Chagall - Il Mondo Sottosopra

28.12.2010 - Flaminia Franco

La ventata favolistica di Marc Chagall arriva a Roma dal Musée National Marc Chagall di Nizza, dove l'esposizione è stata prodotta, a cura del Direttore dei musei nazionali del XX secolo delle Alpi-Marittime, Maurice Fréuchuret, e della Responsabile delle collezioni al Musée National Marc Chagall, Elisabeth Pacoud-Rème.

L'esposizione presenta 138 opere, molte della quali provenienti da collezioni private, tra dipinti, incisioni e guazzi ed è allestita in cinque sezioni: l'Autoritratto dove sintomatica è l'acquaforte Au chevalet, planche 18 des illustrations pour Ma vie, il Mondo dello spettacolo con il coloratissimo Circo Rosso del 1956-60, Chagall surrealista?, il Paesaggio e la Bibbia, chiudendo con L'homme à la tête renversée del 1919 dove spicca la firma scritta sottosopra. L'artista va inquadrato nella complessa temperie culturale delle avanguardie d'inizio Novecento: Chagall nasce in Russia nel 1887 ma si trasferisce a Parigi nel 1910 dove, dopo l'iniziale attrazione per i colori impressionisti e fauves, capisce che la vera rivoluzione è quella dei cubisti. Rimane, tuttavia, anima russa e procede in quella che Argan ha definito "fabulazione visiva" con la scomposizione di figure e paesaggio secondo piani geometrici creanti uno spazio impossibile, uno spazio appunto sottosopra.

L'intento dei curatori, a venticinque anni dalla morte dell'artista, è di capire perché sia rimasto sempre fedele alla moltiplicazione d'immagini capovolte, individuando tre assi interpretativi: la religione, la politica e la cultura. Chagall era di religione ebraica e fu sempre sensibile e condizionato dai testi scritti, in particolare dal primo episodio della Torah, incentrato sul caos iniziale, e dalla Bibbia, dalla quale sono tratte delle incisioni, qui eccezionalmente presentate accanto alle matrici di stampa.

In secondo luogo, pur essendo naturalizzato francese, è e rimane russo, infatti, sarà partecipe nel capovolgere il vecchio mondo con la rivoluzione d'ottobre del 1917, impugnando le armi della propaganda artistica e culturale con la nomina a Commissario dell'arte nella sua regione d'origine, Vitebsk, dove fondò una scuola d'arte. Infine il rapporto con la cultura in generale ma, in particolare, con la corrente surrealista che egli trova al suo ritorno a Parigi, negli anni venti, quando André Breton lo inviterà, senza successo, ad unirsi al gruppo. L'affinità di Chagall con il surrealismo è ancora un quesito aperto, tant'è che i curatori hanno scelto di lasciare il punto di domanda: non aderendo ufficialmente ad alcun raggruppamento d'avanguardia, li attraversò quasi tutti, mantenendo sempre viva la forza creativa populista, la rivelazione di un'intima realtà psichica e la profonda morale delle favole russe.

 

Museo dell'Ara Pacis- Lungotevere in Augusta, angolo via Tomacelli

Dal 22 dicembre 2010 al 27 marzo 2011

Aperto da martedì a domenica ore 9-19; ingresso consentito fino alle ore 18

Biglietti: Intero 10; Ridotto: 8