Al via il Future Film Festival 2010

Apertura del Festival dedicato al 3D e alle nuove tecnologie d’avanguardia

29.01.2010 - Enrico Rossignoli

Se il futuro è a corto di soldi e finanziamenti, meriterebbe un plauso lo sforzo del Future Film Festival 2010, il quale non si è rassegnato a limitare l’evento ad una “sagra di paese”, ma ha portato a termine la preparazione necessaria per svolgere con successo una delle manifestazione più importanti d’Italia.
Sono le parole di Giulietta Fara, direttrice del Future Film, a porre una riflessione sulla gestione pubblica delle istituzione sugli eventi culturali. Una critica forte e decisa, che sottolinea il sacrificio delle istituzioni anche per i Festival che ogni anno portano una brezza di originalità e innovazione al servizio di giovani esordienti.  
Tuttavia, è ufficialmente aperta la 12° edizione del Future Film Festival di Bologna (26-31 Gennaio 2010).
Nell’anno dell’invasione tridimensionale nelle sale italiane, la manifestazione intende stupire gli spettatori mantenendo il suo sguardo critico sulle novità digitali per il cinema moderno.
Gli organizzatori Giulietta Fara e Oscar Cusulich hanno (ancora una volta) raccolte le forze offrendo al pubblico un’esperienza irripetibile nel panorama delle recenti tecnologie internazionali. A capitanare gli eventi in programma sarà il campione di incassi Avatar, il quale attraverso il suo “making-of” spiegherà la realizzazione del film più atteso della stagione. Joe Letteri, supervisore degli effetti speciali di Avatar, sarà l’ospite d’eccellenza insieme alla giornata dedicata al tridimensionale (3D-Day), l’evento più apprezzato e  imponente dello scorso anno. Fu proprio il Future Film a scatenare nel 2009 la passione per il 3D stereoscopico. Grazie all’anteprima di  Mostri contro Alieni propose ai suoi spettatore la prima occasione italiana per assaporare il futuro della cinematografia d’intrattenimento.
Ma oltre ad Avatar verrà annunciato dalla Disney l’ultima fatica Pixar Animation: TOY STORY 3 in 3D stereoscopico. Alcune sequenze faranno da anteprima all’intero lungometraggio, il quale iniziò la sua avventura circa 10 anni fa con il primo Toy Story, rivoluzionando l’animazione digitale.
Verrà inoltre approfondita la tecnica dello Stop-Motion, lo strumento da cui provengono il capolavoro Wallace & Gromitt, La Sposa Cadavere di Tim Burton e l’ultima prodezza del 2009, Coraline e la Porta Magica di Henry Selick.
Un ampio Focus è in programma su Saul Bass, designer scomparso nel 1996. La sua originale grafica ha rinnovato il concetto di titoli-di-testa e ispirati le moderne generazioni. In collaborazione con i grandi registi di tutto il mondo si  ricorderanno le performance in Casinò di Martin Scorsese, Psyco di Alfred Hitchcock, Spartacus di Stanley Kubrick e il resto della sua produzione attraverso le parole del designer professionista Kai Chiristmann.
Obbiettivo del Future Festival è portare soprattutto novità nel panorama europeo. Sarà quindi ospite anche la Panasonic, la quale presenterà con tre mesi di anticipo il primo televisore FULL-HD per i film in tridimensionale. Un gioiello da 103 pollici verrà fatto provare agli appassionati dell’high-tech che gusteranno un assaggio del futuro nell’ambito dell’intrattenimento casalingo.
Verranno infine premiati i 120 cortometraggi in concorso e i 10 lungometraggi che si contenderanno il Platinum Grand Prize. A conclusione di ogni serata, una rassegna dedicata all’horror amatoriale e splatter è stata chiamata Follie di Mezzanotte. L’ennesima occasione per godersi un genere sottovalutato dalle grandi produzioni, ma sempre ricco di orizzonti originali.
Cinque giorni di qualità digitale inedita. Una rarità da non perdere anche a fronte della crisi economica che imperversa tra le produzioni nostrane (e non solo).
Nonostante le riduzioni di budget il Future Film Festival dimostra ogni anno la sua caratteristica profetica: guardare ed immaginare oltre le aspettative annuali per regalarci una fetta di imminente futuro.