Zombie Walk

Morti viventi al centro di Roma

16.01.2009 - Leonardo Birindelli

Quando il cinema diventa realtà! Se infatti la figura dello zombie nasce ad Haiti intorno alle pratiche magiche Voodoo, nelle quali con l'uso di droghe si inducevano (si inducono?) stati catatonici, con il cinema questa figura si è notevolmente evoluta.
Da Tourneur a Romero si è formato in effetti un immaginario dello zombie molto complesso e variegato le cui caratteristiche si sono spesso fuse e confuse con quelle dei non morti, del vampiro, dell'alieno, e altre amenità del genere. Lo Zombie si nutre di umani vivi, a volte solo del cervello, e in mancanza di altro anche di topi. E' molto lento, di corpo e di testa; ma non si esclude la possibilità che possa essere istruito ed educato (vedi la serie di Romero), o che siano agili e veloci (vedi 28 giorni dopo). Essendo in stato avanzato di putrefazione a volte si spappolano con uno schiaffetto, altre volte sono molto più coriacei, hanno di solito comunque una forza fisica notevole. Per ucciderli è sufficiente tagliare o far esplodere la testa, se no bisogna disintegrarli totalmente; si dà il caso infatti di intestini e parti anatomiche varie che autonomamente si lanciano all'attacco del malcapitato di turno (vedi Splatters di P.Jackson).
Questo  ricco immaginario ha permesso agli appassionati del genere di riunirsi il 2 novembre e trasformarsi in Zombie variopinti (pinti soprattutto di rosso sangue). Così la “domenica a piedi” ai Fori Imperiali si è potuta impregnare di un sano spirito zombie, che ha spaventato e divertito turisti e cittadini, e addirittura incuriosito un Centurione che incurante del pericolo si è fatto fare una foto con loro. Zombie contro gli antichi romani?potrebbe essere un buon soggetto per un film...
Tra l'altro il maestro di effetti speciali Sergio Stivaletti ha inizialmente dato istruzioni ai novelli morti viventi su come muoversi e dove dirigersi, lasciando però ognuno libero di esprimere la propria “zombitudine”. La camminata è proseguita, passando per P.zza Venezia, via del Corso, fino a P.zza del Popolo. In quest'ultima parte la furia zombie si è scontrata con la Polizia, con dei coatti (“Se me tocchi t'ammollo na cinquina”), generando il panico tra gli shopper di via del Corso, ma anche lo scetticismo di chi ha ricordato agli zombie che Halloween era passato (gli stolti non ricordano che il 2 novembre è il giorno dei morti!). Pare che questa Zombie Walk sia un fenomeno globale; speriamo che l'anno prossimo l'affluenza sia maggiore e che un orda  di zombie invada la città.