Lidia Bachis - "Fragile"

27.10.2011 - Simone Di Tommaso

 

Mortalità - del corpo - e immortalità - dell'anima - sono i temi attorno ai quali ruota la mostra "Fragile", personale di Lidia Bachis, ospitata nell'edificio Jean Monnet, sede del Centro Conferenze della Commissione Europea, in Lussemburgo, dal 20 ottobre al 18 novembre.

Da Yosano Akiko (1878-1942) a Sylvia Plath (1932-1963), da Emily Dickinson (1830-1866) a Patrizia Valduga (1953), Lidia Bachis propone una pittorica carrellata di ritratti di poetesse - e due poeti - che hanno segnato la storia dello spirito, contribuendo a influenzare la sensibilità dei secoli.

Cuore della mostra e della ricerca dell'artista è il "male" della vita che finisce, illustrato attraverso i volti di autrici ed autori che non ci sono più - ma non sono mai "scomparsi", nel senso letterale del termine - e altri che sono ancora, ma scompariranno - qui nell'interpretazione "corporea" della parola - ribadendo la distanza tra corpo e spirito.

 

 

"Senza riflessioni religiose o spirituali classicamente intese - scrive Valeria Arnaldi nel testo critico - la visione Fragile della Bachis è lì, in quella memoria, sicuramente d'arte, che eterna profondità di pensiero, emozioni e riflessioni, contrapposta al ricordo di pelli e fisicità lontane. È l'antitesi di corpi solidi condannati a perdersi e di pensieri leggeri, parole che volano, che, appuntate, su ancor più leggere carte, sono in grado di conoscere e conquistare il per sempre, non solo tramandandosi ma anche influenzando secoli di immaginario, generazioni di animi".

 

Lidia Bachis è nata nel 1969 a Roma, dove vive e lavora. Ha frequentato la Scuola d'Arte "Alessandro Caravillani", ma la passione per le arti ingenerale, era già così forte nella sua vita così forte che decise di usarla come suo primo strumento di espressione. Ha vinto la borsa di studio presso la Scuola dell'Arte della Medaglia della Zecca dell'Istituto Poligrafico di Stato. Nel 2000 inizia ad esporre la sua arte sia in Italia che all'estero, mostrando il suo punto di vista al pubblico. Sue opere si possono ammirare presso la Galleria Comunale d'Arte Contemporanea di Arezzo, il Museo Internazionale delle Donne in Arte di Scontrone (L'Aquila), la Novosibirsk State Art Museum e il Maui, il Museo di Arte Contemporanea di Teano (Caserta). Esprime la sua passione per l'arte moderna attraverso i testi, dipinti, video e oggetti.

 

"Fragile" - Mostra personale di Lidia Bachis

dal 20 ottobre al 18 novembre 2011

Centro Conferenze della Commissione Europea, edificio Jean Monnet - Rue Wehrer, Lussemburgo