CALCIO - IL PUNTO SUL CAMPIONATO - Bufera Juve e Napoli a meno 3. Male Lazio, Roma e Fiorentina. Milan quinto.

Pareggia l’Inter col Torino; risale la Samp con Icardi

28.01.2013 - Jacopo Fontanelli


Dopo l'anticipo che ha regalato la sorpresa della giornata (Chievo vincente a Roma con la Lazio di cui si conferma essere la bestia nera), il sabato sera è pronto per un testacoda che non lascerebbe molte speranze ai rossoblu di Ballardini. E invece, seconda sorpresa del weekend, il Genoa riesce ad uscire indenne dallo Juventus Stadium per il secondo anno consecutivo. Ma facciamo un passo indietro.

La Lazio, forse con la testa proiettata vero il ritorno della semifinale di Coppa Italia, gioca una partita brutta e senza idee. Tira poco in porta e non crea quasi nessuna occasione da rete. Non mancano le attenuanti ai biancocelesti che devono fare a meno di Klose (per infortunio) e di Hernanes (per scelta tecnica), che entrerà in campo senza dare la spinta che ci si aspettava. Il Chievo controlla senza rischiare e poi trova il gol con Paloschi che a porta vuota mette il pallone alle spalle di Marchetti.

I biancocelesti perdono la possibilità di mettere pressione alla Juve, che però si complica la vita da sola. Partita brutta a Torino, almeno per tutto il primo tempo; i tifosi infreddoliti si svegliano solo al gol, quasi casuale, di Quagliarella, che sembra mettere il match in discesa. Ma poi il fischiatissimo ex Borriello pareggia i conti a mezz'ora dalla fine. Mezz'ora che per di più gli uomini di Conte giocano in superiorità numerica per l'infortunio di Floro Flores, che non poteva essere sostituito avendo il Genoa già esaurito i cambi a disposizione. Il clou della serata è a fine partita con Conte che insegue l'arbitro urlando vergogna per tutto il campo e ripetendosi nelle interviste post partita: Guida non concede al 94' un rigore molto discusso per fallo di mano in area di Granqvist. Ne mancava anche uno nel primo tempo, però, a favore dei rossoblu, sempre per fallo di mano in area di Vucinic. Una polemica dai toni esagerati che potrà avere ripercussioni in sede disciplinare.

Il Napoli è la prima squadra a espugnare il Tardini, grazie ai suoi due tenori; apre Hamsik nel primo tempo, pareggia il Parma con un'autorete del rientrante Cannavaro e chiude Cavani a tre minuti dalla fine. Sono 3 i punti dalla Juventus e il 1° marzo c'è lo scontro diretto al San Paolo.

Continua nella sua risalita il Milan che vince in trasferta a Bergamo, soffrendo e non poco anche contro l'Atalanta rimasta in dieci uomini per l'espulsione (forse un po' avventata) di Brivio per doppia ammonizione. Gol vittoria segnato da El Shaarawy su assist di Niang. Milan che nelle ultime quattordici partite ha fatto più punti di tutti.

L'Inter pareggia in casa col Torino, confermando di non essere ancora uscita dalla crisi, di gioco e di risultati. Subito in vantaggio con una punizione perfetta di Chivu; poi Guarin regala l'assist a Meggiorini per il gol del pari, e nel secondo tempo, dopo gli infortuni di Mudingayi e Chivu, ancora Meggiorini (4 gol contro l'Inter per lui) porta in vantaggio i granata. L'Inter non fa gioco, è lenta e prevedibile, ma riesce a trovare il pari grazie alla vecchia guardia: assist di Zanetti e Cambiasso che ancora una volta (come col Genoa) salva i suoi da una sconfitta interna.

La Fiorentina conferma l'allergia di Montella al mese di Gennaio; terza sconfitta nelle ultime quattro partite per i viola, che non sono certo baciati dalla dea bendata. Ospiti in vantaggio con Migliaccio su perfetto cross di Pasqual, e raggiunti dal Catania in apertura di ripresa da Legrottaglie, che sfrutta al meglio un'indecorosa uscita a vuota di Neto. Problemi portieri per la Fiorentina, e problema pali allo stesso modo. Dopo i tre presi con la Roma in Coppa Italia, prima Cuadrado e poi Liaijc ne colgono anche due al Massimino, legni che impediscono ai viola di tornare in vantaggio. Rimasti in dieci per l'espulsione di Aquilani, gli undici di Montella cadono al 90 sul colpo di testa di Castro che infila un ancora incerto Neto.

Solita pirotecnica Roma che a Bologna crea e disfa tutto in venti minuti. Vantaggio con Florenzi, pareggiato da Gilardino; ospiti ancora in vantaggio con Osvaldo, a sua volta raggiunto da Gabbiadini. Nella ripresa il primo gol di Pasquato in serie a, porta i rossoblu sul 3-2, che resiste fino al 75, quando Tachtsidis pareggia per il definitivo 3-3. Due legni nel finale per Diamanti. Da notare le evidenti responsabilità di Goicoechea su tutte e tre le reti felsinee.

La Sampdoria gioca a tennis col Pescara: 6-0 senza storia, in cui si scatena Icardi, autore di una fantastica quadripletta. In mezzo i gol di Obiang, e di Eder che aveva aperto le danze su rigore.

L'Udinese sconfigge in casa il Siena, sempre più ultimo e sempre più vicino alla retrocessione, grazie ad un gol di Muriel su assist di Allan. Con questa vittoria i bianconeri, complice anche il rallentamento di chi stava davanti, rientrano pienamente in corsa per la lotta all'ultimo posto utile per l'Europa Leauge.

Pareggio con gol tra Cagliari e Palermo; ospiti in vantaggio con gol di Ilicic che tira un rigore in movimento su assist di Dossena e padroni di casa che trovano il pari grazie a un gol di Thiago Ribeiro all'ultimo minuto. Furiose proteste rosanero per una rimessa laterale invertita da cui poi è scaturito il gol. Proteste che hanno portato all'espulsione di Miccoli (dalla panchina) e dell'allenatore Gasperini.