Legge Stabilita’ 2012: cosa cambierà

Uno sguardo sulle riforme che l’Unione Europea ci chiede

14.11.2011 - Redazione

 

La Legge di Stabilità, che ha ricevuto il via libera dalla Camera sabato scorso, porta con sé il maxiemendamento del governo (ultimo atto del governo Berlusconi) che ha come obiettivo il pareggio di bilancio entro il 2013, e che risponde alle pressanti richieste dell'Unione Europea di prevedere misure economiche ulteriori rispetto alle manovre varate in estate.

Vediamo in sintesi quali i principali capitoli introdotti dalla Legge di Stabilità e dal maxiemendamento con i provvedimenti chiesti dall'Europa.

PENSIONI - Dal 2026 in pensione a 67 anni. Il provvedimento prevede l'innalzamento dell'età pensionabile per tutti i lavoratori a 67 anni entro il 2026, ma la Commissione europea ci ha fatto capire che lo sforzo potrebbe non bastare, chiedendoci di "intervenire ulteriormente nel sistema pensionistico, rendendo più rigorosi i criteri di idoneità per le pensioni di anzianità e riportando l'età del ritiro delle donne nel settore privato rapidamente in linea con quella stabilita per il settore pubblico, così ottenendo dei risparmi già nel 2012". Secondo gli auspici europei, le donne dipendenti d'azienda potrebbero andare in pensione dai 65 anni d'età già dal 2012, mentre per quel che riguarda l'età pensionabile, si potrebbe arrivare a 70 anni nel 2050.

LAVORO e GIOVANI - Contributi più leggeri, agevolazioni per donne e part-time.  Zero contributi, per i primi tre anni, per le aziende fino a 9 dipendenti che siglano, tra il 2012 e il 2016, contratti di apprendistato. Successivamente l'aliquota sarà del 10%. Defiscalizzazioni per i contratti di inserimento delle donne, specie in quelle regioni dove l'occupazione femminile è inferiore almeno del 20% rispetto a quella maschile.

DISMISSIONI dei BENI IMMOBILI PUBBLICI- 
Sarà possibile cedere immobili pubblici, che saranno individuati con decreto entro il 30 aprile 2012, attraverso il conferimento o il trasferimento degli stessi a uno o più fondi comuni di investimento immobiliare o a una o più società, anche di nuova costituzione.  Inoltre, "sono conferiti o trasferiti beni immobili di proprietà dello Stato e una quota non inferiore al 20% delle carceri inutilizzate e delle caserme assegnate in uso alle forze armate". Previste anche dismissioni di terreni agricoli di proprietà dello Stato o di enti pubblici nazionali, che saranno individuati "entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge" dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali.

MOBILITA' STATALI - I dipendenti statali in soprannumero potranno essere posti "in disponibilità" con un'indennità pari all'80% dello stipendio per due anni.

LIBERALIZZAZIONE ORDINI PROFESSIONALI -  In agenda c'è anche la liberalizzazione degli ordini professionali, con l'eliminazione delle tariffe minime dei professionisti, entro 12 mesi dall'entrata in vigore della legge.

BENZINA - Si prevede un nuovo aumento delle accise sui carburanti dal 2012. Le aliquote di accisa sulla benzina e sul gasolio sono fissate dal primo gennaio 2012 rispettivamente a 614,20 euro e a 473,20 euro per mille litri di prodotto e dal 2013 a 614,70 euro e a 473,70 euro per mille litri di prodotto.

LIBERALIZZAZIONE SERVIZI - In arrivo, così come auspicato dalla Bce, la liberalizzazione dei servizi pubblici locali, con "privatizzazioni su larga scala", con lo scopo di raggiungere un progressivo miglioramento di qualità ed efficienza dei servizi.

SPESE DI GIUSTIZIA - Aumenta del 50% il costo del contributo unificato per i procedimenti di secondo grado mentre raddoppia quello per i procedimenti in Cassazione. Le parti che intervengono nel procedimento modificando la domanda dovranno inoltre pagare un ulteriore contributo unificato.