembra in discesa. Gli uomini di Pioli affrontano l'Inter a viso aperto e cercano a più riprese il raddoppio ma senza fortuna. L'unica occasione degna di nota per gli ospiti porta la firma di Icardi. Parolo al 20' ha sui piedi la possibilità di andare in gol ma gli interventi di Handanovic e di Ranocchia sulla linea di porta negano la gioia al centrocampista della Nazionale Italiana. Al 25' l'episodio che cambia il volto alla partita: Mauricio si fa cogliere impreparato sull'inserimento di Palacio e commette fallo poco fuori l'area di rigore. Per l'arbitro è chiara occasione da gol. Senza l'intervento del difensore brasiliano, l'attaccante nerazzurro si sarebbe trovato a tu per tu con Marchetti. Quindi, rosso diretto per Mauricio e punizione al limite per l'Inter. Sulla palla si avventa Hernanes che, memore del trascorso biancoceleste, infila Marchetti con una rasoiata delle sue. Sia l'arbitro che l'assistente di porta e i guardalinee non si accorgono però che ben tre giocatori nerazzurri sono in fuorigioco. Il gol doveva, quindi, essere annullato e la partita ricominciare con una semplice rimessa dal fondo. Così non è. E l'Inter si trova immeritatamente sull'1-1. Hernanes, che festeggia con la sua solita capriola, viene sommerso dai fischi dell'Olimpico biancoceleste. La dura legge non scritta dell'ex colpisce ancora. Il colpo è duro per gli uomini di Pioli. Il match non si incanala nella direzione desiderata. Gli ospiti diventano padroni del campo. L'allenatore biancoceleste allora inserisce Braafheid per Mauri per ristabilire la difesa a quattro. Sebbene in superiorità numerica e con il pallino del gioco, l'Inter non riesce a farsi mai pericolosa. Sul finire della prima frazione è il solito Handanovic a negare a Biglia la gioia del gol su punizione.

SECONDO TEMPO - Al rientro in campo, Mancini decide di sostituire l'infortunato Guarin con Podolski. Il modulo, con il tridente d'attacco, diventa più offensivo. Nonostante ciò, è la Lazio ad andare vicino con Klose al gol del 2-1. Il tedesco, su assist di Candreva, si fa parare un gol quasi fatto. Al 61' altro episodio da moviola. L'arbitro sanziona con il rosso diretto un intervento, nell'area piccola, di Marchetti su Icardi. La Lazio si ritrova rocambolescamente in 9 contro 11. Pioli richiama allora Klose in panchina, costretto a inserire Berisha. Lo stadio diventa una bolgia di fischi e proteste. Appena entrato in campo, l'albanese si esalta e riesce a parare il rigore tirato da Icardi. Si rimane sull'1-1. Nonostante l'inferiorità numerica, la Lazio tira fuori gli artigli e ritrova un ardore e una motivazione insperate. Felipe Anderson e Candreva, le vere stelle biancocelesti, impensieriscono a più riprese la retroguardia nerazzurra. L'Inter, con ben due uomini in più, non riesce a costruire azioni da gol. Al 75' Candreva ha l'occasione di trovarsi da solo davanti ad Handanovic, ma il guardalinee lo ferma per un fuorigioco inesistente. Pioli decide di gettare nella mischia anche Keita per uno stremato Candreva. Dopo minuti di sofferenza, all'84', è ancora Hernanes a sbloccare la partita quando, su colpo di tacco di Palacio, segna inutilmente e goffamente rincorso da un Radu fuori posizione che inciampa, il gol dell'1-2. Olimpico ammutolito. Gli ultimi minuti non regalano sussulti e l'arbitro, al 94', manda le squadre negli spogliatoi.


IL TABELLINO
LAZIO-INTER 1-2

Marcatori: 8' Candreva (L), 26' Hernanes (I), 84' Hernanes (I)

LAZIO (4-2-3-1): Marchetti; Basta, Mauricio, Ciani, Radu; Biglia, Parolo; Candreva (77' Keita), Mauri (28' Braafheid), Felipe Anderson; Klose (63' Berisha). A disp.: Strakosha, Gentiletti, Cavanda, Pereirinha, Ledesma, Onazi, Cataldi, Djordjevic, Perea. All.: Stefano Pioli

INTER (4-3-1-2): Handanovic; D'Ambrosio (68' Nagatomo), Ranocchia, Vidic, Juan Jesus; Guarin (46' Podolski), Medel, Kovacic; Hernanes; Palacio (91' Brozovic), Icardi. A disp.: Carrizo, Andreolli, Dalbelo, Dimarco, Santon, Gnoukouri, Shaqiri, Bonazzoli, Puscas. All.: Roberto Mancini

ARBITRO: Davide Massa (sez. Imperia).
ASS.: Passeri, Fiore. IV: Musolino. ADD.: Damato, Candussio.

NOTE. Ammoniti: 12' D'Ambrosio (I), 25' Mauri (L), 28' Marchetti (L), 67' Hernanes (I), 71' Biglia (L), 92' Nagatomo (I). Espulsi: 25' Mauricio (L), 61' Marchetti (L). Recupero: 2' pt, 4' st.

 

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