Strict Standards: Only variables should be passed by reference in /web/htdocs/www.mpnews.it/home/archivio/config/routing.php on line 4
MP News | Archivio
collabora redazione chi siamo


sabato 14 dicembre 2019


Quando il riciclo è un tesoro

L'artista crotonese Mario Sposato mette in mostra opere Pop che hanno sedotto politici e cultori

31.05.2014 - Simonetta Caminiti



Quella piccola tv degli scrittori che gioca con la nostalgia

"Telescrivo", il nuovo blog della "Cortese Fiammetta"
Leggi l'articolo

WebSerie #1

Tutte le ragazze con una certa cultura
Leggi l'articolo

Quando il riciclo trova il genio. Mario Sposato (47 anni, imprenditore calabrese) ha scoperto per caso la fiamma della creatività che può alitare anche sulle cose più piccole, le più insignificanti: anche sugli oggetti guasti, sui ciocchi di legno, sulle carcasse di utensili, orologi, manichini. Saranno due le mostre in cui, nel mese di giugno, nel cuore del Sud, sarà possibile osservare la miriade di opere pop che hanno sedotto Lucio Dalla, Bud Spencer, Elenoire Casalegno, personalità dalla politica allo spettacolo tutte in fila per acquistare i suoi piccoli tesori. Noto (Siracusa) dall'11 al 22 giugno, e Cosenza dal 5 al 28 giugno: due delle tappe di quest'anno per le opere di Sposato che - inclusi i gioielli, creati assieme al maestro orafo Peppe Spadafora - raggiungeranno anche gli Harrods di Londra; e hanno già visitato Portocervo. Se un crocifisso di Sposato, elaborato con semplici fili d'alluminio, è già stato dedicato a Papa Francesco, una «coppa» di dimensioni umane (sempre ideata e costruita dall'artista) ospita le bellezze del Burlesque. Ma il capolavoro indiscusso si trova nell'albergo della sua famiglia: il Lido degli Scogli, a Crotone, dove Sposato ha realizzato un vero e proprio museo. Nel quale campeggia un vascello (Tortuga) e vivono le sue creature ricavate dai rifiuti: c'è una sala, in particolare, nata per necessità nel 2009, anno in cui un'alluvione devastò parte dell'albergo: e il fratello di Mario, scomparso prematuramente, gli suggerì in un sogno di creare «il paradiso» in quella sala funestata dalla natura.

 

Nota critica:  (di Simonetta Caminiti per il sito personale dell'artista) «Chiudi gli occhi e sogna». Siamo abituati a immaginare che la pace dei sensi, il paese delle meraviglie, o comunque un mondo molto diverso, possano apparire se tiriamo giù le palpebre come tendine e ci isoliamo dalla realtà. Ci sono solo due cose che, per magia, ci aiutano a visualizzare tutto questo all'esterno, senza più sforzi di fantasia: l'amore e l'arte.

Mario Sposato ha decisamente questi doni (entrambi). Un sentimento alimenta l'altro nel suo giardino di angeli, lampade, tavoli, cuori palpitanti. Meravigliose assurdità. Cose che, da macabre, diventano divertenti, sensuali e candidissime. Tavoli sorretti da gambe femminili, barbie di dimensione umana (leggi: ex manichini) che rappresentano messaggi universali. Oppure, l'abisso dello Ionio che prende vita all'asciutto, al sicuro, con le allusioni, i colori e le sagome che solo Gaudí avrebbe realizzato a casa sua.

Mario ha un dialogo molto intimo con l'infanzia e gli strumenti di un artista raffinato. La capacità di farti travolgere dalla bellezza, di spalancarteli, gli occhi, anziché esortarti a chiuderli per sognare e vederci meglio. Apri gli occhi e sogna: qui, anche una vecchia radio, un pezzo di legno senza né arte né parte, sono un capolavoro. 

 

 

BlinkListDiggFacebookFurlGoogleLinkedInLiveMySpaceNetscapeNetvibesNewsVineOk NotiziePliggPliggaloPostanotiziePrintRankaloSegnaloStumbleUponTechnoratiTechnotizieTwitterYahooBuzzdel.icio.usemailfainformazione.it

Commenti

Per poter lasciare un commento devi prima effettuare il login o registrarti al sito.