Bjork - Volta

21.08.2007 - Raffaele Saggio

Titolo: Volta
Artista: Bjork
Etichetta: Atlantic
Anno d'uscita: 2007
Genere: Avanguardia
Voto: 7/10

Esiste un grande filo conduttore che ti permette di collegare tutti i lavori di Bjork; parliamo di un incredibile, assoluto, bisogno di rivoluzionare, continuamente, qualsiasi forma musicale esistente, infrangendo tutte le norme strutturali che regolano il contenuto canonico, che noi tutti siamo soliti chiamare canzone.
Il risultato migliore di questo processo è stato sicuramente il meraviglioso Vespertine ma non possiamo esimerci dal citare mezzi passi falsi dovuti ad esperimenti eccessivamente visionari.

Con questo Volta incontriamo una Bjork che vuole rallentare lo scorrere del suo orologio evolutivo, soffermandosi maggiormente su quella struttura canzone tanto odiata, curando al meglio qualsiasi aspetto sonoro riguardante arrangiamenti e visioni d’insieme.

Il risultato è un disco che per molti avrà pure uno strano sapore d’ autocontemplazione ma per altri rappresenterà l’ennesima conferma dell’altissimo spessore musicale che da sempre regola l’offerta musicale dell’artista islandese.
Note dolenti? Ahimè forse proprio quella traccia che all’inizio sembrava regalare le maggiori emozioni si rileverà con il passare degli ascolti la meno coinvicenti. Per carità, nulla contro Anthony (ma non ne parlate assolutamente mai con il mio collega Iervolino…) ma alla lunga My Juvenile ci sembra davvero il brano meno convincente, un altro tipo di conclusione avrebbe fatto aggiungere mezzo voto alla valutazione finale.

Ma si tratta di un caso isolato; la sensazione è che Bjork è davvero incapace di fare un disco brutto, sentite brani come Hope, The Dull Flame of Desire (il cameo di Anthony qui invece è perfettamente azzeccato) perfetti nel loro scorrere, l’ennesima conferma della qualità della proposta musicale di Bjork (anche se a molti continua a rimanere del tutto estranea…)

Volta non sarà mai il miglior episodio dell’immensa carriera dell’artista islandese ma state pur certi che rappresenterà sempre un motivo valido per amarla/odiarla visceralmente.