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sabato 26 settembre 2020


La carica dei 150 mila per la legalità: 18° Giornata nazionale della memoria e dell'impegno di Libera a Firenze

18.03.2013 - Edoardo Maria Lofoco



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Foto di Enrico De Col

Il 16 marzo i raggi del sole hanno illuminato Firenze e le tantissime persone giunte da tutta Italia per la grande manifestazione nazionale organizzata dall'associazione Libera e da Avviso Pubblico (il coordinamento di enti locali e regioni per la formazione civile contro le mafie). E' stata la 18° Giornata della memoria e dell'impegno per le vittime innocenti di mafia: un evento che ogni anno tocca una città del nostro paese per non dimenticare tutti coloro che sono morti per colpa della mafia. E i loro familiari, per non farli sentire soli.

Il senso di questo appuntamento è semplice ma di estrema importanza: ricordare le oltre 900 vittime di tutte le mafie, un elenco esteso che comprende davvero tutti, anche quei tanti omicidi irrisolti su cui c'è ancora il segreto di Stato (è il caso di Ilaria Alpi), dove non arriva la giustizia e neanche la possibilità di poter piangere sui propri morti.

E così si sono ritrovati in tanti: in 150 mila da tutte le parti d'Italia. Chi è venuto in treno, chi in macchina e molti in pullman (erano circa 250 in totale le corriere), magari partendo nel cuore della notte, c'è chi ha pernottato nelle strutture predisposte... ma tutti uniti dalla voglia di esserci. Il lungo corteo partito dalla Fortezza da Basso (il ritrovo vicino alla stazione centrale), attraversando alcune vie della città fino alle vicinanze dello stadio Franchi dava l'idea della trasversalità dei partecipanti: tantissimi giovani, in gran parte studenti, ma anche gli accompagnatori come i loro docenti che hanno scelto una forma didattica alternativa (alcuni per l'occasione hanno organizzato qui la gita). Poi una nutrita rappresentanza dalle associazioni di volontariato che compongono la rete di Libera (tanti gli scout ma anche i sindacati, gli organismi studenteschi, le cooperative che lavorano sui beni confiscati e quelle che operano nel mondo della solidarietà, le organizzazioni del terzo settore ecc...), spuntavano anche alcune fasce tricolori di amministratori locali e persino diverse famiglie con bambini al seguito. E' bello pensare che quei genitori si sono ritrovati e conosciuti ad una marcia come questa qualche anno fa e ora giustamente ci hanno portato i loro figli. Oltre le divisioni sociali, politiche e ideologiche tutti insieme per una causa giusta. Forse è davvero questo il volto dell'Italia migliore.

L'arrivo è sotto il palco allestito vicino allo stadio. Non c'è spazio per tutti: la folla è davvero incontenibile, ma sempre disciplinata, colorata e gioiosa. Gli altoparlanti scandiscono i nomi delle vittime, letti dai cittadini comuni e da alcuni personaggi di spicco tra cui l'ex procuratore Gian Carlo Caselli e i parenti delle vittime stesse. Quei parenti che sono poi invitati ad un raduno più intimo insieme a don Luigi Ciotti, il fondatore di Libera. Segue l'intervento dello stesso Ciotti, sempre possente e carico di spunti di riflessione e il concerto di Fiorella Mannoia. Nel pomeriggio hanno avuto luogo i seminari sparsi in vari punti del capoluogo toscano, dove con convinzione i vari giovani e meno giovani hanno approfondito le tematiche della legalità e lo studio sui vari aspetti della criminalità organizzata. Perché è solo la formazione costante e puntuale che si può battere la mafia. Perché è la cultura ciò che i criminali odiano di più.

Dopo questo evento collettivo il prossimo appuntamento è la giornata del 21 marzo, data scelta perché primo giorno di primavera ma anche perché semplicemente non coincideva con un altra ricorrenza significativa. Il 21 marzo la lettura sarà effettuata in tutte le piazze italiane e momenti come questo saranno moltiplicati in modo capillare per raggiungere tutti i territori. Continua poi la campagna di firme online promossa da Libera contro la corruzione sul sito Riparte il futuro che ha raccolto ad oggi più di 160 mila adesioni come sollecito al nuovo parlamento a darsi da fare per sconfiggere questo male. L'ennesimo riuscito esempio che piantando i semi della giustizia nascono i fiori della corresponsabilità, come diceva il motto della giornata.

Molti hanno fatto un lungo viaggio per poter essere presenti, un viaggio che però è valso decisamente la pena. Oltre l'indifferenza e il dire che "tanto non serve a niente", con la speranza di poter credere di costituire finalmente qualcosa di buono per il proprio paese.

 

http://www.riparteilfuturo.it/

 

 


18° Giornata nazionale della memoria e dell'impegno di Libera a Firenze
Foto di Enrico De Col


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