Recensione FFF (Fuori Concorso): Genius Party

Il sodalizio dei migliori talenti giapponesi nel cuore del Future Festival

04.02.2009 - Enrico Rossignoli

Titolo: Genius Party
Regia: Fukushima, Kawamori, KImura, Fukuyama, Futamura, Yuasa, Watanabe. 
Voto: 70/100

 

Prima e unica regola di Genius Party: liberare le immagine senza dare limiti alla creatività. E’ così che nasce uno dei migliori contributi all’animazione mai distribuito in campo internazionale.
Atsuko Fukushima apre la rassegna con un visionario deserto fatto di teschi. Un uccello di legno e stoffa, simile ad uno struzzo, rincorre teste danzanti a forma di zucca. Dagli occhi dei teschi fuoriescono cuori rosa che si radunano in un plasma di energia generando un armonioso movimento collettivo.
Shanghai Dragon è invece l’episodio di Shoji Kawamori. Una presenza aliena si apposta sopra Shangai incutendo terrore alla popolazione e costringendo le forze dell’ordine ad usare la forza. Un bambino trova un’arma con cui può trasformare in realtà il frutto della sua fantasia e salvare la città dalla distruzione. Impressionanti combattimenti aerei e una suggestiva corsa sui tetti cittadini. 
Shinji Kimura scrive e anima, DeathTic 4, storia di un gruppo di piccoli germi in un mondo popolato da vermi cadaverici. La banda vuole salvare una ranocchia dalle grinfie di tutti gli altri abitanti, nutriti da un profondo odio verso tutto ciò che non è orripilante e non puzza come loro. Godibile favola nera scandita da un ritmo serrato e da ottimi dettagli grafici.   
Doorbell è il quarto cortometraggio raccontato dai disegni di Yoji Fukuyama. Un adolescente passeggia tranquillo finché non incrocia se stesso al passaggio-a-livello del treno. Spaventato dall’incontro, cerca di capire il perché di tale presenza. Inconsistente episodio di Fukuyama basato sulla scomposizione della personalità e sul confronto diretto con essa.
Hideki Futamura utilizza invece uno stile allucinogeno e contemplativo. Trattasi di un monologo filosofico accompagnato da interessanti esercizi di computer grafica. Con un approccio psichedelico, Limit Cycle spiega il ciclo mentale dove ognuno è limitato dalla presenza della Grazia Divina, e dalla tentazione di potere verso cui tendiamo. Ambienti ricorrenti: un impiegato di fronte al proprio computer e allo schema numerico che tenta di decifrare.
Happy Machine è la quinta (attesa) opera di Genius Party. Realizzato da Masaaki Yuasa, brillante autore di Mind Game, è un fiaba creativa che esplora un dimensione onirica attraverso gli occhi di un neonato. Il bambino cresce insieme alla sua immaginazione che lo porta a conoscere la personificazione del fuoco, dell’acqua e degli esseri viventi (animali e piante). Contributo magnifico per la deformazione di sculture e paesaggi al servizio della fantasia più ispirata.
Shinichiro Watanabe chiude il sodalizio dei geni con una giornata tra due studenti che saltano la scuola (Baby Blue). Un ragazzo e una ragazza, che legati da una profonda amicizia, ricordano i tempi dell’infanzia in vista del trasferimento di lui in un’altra città. Coinvolgente storia di amicizia e affetto, misurata con sensibilità da un nostalgico romanticismo.      
Miglior film d’animazione alla 31° edizione del Japan Accademy Prize.