LIBRI - "Sapori e saperi delle donne - Per cambiare noi stesse e il mondo"

Riflessioni e riferimenti al mondo del Femminismo nel libro di Paola Leonardi e Serena Dinelli

19.11.2014 - Rita Proto

L'insostenibile leggerezza degli Anni Settanta, il Femminismo e molto altro, raccontato in dodici parole chiave. Testi e riflessioni arricchiti da ricette e da illustrazioni che ci regalano colori e sapori inaspettati. Questo è Sapori e Saperi delle donne - Per cambiare noi stesse e il mondo, Jacobelli Editore, l'ultimo libro scritto da Paola Leonardi, sociologa e psicoterapeuta e da Serena Dinelli, psicologa e terapeuta che, con la firma di Dominko, crea grafica e arte visiva.

Le Autrici, attive nel Movimento delle Donne, hanno creato un libro che non è solo da leggere, ma anche da vivere nei collages di Dominko e nelle sue ricette che danno sapore alle idee e ai concetti espressi, alla ricerca di un affresco credibile di una Generazione.

Un libro per chi gli Anni 70 li ha vissuti ma anche per chi vuole scoprire come era il mood di quegli Anni. Per valutarne serenamente le conquiste, le fatiche e gli importanti semi di cambiamento della società. Per essere o ritrovare noi stesse, in un "concerto" a quattro mani in cui l'una tesse un pezzo di tela che poi l'altra continua, raccogliendone il patrimonio ma anche scoprendo nuovi colori e dimensioni. Con la consapevolezza che il Movimento delle Donne ha prodotto "la più grande rivoluzione pacifica di tutti i tempi" come sottolinea Paola Leonardi nell'introduzione.

Ed eccole le dodici parole chiave, ( Amore, Autorizzazione, Corpo, Desiderio, Differenza, Fratellanza inquieta, Identità, Lavoro, Libertà, Madri/Non madri, Relazioni, Salute) attorno a cui si costruisce il libro, tra racconti di vita, intuizioni, ricordi ma anche ricette. Con la coscienza che la parola sapere deriva da sàpere, cioè avere gusto, un connubio gustoso tra mente e corpo.

Non può mancare la parola Amore, che Paola Leonardi declina iniziando dalla sua nascita, parto in casa con la levatrice, e dal rapporto ambivalente con la madre, che coltivava indipendenza e libertà ma  la valorizzava poco.

Con grande saggezza l'Autrice scrive: "L'amore, quello appagante e soddisfacente, non puoi agirlo se non l'hai vissuto, se non ti è stato trasmesso da piccola. Che non te lo possono dare i tuoi genitori se a loro volta non ne hanno ricevuto in quantità e qualità sufficiente".

Tra le pagine del volumetto, preziosi riferimenti a libri scritti da figure di spicco del Femminismo: una bibliografia fondamentale per chi vuole scoprire il Pensiero al femminile degli Anni Settanta. E poi riferimenti a viaggi, arte contemporanea e gli interventi di Serena Dinelli che"associa" liberamente agli scritti di Paola Leonardi, citando altri riferimenti letterari e creando figure che interpretano l'immaginario femminile.

"Il personale è politico", si diceva allora, e Paola scorre agevolmente dalla sua storia personale al piano sociale, riunendo il suo essere psicologa e sociologa.

Ogni capitolo si apre con un'immagine di Dominko,e poi con i testi di Paola che, più che a "definire", puntano a scoprire nuove connessioni, lasciando sempre aperto il discorso.

Non si tratta, infatti, di un Dizionario, ma di spunti in cui ognuna di noi può trovare risposte o nuove domande, deliziandosi, alla fine, con insolite ricette con cui "condire"le nuove riflessioni. Si va dalla "mousse a due colori di granchio e avocado"al "Filetto istantaneo alla Gabri", dal "Risotto al melograno"al "Sorbetto di cocomero al cioccolato", presentati insieme a citazioni e ricordi con cui "La Signora dei sapori" risponde alle riflessioni di Paola.

Da non perdere il capitolo sull'Identità, quello sulla Differenza e quello sulla Fratellanza inquieta, che ci porta a riflettere sul nostro rapporto con gli uomini, reso difficile dal fatto che "le donne temono l'isolamento, gli uomini l'intrappolamento". Spesso il bisogno di autonomia e quello di relazione entrano in un conflitto lacerante. Viene a questo proposito raccontata la presa di parola di movimenti come Maschile Plurale in cui gli uomini iniziano a riflettere sui limiti della mascolinità tradizionale, aprendo le porte per un incontro su basi diverse.

Grazie alle due Autrici per non averci dato risposte, ma per aver sollevato interrogativi, per averci spinto a riflettere sul bisogno che abbiamo, come donne, di ritrovare noi stesse e di dare spazio ai nostri desideri. Certe che, come scrive Serena "..Per stare con un uomo, per condividere la diversità, bisogna che una donna sappia parecchio su se stessa, sui propri desideri e anche sui propri poteri".

A Paola e Serena vorremmo chiedere di scrivere ancora, aggiungendo un nuovo capitolo, quello sulla "Sorellanza inquieta", sui rapporti spesso difficili tra donne, che rendono ancora più lontana la creazione di un nuovo Potere, alternativo al Patriarcato. La sfida per il futuro, e anche la lotta contro la violenza, passano da una solidarietà ritrovata. Per difendere il posto di lavoro, per riuscire a lasciare un compagno violento, per progettare e realizzare una Società sempre più a misura di Donna.

Belle le immagini, i collages di Dominko che ci mostrano uomini e donne intessuti di colori, colti in un movimento che non è terminato, ma continua, seguendo le suggestioni delle Parole e iniziando a raccontare il Mondo che verrà.