I giovani possono cambiare la politica?

A tu per tu con Stefano Mentana, giovane candidato alle Municipali di Roma

08.04.2008 - Nicola Liguori

Nel contesto politico italiano piuttosto travagliato, i giovani sembrano essere l'unica speranza di cambiamento tanto è che in questa campagna elettorale vi è un numero assai considerevole di candidati alle prime armi. Il punto è capire se vi è bisogno nella politica di "giovani", di volti nuovi che servono ai partiti per guadagnare consensi o se si vuole andare verso una vera e propria politica di rinnovamento.
E questi giovani, sono preparati culturalmente, socialmente, economicamente alle sfide?
Ne parliamo con Stefano Mentana, uno dei più giovani candidati alle elezioni del XVII Municipio di Roma nella lista "Under 30 per Rutelli".

Stefano, da quale fattore è dipesa la tua discesa in campo?
Quando un mio amico mi propose la candidatura ancora non conoscevo la lista per cui sono candidato, ma quando ho visto centinaia di ragazzi, molti dei quali alla prima esperienza politica, impegnarsi corpo ed anima per questa lista, non ho avuto esitazioni e mi sono unito a loro.


Quali sono i valori da far riemergere in politica?
Bisogna smettere di intendere la politica come una professione e considerarla un impegno civico. Un bravo politico è una persona che pensa al bene del suo Paese e non all'interesse personale: in questo modo non solo governerebbe bene, ma recupererebbe anche il dialogo con i cittadini che sempre più sembra perdersi.


Pensi che prima di poter essere eletto e guadagnarti un posto di rappresentante ci sia bisogno di una gavetta politica?
No, credo che un candidato debba poter mettere a disposizione dei cittadini anche un'esperienza diversa da quella politica ma che comunque possa essere una ricchezza per la collettività.


Ritieni favorevole il fatto che tanti giovani come te si siano candidati nelle varie liste? Non pensi che molti di questi non avendo un'esperienza politica seppur giovanile alle spalle, possano favorire in futuro il sistema in cui ci troviamo oggi?
Considero una ricchezza l'impegno di tanti giovani nelle varie liste, e credo che se hanno fatto questa scelta sia proprio per cambiare il sistema attuale.


La politica, anche territoriale, come mai sembra non rispondere alle esigenze dei cittadini? Da dove nasce tutta questa alienazione? E cosa secondo te dovrebbe essere cambiato?
Finchè l'attività legislativa di un Paese dipenderà dai ricatti di micropartiti con percentuali molto basse, la politica non potrà essere vicina alle reali esigenze dei cittadini.


Un programma elettorale in un municipio dovrebbe partire da una vera e propria conoscenza del territorio. Tu ti senti pronto ad affrontare le varie sfide?
Sì, credo di essere pronto. Conosco bene il territorio del Municipio in cui sono candidato, e sono pronto ad ascoltare costantemente i cittadini per cercare di risolvere i loro problemi.


Che tipo di apporto innovativo potresti dare al tuo municipio?
Rimettere in primo piano temi come l'ambiente, la cultura e le nuove tecnologie, troppo spesso messi in secondo piano.


Quali sono i tuoi cavalli di battaglia per convincere un giovane studente a votarti?
Intanto il fatto che votando per me vota un suo coetaneo, e perciò uno che può comprendere meglio i suoi problemi, ma anche la novità rappresentata dalla mia lista credo possa essere un segnale positivo per un giovane.