Live Report: Gianna Nannini @ Palasport G. Spreca (AP)

GiannaLive2008: emozione dal vivo

08.04.2008 - Valentina Berdozzi

http://www.magictv.tv/wp-content/uploads/2007/11/gianna-nannini.jpgPrevedevo che il concerto della Nannini sarebbe stato così e le mie aspettative di fan, così come quelle di tutti gli spettatori che giovedì 27 marzo hanno affollato il palasport G. Spreca di San Benedetto del Tronto (AP), non sono state certo deluse!
Trascinante e trasgressiva come non mai, la rocker senese ha letteralmente infiammato i cuori di un uditorio vasto e variegato con il suo repertorio che ripercorre trent’anni di carriera. Perché in questo suo “GiannaBest tour 2008”, partito il 7 marzo da Palermo, da fare da protagonisti sono stati i pezzi che hanno segnato i 14 album firmati dalla Nannini, ma anche i tre inediti contenuti nel “Best of” uscito il 16 novembre scorso. E proprio con “Mosca cieca”, uno dei tre brani nuovi, è partita la serata,segnata da una forte alternanza tra i brani rock più travolgenti e grintosi e le ballate melodiche più intime e scarne, in una serie di contrasti che, ammette la cantante, sono parte della sua anima. Un vortice di buona musica, emozioni e belle canzoni cantate con l’anima che l’esibizione dal vivo ha esaltato e riempito di nuova luce e forza. Brillano così i vecchi ed indimenticati successi della cantautrice senese, da “California” a “Latin Lover”, da “Bello e impossibile” a “Fotoromanza”, fino ad “Io” ed “Amandoti” e le hit degli album più recenti vestite di nuovi arrangiamenti acustici. Più scatenata che mai è stata l’esecuzione di “America”, il brano che apriva “California”, il terzo album della cantante toscana uscito nel maggio 1979: per accompagnare provocatoriamente le note del brano, la Nannini è apparsa sul palco con il vibratore che, nella celebre copertina del singolo, veniva stretto dalla mano elevata al cielo della Statua della Libertà, simbolo di quella libertà e di quel sogno americano di cui California è il manifesto più eclatante.“Rimaneggiata” ad arte per l’occasione è stata, poi, “Radio Baccano”, eseguita nella versione originale dalla Nannini e da un giovanissimo Lorenzo Jova Cherubini e riproposta per gli spettatori di San Benedetto del Tronto con la voce registrata del rapper anconetano-milanese Fabri Fibra: applausi, ritmo e sfida al sistema assicurati! E dopo un giro di canzoni storiche e scatenate, a sorprendere è ancora il lato più melodico della Nannini, che impreziosisce la melodia di “Profumo” con il suono del violino. Il violino torna più tardi in “Aria”, mentre il grande protagonista di “Notti senza fine” e “Alla fine” è il piano, suonato dalla Nannini stessa che si accompagna con la sola forte e particolarissima voce, fatta di un timbro non scontato e naturale. Dall’intimità di“Aria” alla forza di “Scandalo” la Nannini si racconta,in una preziosissima serata, attraverso le sue canzoni, mentre alle sue spalle, sullo schermo allestito come scenografia, scorrono immagini, foto e “versi” della sua poesia in musica. Le braccia spalancate di fronte al suo pubblico, una profonda riverenza a quella folla che per due ore lei ha emozionato e fatto ballare, cantare, urlare, abbracciare e poi la corsa verso il backstage e verso altri pezzi di vita da vivere e mettere in musica: così Gianna saluta il suo pubblico rimandando l’appuntamento con la sua musica e la sua arte al prossimo, indimenticabile, live!