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mercoledì 23 settembre 2020


N1CE, il Clan dei Pro Gamers in Italia

23.02.2008 - Alessandro Pangallo



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Fa sempre piacere parlare di realtà italiane riconosciute a livello internazionale, tanto più se queste realtà nascono da intuizioni di piccoli gruppi di persone che si ergono a "pionieri" di un settore. In questo numero abbiamo il piacere e l'onore di intervistare il clan N1ce, una "multigaming" tutta italiana che è riuscita a raggiungere ottimi risultati nel campo del net-gaming anche a livello internazionale. Vediamo cosa ci hanno risposto i ragazzi dei N1ce a mezzo del loro portavoce Luca "BaD" Pavanati.

Nota: Per ulteriori informazioni sul team N1ce,

www.n1ce.it

http://lnx.n1ce.it/forum/

D: Come nasce l’idea di un clan ambizioso come il vostro? Quali sono i criteri con i quali scegliete i giochi su cui puntare?

BaD: Come per tutte le cose nessuno costruisce qualcosa di importante senza delle basi solide, ed è stato così anche per noi. Il nostro gruppo attuale è un'evoluzione di un piccolo clan basato su valori importanti come l’amicizia, la voglia di divertirsi e soprattutto una passione comune l’eSports. Ad un certo punto, la necessità di crescere come gruppo si è fatta sentire, grazie anche allo sviluppo impressionante di quello che prima si poteva unicamente definire hobby, e che ora possiamo chiamare a gran voce Sport, e si è scelto di creare la realtà di n1ce.it. La scelta dei giochi su cui puntare viene effettuata con un criterio essenziale, ovvero in base a quanto il dato gioco è diffuso e supportato a livello internazionale. Per ogni game più rappresentativo nel mercato videoludico mondiale supportiamo team motivati e competitivi, che partecipano quotidianamente a tornei online e a eventi in LAN.

D: Come si fa a diventare dei “videogiocatori professionisti”? In altre parole, cosa distingue un vero pro-player da un semplice appassionato di videogiochi?

Credo che la chiave di tutto risieda nella dedizione. Un pro-player si impegna in un videogioco specifico con la volontà di ottenere dei risultati, ed è disposto a fare dei sacrifici pur di raggiungere gli obiettivi che si è prefissato. E' costante, e perseverante nella sua strada, sempre alla ricerca della perfezione, vuole prima di tutto migliorarsi e misurarsi con altri videogiocatori più forti di lui, con lo scopo di raggiungere e superare il loro livello di skill. Non si limita unicamente a giocare, ma effettua un vero e proprio studio del videogioco al quale si sta preparando, studiando i movimenti, le mappe, i danni delle armi e il loro feeling, in modo da poterle utilizzare al meglio. Un'altra peculiarità del pro-player risiede nella capacità di tenersi aggiornato ed informato, conoscendo la community e le tendenze che quest'ultima segue.

D: In confronto agli altri Paesi Europei, come siamo messi qui in Italia con gli sponsor e i finanziamenti?

Purtroppo in Italia l’eSport, anche se divenuto una realtà consolidata, non è ancora spopolato come all’estero. Questo comporta notevoli difficoltà a trovare sponsor disposti ad investire e finanziare i clan nelle loro molteplici attività, rendendo molto difficoltoso il cammino verso il “Pro Gaming” che molti gruppi europei hanno raggiunto da anni… Diciamo che partiamo notevolmente svantaggiati rispetto al resto d'Europa.
Noi possiamo ritenerci molto fortunati da questo punto di vista grazie ai nostri due main sponsor http://www.sapphireitaly.com/ e http://www.spider146.com/ che hanno saputo supportarci fin dall'inizio credendo e investendo nel nostro gruppo e per questo non posso far a meno che ringraziarli.

D: Come spieghereste a un “non addetto ai lavori” (inteso come il classico tizio che non sa neanche che differenza passi tra un mouse e uno scanner) che giocare ai videogame è uno sport a tutti gli effetti?

Per comprendere che il netgaming può essere considerato uno sport, è sufficiente analizzare la definizione stessa della parola "sport" che afferma: lo Sport è l'insieme di quelle attività, fisiche e/o mentali, compiute al fine di migliorare e mantenere in buona condizione l'intero apparato psico-fisico umano e di intrattenere chi le pratica o chi ne è spettatore. Il netgaming può rientrare senza alcun dubbio all'interno di questa categoria: infatti se praticato con coscienza, come del resto è opportuno fare quando si praticano tutte le altre attività sportive "tradizionali", il netgaming permette di mantenere in buon allenamento la mente e spesso anche lo spirito di squadra. Come tutti gli sport, può essere praticato a vari livelli, sia ricreativo, per puro spirito di aggregazione, che agonistico, partecipando a tornei a premi, gare, e quant'altro. Non c'è alcun dubbio sul fatto che negli ultimi anni sia cresciuto l'interesse anche in quelle persone che pur non praticando questa attività si limitano a fare da spettatori, osservando i match di alto livello più entusiasmanti, dai quali possono ricavare intrattenimento, e perchè no anche degli spunti per migliorare.

D: Cosa rispondereste a quei sociologi e opinionisti che ogni tanto tirano fuori i videogiochi come causa del bullismo nelle scuole?

Risponderei che le cause vanno ricercate più che altro nell'ambiente e nella cultura che al giorno d'oggi circonda i nostri giovani. Modelli sbagliati, tv che propone una realtà fatta di cose futili e superficiali, alla fine riescono ad intaccare le menti dei soggetti più deboli. Questi episodi secondo noi sono frutto di tutto questo, i videogiochi violenti (che sono solo una piccola parte di quelli disponibili sul mercato) sono solo un facile bersaglio per chi non ha voglia di analizzare nel profondo il fenomeno.

D: Quali sono i migliori risultati che i clan italiani hanno raggiunto finora?

Parlando della nostra realtà, tutti i nostri team hanno saputo regalarci grandi soddisfazioni a livello internazionale,e per l’anno appena concluso ricordiamo il team di FIFA che ha ottenuto risultati davvero strabilianti. Due ragazzi del team hanno saputo guadagnarsi un posto per le finali del campionato del mondo di videogiochi, più comunemente chiamato WCG, che quest'anno si è svolto a Seattle negli Stati Uniti.

I WCG sono senza alcun dubbio la più famosa manifestazione sportiva del settore e siamo orgogliosi che gli unici due italiani a partecipare a questo evento per FIFA fossero “taggati” n1ce.it!

Inoltre n1ce`AlexBrandon è attualmente il vice campione europeo in carica per FIFA 2007, e la finale, giocata a giugno di quest'ultimo anno, si è svolta in uno stand realizzato presso la più grande fiera mondiale dell’elettronica a Berlino.

D: Potreste dare qualche consiglio a qualche player che, magari spinto da quest’intervista, volesse intraprendere la carriera del pro-player?

Da sempre suggeriamo a chi ci domanda come diventare un pro-player che la tenacia e la voglia di migliorarsi è alla base di tutto e tramite alla dedizione e alla passione si possono raggiungere risultati straordinari, cercando di competere nel miglior modo possibile, ma soprattutto che non bisogna mai perdere di vista il lato più importante… il divertimento :)

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