Desiderio - Supersonic Jet-Rocket!

fino al 31 Gennaio 2010

24.01.2010 - Irene Roberti Vittory

  Giocattoli, clown, animali e volti di bambini. Bimbi ovunque. Ma vi sconsigliamo fortemente di appendere anche una sola di queste tele nelle camere dei vostri pargoli. L'infanzia è la fase dell'innocenza e della - così dovrebbe essere per tutti - serenità. Ma quella di Desiderio è turbata, immersa in atmosfere pop-surrealiste che soppiantano l'equivalenza "gioventù = felicità". È la cronaca stessa a raccontare episodi terribili che vedono come vittime i bambini. E ancora, sono le grandi catastrofi naturali, le guerre, le malattie, le mine che amputano la purezza dei bimbi. Desiderio, trentenne artista milanese, evoca la tragicità dell'anti-normalità servendosi di colori cupi, ambienti sinistri, occhi neri, senza vita. Senza vita. Perché l'entusiasmo dell'infanzia viene annientato, condotto al silenzio e all'immobilità. Senza anime. I corpi si adagiano sulle giostre, sul divano - probabilmente di fronte all'irrinunciabile compagna tv - ai cui piedi cade il "Capitale" di Marx; si stringono le mani sulla luna, come forzati a farlo, mentre un robot - più vivo di loro perché padrone delle coscienze, dei valori e dei destini umani? - li sorveglia come farebbe, sulla Terra, in una scuola armoniosa, una brava maestra. Terrore, ma soprattutto smarrimento. Manine che stringono animali innaturalmente modificati, memoria di Chernobyl e di tutte quelle stragi nucleari che hanno ucciso ma anche alterato la naturale conformazione di molti esseri viventi, uomo compreso. Ma quella di Desiderio non è tanto un'arte "per non dimenticare", quanto un'arte "per non rasserenare". Per non dare per scontato che i mini ritratti di neonati, con le loro mille curiose espressioni, che troviamo all'ingresso, siano l'immagine fedele della realtà. E per dipingere l'infanzia come un'età molto meno ingenua di quanto si voglia credere, piena com'è di esperienze, parole e immagini che non si sanno capire e metabolizzare; che finiscono per soggiacere al nostro "lato oscuro". Molto freudiano, anche troppo.    

 

Desiderio - Supersonic Jet-Rocket!

Dal 15 al 31 Gennaio 2010

First Gallery, via Margutta 14

Orario: da martedì a sabato dalle 11 alle 19. Chiuso domenica e lunedì

Ingresso libero