In Nome della Rosa

Un tesoro inaspettato si nasconde tra le civette

21.11.2010 - Veronica Schelini

Fino al 30 gennaio 2011 la Casina delle Civette di Villa Torlonia ospiterà la mostra "In Nome della Rosa: la rosa tra Liberty e Déco, simbolismi e geometrie  nelle arti applicate del primo Novecento". La regina  dei fiori in tutte le sue variazioni Liberty e Déco: dalle ceramiche Richard Ginori ai mobili di Issel, attraverso i vetri smaltati di Borrella ed i tralci floreali dei bozzetti di Paolo Paschetto. E' il trionfo dell'eleganza Art Nouveau che dà mostra di se in un affascinante dialogo di geometrie, trasparenze e colore. Le celebri rose  appiattite di Machintosh ci guidano alla scoperta di una mostra in perfetta simbiosi con l'ambiente che la ospita.

La casina delle civette, edificio d'aspetto fiabesco racchiuso nella suggestiva cornice del parco di Villa Torlonia, è infatti elemento fondamentale della mostra stessa. Il cespuglio di rose adiacente l'ingresso sembra quasi voler anticipare i decori di ghirlande floreali che ornano le pareti della Hall e le spettacolari vetrate del Balcone delle Rose.

La Casina, ridisegnata in stile Liberty nel 1917 dall' architetto Vincenzo Fasolo, si integra infatti alla perfezione, per struttura e decori, con i quasi quaranta pezzi d'arte applicata che costituiscono questa piccola ma pregevole mostra. Stucchi, mosaici, maioliche policrome, legni intarsiati e vetrate mozzafiato rapiscono per la brillantezza dei colori e la raffinatezza dei disegni, rendendo ogni singolo ambiente dell' ex Capanna Svizzera un tesoro tutto da scoprire. Una mostra che cattura l'occhio ad ogni angolo e sorprende la mente sala dopo sala, mentre, dall'alto dello stemma dei Torlonia  la Rosa assiste compiaciuta al suo trionfo.