Strict Standards: Only variables should be passed by reference in /web/htdocs/www.mpnews.it/home/archivio/config/routing.php on line 4
MP News | Archivio
collabora redazione chi siamo


domenica 20 ottobre 2019

  • MP News
  • Sport

CALCIO - Impresa Lazio: Napoli battuto in casa. Ora il preliminare di Champions League

Tanti errori in campo. Parolo segna e poi si fa espellere. Higuain sbaglia un rigore che non c'è. Pioli conquista il terzo posto

01.06.2015 - Cristiano Di Silvio



CALCIO - Napoli-Lazio 2-4. Le pagelle biancocelesti

In vantaggio con Parolo e Candreva, la Lazio si fa raggiungere da una doppietta di Higuain. La vittoria con i gol di...
Leggi l'articolo

CALCIO - TIM CUP - Una grande Lazio elimina il Napoli

Senad Lulic si conferma il giocatore giusto al momento giusto. Suo il gol del definitivo 0-1. Biancocelesti in finale
Leggi l'articolo

CALCIO - TIM CUP - Napoli-Lazio 0-1. Le pagelle biancocelesti

Gol di Lulic su assist di Felipe Anderson e la Lazio passa in finale. I biancocelesti si dimostrano superiori sul campo
Leggi l'articolo

CALCIO - TIM CUP - Tra Lazio e Napoli si decide al ritorno

Gara spettacolare, giocata ad alti ritmi. Il pareggio per 1-1 concede un leggero vantaggio ai partenopei
Leggi l'articolo

La Lazio festeggia il terzo posto

La musichetta Champions la sentirà, almeno due volte, la sentirà. Missione compiuta: la truppa di Pioli regala una prestazione da sconsigliare ai deboli di cuore, ma alla fine dei novantasei minuti sbanca la casa dei partenopei, si prende l'accesso al preliminare per l'Europa che conta e se ne torna a Roma senza voce e con gli occhi lucidi, tipici di chi ha festeggiato e continuerà a farlo. Pioli completa il suo capolavoro: su uno dei campi più caldi d'Europa, col fardello dell'amarezza post-derby, non fa una piega il tecnico parmense e si regala il visto per il preliminare al termine di una partita che resterà a lungo nell'immaginario del tifoso laziale. In quest'ultima di campionato c'è racchiusa tutta la storia di una società, di un popolo: le cose semplici in casa Lazio non sono mai piaciute. Ora sarà play-off, al cospetto delle migliori d'Europa. Ma da domani: stasera lasciate la Lazio abbracciarsi e festeggiare.

SAN PAOLO IN SILENZIO - Si sapeva. Non sarebbe stata facile, non sarebbe andata dritta. Ma si sapeva, altrettanto, che la possibilità di calare il jolly c'era. Eccola, la Lazio Napoli, eccola Napoli-Lazio. Con Benitez ai saluti e con il groppo in gola per l'ultimo saluto riservato al Pesaola nazionale, "O' Petisso" come lo chiamavano da queste parti, il San Paolo in cui si scalda la truppa di Pioli è quanto si potrebbe trovare alla voce "ambiente ostile". E ci mancherebbe: troppo ghiotta per i partenopei, l'occasione di rientrare in Europa dalla finestra. Appena la Lazio calcia il primo pallone, la selva di fischi che si leva dagli spalti fra tremare quasi l'impianto stesso. Ma Pioli e i suoi non si scompongono. Anzi: reggono i primi venti minuti indenni per poi, però, concedere due occasioni in serie: al 22' è David Lopez a sbagliare il tracciante verso Marchetti; un minuto dopo è imbarazzante l'errore di Callejon, tutto solo davanti al portiere laziale, lanciato in profondità da Mertens. Pioli sbraita, sa che questa giocata è sempre stata letale per la Lazio. Che però tiene il campo e lo fa così bene da costruirsi il vantaggio. Dopo una serie di tentativi, la manovra che Felipe Anderson avvia tutta in velocità al 32' è da applausi: l'esterno brasiliano di prima verticalizza per Lulic, che amministra la palla e serve Candreva, rapido altrettanto a servire l'accorrente Parolo; la conclusione a due tocchi scheggia Inler battendo Andujar, apparso in ritardo sulla conclusione. San Paolo ghiacciato, Napoli tramortito. E la mazzata pare servita al 46': Koulibaly serve male David Lopez, bruciato in anticipo da Lulic, che non perde tempo e rilancia per Candreva, che taglia il Napoli per le vie centrali: praterie davanti all'87 laziale, e gol del raddoppio sotto la Curva B. Tutti negli spogliatoi, ma non finisce qui.

HIGUAIN NEL BENE E NEL MALE - Pronti via e la sensazione che la Lazo sia colpevolmente rimasta negli spogliatoi appare chiara. Dopo soli dieci minuti, il Napoli riapre la partita: Parolo perde un palla sanguinosa sulla trequarti, frutto di un asfissiante pressing azzurro, che diventa manna per i piedi veloci di Callejon velocissimo sulla destra e ancor più reattivo a scodellare il cuoio in area: per il Pipita è un gioco da ragazzi metterci il piattone e ribadire in gol. Il San Paolo si risveglia, capisce che può essere la svolta e urla tutto il suo sostegno: all'11' la Lazio sbanda forte, Mertens batte a colpo sicuro un pallone simile a quello del primo gol, ma De Vrji sulla linea compie un miracolo e tiene a galla i romani. Sarebbe stata la fine senza alcun dubbio. La Lazio sembra tracollare però quando al 16' della ripresa Rocchi punisce col secondo giallo un pestone di Parolo: Lazio in dieci e Napoli galvanizzato. E la corda, tesa all'inverosimile, si spezza al 19': Felipe Anderson, rinculato dai centrocampisti di casa, perde palla a favore di Callejon, veloce a caracollare sulla sinistra e servire Higuain, che si libera di Gentiletti e batte a rete. Pareggio e boato del San Paolo. Anche se al 15' la parità degli effettivi è ristabilita (espulso Ghoulam per un fallaccio su Ledesma), la barca laziale pare affondare al 31': Lulic entra con le cattive su Maggio al limite dell'area (ma non dentro): il rigore che Rocchi concede pare un premio troppo grande, ma la Lazio è in bambola, poco ma sicuro. Dal dischetto va il Pipita, manco a dirlo: ma la conclusione è da dimenticare, ben oltre sulla traversa. Troppo facile a dirsi, ma ecco l'episodio che spacca la partita: Il Napoli si ferma, si spegne. La Lazio conta i danni e vede che ancora è li a respirare. Ai romani basta il pareggio, lo sanno in campo e lo sanno sugli spalti. Che cominciano a rumoreggiare sempre più e a fiaccare la truppa di Benitez. Passano i minuti e i ritmi si abbassano fino al 40' quando la Lazio cala il tris, inaspettato ma efficace come un uppercut devastante: Ledesma (al passo d'addio), in ripartenza è contrastato da Callejon che paradossalmente allunga per l'altro subentrato Onazi, bravo a seguire l'azione e a battere a rete. Ora la Lazio maramaldeggia, mentre il San Paolo impreca contro De Laurentis. E al 92' la truppa biancazzurra strappa l'ultimo pass per il preliminare: ci pensa Kaiser Klose a svettare di testa per il poker laziale. Ce l'ha fatta la Lazio, ce l'ha fatta Pioli. La musichetta della Champions, almeno due volete, la potranno sentire.


NAPOLI-LAZIO 2-4
Marcatori
: 33' Parolo (L), 45+1' Candreva (L), 55' Higuain (N), 64' Higuain (N), 85' Onazi (L), 90+2' Klose (L)

NAPOLI (4-2-3-1): Andujar; Maggio, Albiol, Koulibaly, Goulham; Inler (53' Gabbiadini), David Lopez; Mertens (77' Insigne), Hamsik, Callejon (89' Duvan Zapata); Higuain. A disp.: Colombo, Mesto, Strinic, Henrique, Zuniga, Jorginho, Gargano. All. Benitez

LAZIO (3-4-3): Marchetti; de Vrij, Gentiletti, Maurico; Basta, Parolo, Cataldi (83' Onazi), Lulic; Candreva, Djordjevic (77' Klose), Felipe Anderson (65' Ledesma). A disp.: Berisha, Strakosha, Ciani, Novaretti, Braafheid, Cana, Mauri, Keita, Perea. All. Pioli.

ARBITRO: Rocchi (sez. Firenze). ASS.: Cariolato- Padovan. IV: Marzaloni. ADD.: Mazzoleni- Irrati.

NOTE. Ammoniti: 19' Djordjevic (L), 43' Mauricio (L), 54' Parolo (L), 67' Goulham (N), 88' Candreva (L)
Espulsi: 62' Parolo (L) per doppia ammonizione, 70'Goulham (N) per doppia ammonizione
Recupero: 1' pt, 5' st.

 

 

 

BlinkListDiggFacebookFurlGoogleLinkedInLiveMySpaceNetscapeNetvibesNewsVineOk NotiziePliggPliggaloPostanotiziePrintRankaloSegnaloStumbleUponTechnoratiTechnotizieTwitterYahooBuzzdel.icio.usemailfainformazione.it

Commenti

Per poter lasciare un commento devi prima effettuare il login o registrarti al sito.