Recensione: 9 - Eponymous

18.05.2009 - Giovanni Battistuzzi

Titolo: Eponymous
Artista: 9
Etichetta: Sopa Records
Anno di uscita: 2009
Genere: electro-pop
Voto: 7,5

 

Prendetevi una pausa. Una mezzoretta da sedervi in poltrona per scordare preoccupazioni lavorative ed affini. Un tempo ragionevole anche in un mondo come il nostro che tende a non stare fermo un attimo. Un tempo ben speso tra sonorità elettroniche che si abbracciano all'italica canzone in un mix davvero atipico, avvolgente e sensualmente stridente. Nove pezzi musicali brevi e penetranti. Nove come il nome d'arte di Marco Brosolo di Pordenone ma trapiantato da anni in quel caos artistico-culturale che è Berlino, partito da un nord-est che a volte si riduce a prigione per qualsiasi sperimentalismo artistico. Sarà anche per questo che Eponymous è un disco agreste e metropolitano, calmo e stridente, malinconico ma senza cadere nell'eccesso. Un disco da apprezzare anche ad un primo ascolto, soprattutto la sera, quando il tramonto sta già per finire e le tenebre ancora non sono uscite, in quel momento in cui ci stringiamo alle nostre piccole inquietudini. Un disco che non vi farà stare meglio, che non vi cambierà magari, ma che non vi farà buttare del tempo, anzi che sarà una buona pausa, una buona mezzoretta in poltrona, trentadue minuti per l'esattezza, per scordare, per un attimo, le preoccupazioni che costantemente ci attanagliano.