LATINAMERICANA - Rassegna Stampa

07.09.2013 - Luca Mershed

El País Internacional (Spagna)

Santos cambia cinque dei suoi ministri

Il presidente colombiano, Juan Manuel Santos, ha deciso di nominare cinque nuovi ministri (agricoltura, ambiente, energia, interni, giustizia) per la crisi di governo che si stava facendo sempre più forte: lo ha denominato un "gabinetto di pace ed unità". Si prospetta un cambio di strategie  in modo da risollevare il Paese.

Piñera critica il tipo di giustizia attuata durante la dittatura di Pinochet

Nel clima di tensione politica che vive il Cile a causa della celebrazione del quarantesimo anniversario del colpo di stato militare che ha portato nel 1973 Pinochet al potere, il presidente Sebastián Piñera ha detto che il potere giudiziale "non era stato all'altezza dei suoi obblighi e sfide e poteva fare di più" durante il periodo della dittatura" (1973-1990).

Lula chiede a Roussef di dire "basta" allo spionaggio Usa

L'ex-presidente Lula da Silva ha chiesto pubblicamente all'attuale presidentessa, Dilma Roussef, di scegliere una posizione dura e forte contro le interferenze degli Stati Uniti, dopo che si sono scoperte presunte azioni di spionaggio da parte dell'Agenzia Nazionale di Sicurezza (NSA) riuscendo, addirittura ad ottenere informazioni personali della Roussef.

 

La Jornada (Messico)

Peña promulgherà leggi per l'educazione al suo ritorno in Messico

Alla conclusione dell'incontro del G-20 in Russia, il presidente messicano, Enrique Peña Nieto, ha affermato che non ci saranno passi indietro sulla riforma dell'insegnamento nonostante le proteste degli insegnanti che si sono scagliati contro le nuove riforme. Inoltre ha difeso la gestione del suo governo e delle finanze.

Alcuni insegnanti continuano la lotta

I professori della sezione 22 di Oaxaca si sono messi d'accordo per organizzare un ulteriore giorno di sciopero in modo da concentrarsi sull'organizzazione di un'Assemblea Nazionale di Rappresentazione con il fine di definire i propri punti e richieste al governo.

 

El Nacional (Venezuela)

Il Venezuela non ha comprato sufficiente energia per evitare il black-out

Secondo un rapporto delle connessioni elettriche del Sudamerica, il Venezuela non ha comprato energia elettrica dalla Colombia per un periodo di almeno tre giorni con la conseguenza di lasciare senza luce diciotto stati e gran parte della capitale. L'ingegnere José Aguillar, consulente internazionale del sistema elettrico, sostiene che si dovevano comprare almeno 300 MW, ma ne sono stati acquistati solamente 37 MW.

Il prezzo del petrolio venezuelano scende a 107,03 a barile

Il barile nell'ultima settimana ha raggiunto il prezzo di 107,03 dollari a barile contro i 107,21 della settimana precedente con una diminuzione di 18 centesimi. Rispetto all'anno precedente si può notare un grande calo dei prezzi: basti vedere come nell'estate precedente il costo per barile si aggirava sui 105,50.

 

El Tiempo (Colombia)

I leader politici sono andati all'Habana per parlare con le Farc

 

Sembra farsi avanti il progetto di mettere a referendum il processo di pace tra il governo e le Farc. Infatti nell'ultimo incontro a Cuba, l'idea sembra prendere forza trovando nuovi punti di accordo.