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domenica 22 settembre 2019

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CALCIO - Coppe Europee 2015/16, le finali a Milano e Basilea

Juventus, Roma e Lazio in Champions. Fiorentina, Napoli e Sampdoria in Europa League

18.07.2015 - Luca Sabatano



CALCIO - Coppe Europee: il bilancio dei primi due turni

Eliminati quasi la metà dei club. Fuori dai giochi 18 Federazioni, tra cui Bulgaria, Islanda, Slovenia, Galles,...
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CALCIO-UCL - Tutti i segreti del Ranking UEFA

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CALCIO - Coppe Europee: 80 squadre nella fase a gironi

In Champions la Roma pesca il Barcellona, la Juve Siviglia e Manchester City. In EL più fortuna per Lazio,...
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CALCIO - Coppe europee: al via 239 club, dalla Spagna regina alla cenerentola Gibilterra

nel 2014/15 77 squadre in Champions League e 162 in Europa League in rappresentanza di 54 Federazioni affiliate all'Uefa
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Uefa Champions League

Sono 236 i club partecipanti alle edizioni 2015/2016 di Champions League ed Europa League - 78 iscritti alla prima e 158 alla seconda - in rappresentanza di tutte le 54 federazioni calcistiche europee affiliate alla UEFA.

Poche ma significative le novità introdotte quest'anno, a cominciare dalla possibilità concessa alla squadra vincitrice dell'Europa League di partecipare alla Champions League. Ne beneficerà la Spagna, che porta 5 club nella massima competizione europea, dato che il Siviglia, detentore della coppa, si è classificato quinto in campionato e va così a sommarsi ai 4 posti già riservati agli iberici. Le altre novità sono coerenti con l'indirizzo che Michel Platini - al suo terzo mandato da presidente - ha impresso all'UEFA sin dal suo insediamento nel 2007: riequilibrare le competizioni europee a favore delle federazioni minori. Dopo aver introdotto nell'edizione 2010/2011 della Champions League due percorsi diversificati - "campioni" e "piazzati" - nel terzo turno preliminare e nei playoff, per garantire più posti ai campioni nazionali nella fase a gironi, da quest'anno viene introdotta un'altra novità: le 8 teste di serie dei gironi non saranno più individuate secondo il ranking UEFA, ma saranno la detentrice del trofeo più le 7 squadre campioni delle prime 7 Federazioni del ranking UEFA per Nazioni. In realtà quest'anno saranno le prime 8, poiché il Barcellona è contemporaneamente detentore del titolo e campione di Spagna. Sulla base di questa novità, quindi, gli 8 club inseriti nell'urna delle teste di serie al sorteggio in programma a Montecarlo il prossimo 28 agosto 2015 saranno: Barcellona (Spa), Bayern Monaco (Ger), Chelsea (Eng), Benfica (Por), Paris Saint-Germain (Fra), Juventus (Ita), Zenit San Pietroburgo (Rus) e Psv Eindhoven (Ned). Le prime quattro lo sarebbero state comunque, mentre le altre 4 prendono il posto di Real Madrid (capolista nel ranking), Atlético Madrid, Porto e Arsenal. Avversari temibilissimi per Juventus e Roma, così come le due squadre di Manchester: il City partirà direttamente dalla fase a gironi, mentre lo United, dovrà superare prima i play off. I Red Devils ritornano nelle competizioni europee dopo un anno di assenza che ha interrotto una striscia di 22 presenze consecutive, dal lontano 1992-93 (20 in Coppa dei Campioni e 2 in Coppa UEFA).

CHAMPIONS LEAGUE - Restando alla Champions League, va detto subito che la finale torna in Italia dopo 7 anni (Roma 2009), programmata per il 28 maggio 2016 a Milano. La formula di quest'anno ricalca nella sua articolazione quella dell'anno scorso: delle 78 partecipanti, 22 squadre hanno accesso diretto alla fase a gironi, mentre le altre 56 si contenderanno l'accesso attraverso tre turni preliminari e uno di playoff. Otto club campioni nazionali hanno già disputato il primo turno preliminare e le quattro vincenti si sono unite ad altre 30 squadre campioni nazionali per disputare il secondo turno preliminare. A questo punto si apre quella divisione in due percorsi distinti voluta da Platini: le 17 vincenti del secondo turno preliminare, unite ai campioni di Austria, Repubblica Ceca e Svizzera, daranno vita al terzo turno preliminare "campioni", le cui 10 vincenti si affronteranno nei playoff per determinare i 5 club campioni che si uniranno alle 22 squadre già qualificate ai gironi. Le altre 5 squadre che accederanno ai gironi, come detto, usciranno invece dal percorso "piazzati": 10 entrano nel terzo turno preliminare e le 5 vincenti affronteranno nei successivi playoff altri 5 club già qualificati in base al ranking delle federazioni.

LA LAZIO - Tra queste ultime c'è la Lazio, che scenderà in campo il 18/19 agosto 2015 per l'andata e il 25/26 per il ritorno. In base al ranking UEFA, i biancocelesti non sono testa di serie, ma il sorteggio del terzo turno preliminare potrebbe permettere agli uomini di Pioli di diventarlo e avere così un abbinamento più agevole. Infatt sia Shakhtar Donetsk che Ajax e CSKA Mosca hanno un coefficiente migliore in ambito Uefa e dunque in caso di passaggio del turno verrebbero incluse tra le teste di serie al posto dei biancocelesti. In base al sorteggio gli ucraini se la giocheranno contro i turchi del Fenerbhce (cha ha appena acquistato KjaerNani e Van Persie), gli olandesi contro il Rapid Vienna e i russi contro lo Sparta Praga. Accoppiamenti non proprio facili considerando che siamo al terzo turno preliminare e forse ci si poteva aspettare di meglio. 

Anche quest'anno - è così dalla stagione 2003/2004 - ad alcune squadre eliminate dalla Champions è data la possibilità di essere ripescate in Europa League. In particolare, i 15 club eliminati nel terzo turno preliminare della ex Coppa dei Campioni transiteranno nei playoff della Europa League; i 10 club eliminati nei playoff andranno a finire nelle urne per la composizione dei gironi della Europa League; infine, le 8 terze classificate nei gironi di Champions accederanno ai sedicesimi di finale dell'altra competizione.

EUROPA LEAGUE - Per quanto riguarda l'Europa League, la finale si giocherà a Basilea il 18 maggio 2016 e le aspiranti finaliste sono 158, di cui 16 qualificate direttamente alla fase a gironi e 142 in lizza attraverso tre turni preliminari e uno di playoff. Le italiane in gioco sono tre: Fiorentina, Napoli (entrambe dai gironi) e Sampdoria (3° turno preliminare). Attualmente si sta disputando il 2° turno preliminare, dopo che 51 club sono già stati eliminati nel primo. Tra questi, spicca sicuramente la Stella Rossa di Belgrado, campione d'Europa nel 1991, eliminata dal Kairat Almaty. Forse i serbi non saranno l'unica vittima illustre del club kazako, visto che sulla sua panchina siede un certo Vladimir Weiss, espertissimo tecnico slovacco, abituato a castigare le grandi. Ne sa qualcosa Marcello Lippi che ai mondiali sudafricani del 2010 uscì di scena con la sua squadra campione in carica proprio per mano di Weiss, all'epoca CT della nazionale slovacca. In più, ad Almaty si è appena accasato il trentaseienne Anatolij Tymoschuk, calciatore di grande esperienza internazionale - 53 presenze e 3 reti nella nazionale ucraina - e dal palmares impressionante: ha vinto una Champions League con il Bayern; una Coppa UEFA e una Supercoppa europea con lo Zenit; 7 campionati (3 con lo Shakhtar, 2 con lo Zenit e 2 con il Bayern); 5 coppe nazionali (3 ucraine e 2 tedesche); una supercoppa ucraina, una russa e 2 tedesche.

NUMERI - Per quanto riguarda curiosità e statistiche delle due competizioni, va detto che sono ben 11 i club che con quest'anno possono vantare più di 50 partecipazioni alle competizioni europee: Real Madrid (59), Barcellona (58), Anderlecht (56), Benfica e Sporting Lisbona (55), Porto (54), Stella Rossa Belgrado (53), Juventus e Ajax (52), Celtic Glasgow (51) e Olympiakos Pireo (50). Non ci saranno invece 8 club storici che vantano più di 40 presenze: Glasgow Rangers (51), Internazionale e Cska Sofia (50), Dinamo Bucarest e Milan (44), Feyenoord (42) e Austria Vienna (41). Tornano, dopo un anno di assenza, squadre titolate come Manchester United, Valencia e Olympique Marsiglia, mentre ci sono 14 club che giocano per la prima volta in Europa (8 esordienti in meno rispetto all'anno scorso). Va poi segnalato il ritorno nelle competizioni europee degli olandesi del Go Ahead Eagles (mancavano dal '66) e dei romeni dell'ASA Tirgu Mures ('78). Come l'anno scorso, 2 squadre non giocano nei rispettivi massimi campionati: il già citato Go Ahead Eagles e gli irlandesi dell'University College di Dublino. Infine, un'ultima annotazione: questo sarà l'ultimo anno che l'UEFA concede tre "wild card" per la partecipazione alle competizioni europee in virtù della complicata classifica del ‘Respect Fair Play'. Gli ultimi a beneficiarne saranno quindi i citati Go Ahead Eagles e U.C. Dublino, insieme agli inglesi del West Ham United.

SUPERCOPPA - Novità, infine, anche per la Supercoppa europea, la cui finale si disputerà tra pochi giorni, l'11 agosto. Dopo 18 finali consecutive giocate a Montecarlo, quest'anno la partita tra i vincitori dei due più importanti trofei UEFA per club si giocherà a Tbilisi, capitale della Georgia, nella ‘Boris Paichadze Dinamo Arena'. Sarà la seconda finale tra Barcellona e Siviglia, dopo quella del 2006 vinta dal club andaluso. In generale, si tratta della nona finale per i Catalani (4 successi sino ad ora) e della quarta per il Siviglia (il successo del 2006 e due sconfitte contro Milan e Real Madrid costituiscono i suoi precedenti). Quella di Tbilisi sarà la quinta finale giocata tra club della stessa federazione nella storia della competizione, dopo i due derby italiani del 1990 (Milan-Sampdoria) e del 1993 (Parma-Milan) e i due spagnoli del 2006 (Siviglia-Barcellona) e del 2014 (Real Madrid-Siviglia). Inoltre, a prescindere dall'esito del match dell'11 agosto, Barcellona o Siviglia porteranno a sette i successi iberici nelle ultime dieci edizioni della Supercoppa europea, dopo le due vittorie del Barcellona (2009 e 2011) e dell'Atletico Madrid (2010 e 2012), e quelle di Siviglia (2006) e Real Madrid (2014).

 

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