Machina. Tecnologia dell’antica Roma

fino al 5 aprile 2010

06.01.2010 - Simone Di Tommaso

  Fino al prossimo 5 aprile, il Museo della Civiltà Romana dell'Eur ospita una mostra didattico-scientifica che ha l'intento di svelare al pubblico i segreti delle macchine che hanno contribuito alla costruzione e alla gestione dell'Impero Romano.

La mostra propone oltre cento esempi di tecnologia, suddivisi tra reperti archeologici, ricostruzioni virtuali, macchine, meccanismi e opere in scala, accompagnati da ben 47 calci della collezione permanente del museo della Civiltà Romana e da 32 frammenti provenienti dall'Antiquarium comunale.

Le macchine, vero pezzo forte della mostra, sono state ricostruite ex-novo dall'artigiano fiorentino Gabriele Niccolai sulla base di studi di reperti e testimonianze con il fine di svelare i principi tecnologici di funzionamento e la manovrabilità.

L'esposizione è suddivisa in undici sezioni, ognuna delle quali composta dagli oggetti di epoca romana, dalle macchine ricostruite e da pannelli descrittivi: 1. Misurazione del tempo e dello spazio; 2. Tecnologia delle costruzioni; 3. Tecnologia idraulica; 4. Tecnologia militare; 5. Tecnologia nelle comunicazioni e nei trasporti; 6. Tecnologia nella medicina; 7. Tecniche nella metallurgia e nella falegnameria; 8. Tecniche nella lavorazione del vetro e dell'argilla; 9. Tecnologia in agricoltura; 10. Tecniche artistiche; 11. Tecnologia negli strumenti musicali, del divertimento e tempo libero.

La tecnologia romana è all'origine della moderna ingegneria civile, idraulica, militare, artistica e manifatturiera: basta pensare ai ponti e agli acquedotti, alcuni dei quali ancora oggi in funzione, alle immagini cartografiche, alla rete stradale, ai trasporti, per terra e per mare, di cose da un confine all'altro dell'Impero, alle macchine per lo sfruttamento delle risorse ambientali, alle mura e alle torri che difendevano le vecchie città. La sapienza romana raggiunse livelli altissimi anche nel campo della fabbricazione degli oggetti di uso quotidiano con materie come il vetro e l'argilla, producendone molti di straordinaria bellezza, nel campo dell'utilizzo delle materie prima, del bronzo, dell'oro e dell'argento e, infine, nel campo dell'arte, creando veri e propri capolavori con le tecniche del mosaico, della pittura ad affresco, della composizione per tarsie e della scultura.

"I Romani antichi hanno rappresentato un'esplosione di creatività - afferma la curatrice Rita Correnti Percivalli - nel più ampio panorama delle civiltà di quei tempi. E grazie a loro il mondo di allora ha fatto grandi passi avanti nelle linee più generali del progresso e della conquista della qualità della vita. Se ciclicamente ci troviamo di fronte a crisi planetarie in cui non riusciamo a determinare una sicura utopia del futuro che ci dia un percorso espositivo da seguire, il nostro suggerimento è quello di ripartire dalla creatività della 'machina' romana, intesa nel più ampio aspetto fenomenologico".

L'importanza strategica del settore tecnologico nello sviluppo dell'Impero Romano è sottolineata in modo mirabile: la mostra riesce, infatti, nell'intento di far comprendere al visitatore quanto avanzato fosse il livello di conoscenza raggiunto ben duemila anni fa.

Una mostra interessante, soprattutto se accompagnata dalla visita del Museo della Civiltà Romana e degli annessi Museo Astronomico e Planetario. Suscita, infatti, curiosità sia negli adulti che nei bambini ed è adatta alle visite guidate delle scuole.

 

Dal 23 dicembre 2009 al 5 aprile 2010

Museo della Civiltà Romana, piazza G. Agnelli 10 - Roma

Aperto dal martedì alla domenica dalle 9 alle 14; nei sabati e nelle domeniche di gennaio, fino alle ore 19

Biglietto mostra + Museo della Civiltà Romana: intero € 9; ridotto € 7

Biglietto integrato mostra + Museo della Civiltà Romana + Planetario + Museo Astronomico: intero € 11; ridotto € 9

www.museociviltaromana.it