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sabato 18 gennaio 2020

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CALCIO-UCL - Tutti i segreti del Ranking UEFA

Italia all'attacco del terzo posto per riavere quattro squadre in Champions League nella stagione 2017/2018

29.09.2015 - Luca Sabatano



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Buone notizie per il calcio italiano: dalla stagione 2017/2018 potremmo riavere 4 squadre in Champions League, a danno dell'Inghilterra. Merito soprattutto delle prestazioni di Juventus, Napoli e Fiorentina nell'ultima stagione di coppe europee, ma anche dell'ottimo inizio della fase a gironi di quest'anno. Fatta eccezione per la Fiorentina, infatti, Juventus, Roma, Lazio e Napoli hanno ben esordito nella fase a gironi, alimentando le speranze di poter finalmente tornare nei primi tre posti della speciale classifica del ranking Uefa per federazioni, quelli che danno diritto a portare 4 squadre in Champions League. La classifica viene aggiornata al termine di ogni turno e così è possibile vedere il trend positivo dell'Italia, che sta rosicchiando punti preziosi all'Inghilterra. Va ricordato però che solo la classifica finale, al termine delle due competizioni UEFA, produce effetti: i punti maturati nel corso di questa stagione, sommati a quelli delle precedenti quattro, determineranno la lista di accesso alle coppe europee per la stagione 2017/2018.

Lotta a 3 per 2 posti: Germania, Inghilterra e Italia
Attualmente l'Italia è ancora quarta nella speciale classifica - con 61,605 punti - ma ha ridotto notevolmente il distacco dalla terza, che al momento è l'Inghilterra (65,659 punti), già superata dalla Germania (68,177 punti) nel corso di questa stagione. Se non cambia molto tra secondo e terzo posto in termini di iscrizioni (7 squadre, di cui 4 alla Champions League), determinante invece è spostarsi dal quarto al terzo, perché si passa da 6 a 7 squadre, una in più proprio nella massima competizione. Abbandonata ogni speranza di raggiungere la Spagna al primo posto (ben 86,427 punti per gli iberici), Germania, Inghilterra e Italia daranno battaglia per conquistare secondo e terzo posto.
Una lotta a tre sulla quale peseranno i risultati di questa stagione per determinare la lista di accesso della stagione 2017/2018, essendo la prossima già decisa. La speciale classifica della UEFA per coefficienti nazionali determina per ciascun paese il numero di squadre che parteciperanno alla Champions League e all'Europa League sempre con un anno di anticipo, perché ovviamente quando inizia un campionato nazionale deve già essere noto per quanti posti si potrà concorrere. La classifica finale di questa stagione, a giugno 2016, sarà valida per l'accesso alle competizioni della stagione 2017/2018, mentre per l'anno prossimo l'Italia resta quarta. Tuttavia, essendo aggiornata al termine di ogni turno, la classifica della stagione in corso consente di fare una proiezione verso il futuro, da cui si evince il trend positivo dell'Italia e quello negativo dell'Inghilterra.

Come si calcolano i punti per la classifica "coefficienti nazionali"?
Il meccanismo con cui si arriva a un punteggio globale per ciascuna federazione è abbastanza complicato ma cercheremo di spiegarlo.
I coefficienti dei club per federazioni (o ranking per nazioni) servono per determinare il numero di posti assegnati nelle competizioni a ciascuna federazione e si calcolano sulla base dei risultati ottenuti nelle due competizioni (Champions ed Europa League) da tutti i club di ogni singola federazione nelle ultime 5 stagioni. Per ogni club partecipante, i punteggi si calcolano sulla base del seguente schema:
- 2 punti per ogni vittoria e 1 punto per ogni pareggio dalla fase a gironi in poi (dimezzati nelle partite dei turni preliminari e negli spareggi);
- 1 punto extra (per ogni turno) per i club che raggiungono gli ottavi, i quarti, le semifinali o la finale di Champions League ovvero i quarti, le semifinali o la finale della Europa League;
- 4 punti di bonus a ciascun club che raggiunge la fase a gironi di Champions League e altri 4 punti per la qualificazione agli ottavi di finale.
Una volta calcolati tutti i punti guadagnati da ciascun club e sommati tra loro quelli della stessa federazione, si procede al calcolo di una media ponderata, dividendo il totale dei punti ottenuti per il totale dei club di quella federazione iscritti alle due competizioni di quella stagione. Ne risulta così una classifica per ogni singola stagione e, sommando i punti delle ultime 5 stagioni, si stila il ranking che determina a quanti e a quali posti ha diritto ciascuna federazione per le competizioni di due anni dopo.

Il calcolo del coefficiente per la prossima stagione
Prendiamo ad esempio il ranking che ha determinato l'assegnazione dei posti per la prossima stagione, quella 2016/2017. Al termine della stagione 2014/2015, si è stilata la classifica, tenendo conto delle ultime 5 annate, quelle che vanno dal 2010/11 al 2014/15. In base a tale classifica, l'Italia è risultata quarta, nonostante gli ottimi risultati ottenuti nell'ultima stagione, con la Juventus finalista di Champions e Napoli e Fiorentina semifinaliste di Europa League. Nel 2014/2015, infatti, l'Italia ha chiuso con 19 punti, dietro solo alla Spagna (20,214), dando ben 6,5 punti all'Inghilterra (13,571) e 3,2 alla Germania (15,857). A pesare a nostro sfavore, però, sono soprattutto i risultati della stagione 2010/2011, quando abbiamo portato solo l'Inter ai quarti di finali di Champions League (eliminata dallo Schalke 04) e addirittura una sola squadra, il Napoli, ai sedicesimi di finale della Europa League, eliminata subito dal Villarreal. Per fortuna però, quell'annata sparirà dal futuro calcolo del ranking, sostituita da quella in corso. In tal modo l'Italia azzera il gap di circa 8 punti con l'Inghilterra e 4 con la Germania, legati al pessimo andamento della stagione 2010/2011.

Il calcolo del coefficiente per il 2017/18: confronto tra Italia e Inghilterra
Attualmente, dopo la prima giornata della fase a gironi, abbiamo da recuperare 4 punti all'Inghilterra e 6,5 alla Germania, come risulta dai punti riportati. Alla luce di questi criteri, attualmente l'Italia ha 2,666 punti nella stagione in corso. Vediamo perché. Juventus e Roma portano 4 punti ciascuno per essersi qualificate alla fase a gironi della Champions League, più altri 2 punti la prima (vittoria sul Manchester City) e uno la seconda (pareggio con il Barcellona). In più, malgrado sia stata eliminata nei playoff dal Bayer Leverkusen, anche la Lazio guadagna 1 punto in questa competizione per la vittoria casalinga sui tedeschi. In totale, quindi, ad oggi la Champions League porta all'Italia 12 punti, cui si sommano 4 punti provenienti dalla Europa League (2 per la vittoria del Napoli sul Bruges, uno per il pareggio della Lazio contro il Dnipro e, infine, uno anche dalla Sampdoria, in virtù della inutile vittoria esterna a Novi Sad nel terzo turno preliminare). Totale: 16 punti che, divisi per le 6 squadre iscritte alle competizioni, fanno 2,666 di media.
L'Inghilterra, invece, al momento ha 3,625 punti. Può essere utile calcolare anche come si arriva a tale punteggio, al fine di capire meglio come funziona il complicato meccanismo del calcolo dei coefficienti. Gli inglesi avevano 8 squadre iscritte alle competizioni europee, 4 in Champions e altrettante in Europa League: seguendo il loro cammino, sarà più semplice capire il calcolo del coefficiente. 1) Chelsea: 6 punti (4 per l'acceso ai gironi della Champions League + 2 per la vittoria sul Maccabi nella prima giornata); 2) Manchester United : 6 punti (4 per l'accesso ai gironi + 2 per le due vittorie sul Bruges nei playoff); 3) Arsenal: 4 punti (per l'accesso alla fase a gironi + 0 per la sconfitta rimediata a Zagabria nella prima partita del gruppo); 4) Manchester City: 4 punti (come l'Arsenal, avendo perso in casa con la Juventus); 5) Tottenham Hotspur: 2 punti (per la vittoria sul Qarabag nella prima giornata dei gironi di Europa League); 6) Liverpool: 1 punto (pareggio a Bordeaux); 7) Southampton: 2,5 punti (per 2 vittorie e un pareggio nei turni preliminari dell'Europa League, prima di essere eliminato ai playoff dai danesi del Midtjylland); 8) West Ham United: 3,5 punti (partito dal primo turno preliminare della Europa League, grazie a un posto guadagnato con la discussa classifica del fair play della Uefa, ha vinto 3 partite e pareggiata una, prima di essere eliminato al terzo turno dai rumeni dell'Astra Giurgiu). Totale: 29 punti che, diviso per 8 (le squadre iscritte alle competizioni), fa proprio 3,625.
Abbiamo quindi un gap di circa 1 punto con l'Inghilterra nell'attuale stagione. Se è vero che tutto dipenderà dai risultati sul campo delle singole squadre, è anche vero però che conserviamo un piccolo vantaggio sugli inglesi: i punteggi delle nostre 5 squadre ancora in lizza, infatti, andranno divisi per 6 al fine del calcolo della media; gli inglesi invece dovranno dividere per 8 i punteggi delle loro 6 squadre ancora in gara. Il vantaggio maggiore, da questo punto di vista, lo hanno Spagna, Germania, Francia e Russia, perché hanno ancora tutte le loro squadre in corsa (rispettivamente 7, 7, 6 e 5).

Conclusioni
Mentre la Spagna allunga il suo vantaggio su tutte le altre, l'Inghilterra - già scavalcata dalla Germania - cercherà di tenere distante l'Italia dal terzo posto nel ranking Uefa per club, per mantenere l'ultima preziosa posizione che dà diritto a iscrivere 7 squadre alle competizioni Uefa, di cui 4 in Champions League. Ma la stagione 2010/11, che era stata particolarmente positiva per l'Inghilterra e negativa per l'Italia, uscirà dal computo del prossimo ranking, offrendo all'Italia - che già in questa stagione è a soli tre punti dall'Inghilterra - una ghiotta occasione per operare il sorpasso.
Il numero di punti che ogni federazione può guadagnare è lo stesso sia nella fase a gironi della Champions League sia in quella della Europa League, il che significa che la classifica per federazioni dipende in maniera significativa dai risultati ottenuti in entrambe le competizioni ed è sbagliato snobbare la Europa League. Al termine della prima giornata delle fasi a gironi l'Inghilterra ha 65,659 punti e l'Italia 61,605, un gap che si è ridotto notevolmente grazie alle sconfitte di tre squadre inglesi alla prima giornata e al contemporaneo buon risultato delle squadre italiane (soprattutto la vittoria esterna della Juventus nello scontro diretto con il Manchester City).
Ora le due federazioni si giocano le loro carte con un piccolo vantaggio per parte: l'Inghilterra ha una squadra in più (6 contro 5), ma l'Italia calcola il suo coefficiente con una media leggermente più alta, avendo una sola squadra eliminata contro le due inglesi.

 

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