CALCIO - Milan-Lazio 3-0, Rizzoli e Giannoccaro protagonisti

I rossoneri completano la rimonta al terzo posto

06.03.2013 - Carlo Cotticelli

Forse sarebbe finita comunque nello stesso modo, oppure no; ma nel raccontare Milan-Lazio non si può prescindere dalle decisioni arbitrali prese dall'arbitro Rizzoli di Bologna e dal giudice di porta Giannoccaro al 15' del primo tempo, che hanno lasciato la Lazio in dieci uomini con l'espulsione di Candreva per "chiara occasione da gol" inesistente (non doveva essere poi così chiara se ci sono voluti circa 2 minuti di conciliabolo tra Rizzoli, Giannoccaro e quarto uomo), e dalla convalida del primo gol di Pazzini viziato da un evidente fallo di El Sharawi su Pereirinha. La domanda sorge spontanea: perché viene designato un arbitro per una partita così importante, dove in palio c'è la qualificazione alla Champions League, che allo stesso tempo non viene ritenuto idoneo - grazie soprattutto a una massiccia campagna a mezzo stampa - a dirigere la partitissima Napoli-Juventus? Ai designatori dell''Associazione Italiana Arbitri l'ardua sentenza? Meglio di no, visto che proprio il designatore Stefano Braschi, all'indomani della gara, non solo apprezza l'operato di Rizzoli e compagni, ma contesta un rigore non assegnato al Milan in occasione di un intervento di Marchetti su El Shaarawi nei primi minuti di gioco. Al designatore Braschi chiediamo allora perché venga nei fatti concessa al Napoli la ricusazione dell'arbitro Rizzoli, una nuova regola non scritta? 

Tornando alla gara, sin dall'inizio il Milan ha dimostrato di essere in grande forma e di poter tranquillamente fare a meno addirittura di Balotelli - qualcuno si è accorto della sua assenza? - con un El Shaarawi alquanto altruista nei riguardi del compagno di squadra Pazzini, autore di una doppietta che conferma la tradizione positiva quando si trova a giocare contro la Lazio, una delle sue vittime preferite. I rossoneri hanno potuto disporre anche di un grande Montolivo e di un ritrovato Boateng, anche se la difesa dovrà attendere impegni più gravosi visto che la Lazio, al di là di una conclusione di Floccari sullo 0-0 e di due punizioni di Hernanes non ha impensierito più di tanto la retroguardia rossonera.

È fallito l'esperimento di Pereirinha sulla fascia destra al posto dell'infortunato Konko e del desaparecido Cavanda, anche se è difficile credere che con quest'ultimo in campo il risultato sarebbe stato diverso. Il Milan ha stretto alle corde la Lazio sin dai primi istanti di gioco, un paio di incursioni dopo 180 secondi e ben due volte El Shaarawi aveva messo in difficoltà la retroguardia bianco celeste, e dall'ottavo minuto Biava sulla linea di porta impediva il vantaggio rossonero dopo che il piccolo faraone aveva superato Marchetti in uscita.

Al 15' l'episodio chiave dell'incontro: ancora una volta El Shaarawi s'involava nell'area di rigore laziale e veniva fermato irregolarmente da Candreva fuori dall'area: l'arbitro decide per l'espulsione - ingiusta - del centrocampista biancoceleste. La partita a questo punto si è trasformata definitivamente in un assedio a senso unico nella metà campo dei romani. Al 40' Boateng, pressando al limite dell'area di rigore della Lazio, ruba palla a Radu, passa a El Shaarawi che viene fermato al momento dell'impatto col pallone da Marchetti e contemporaneamente - ecco l'altro episodio incriminato - El Shaarawi commette fallo su Pereirinha impedendo al portoghese di intercettare il pallone, mentre Pazzini - dopo una corta respinta della difesa - poteva comodamente ribadire in rete. Dopo cinque minuti il raddoppio rossonero, grazie a Boateng che ribatte in rete una respinta di Marchetti su colpo di testa ancora di Pazzini, che chiude poi definitivamente la contesa nel secondo tempo con una staffilata da fuori area che trova il portiere biancoceleste incerto nell'intervento. L'incontro si chiude quindi con un 3-0 pesante per la squadra rossonera che così, dopo un girone d'andata, riesce a compiere l'impresa di superare la Lazio al terzo posto e quindi di essere candidata numero uno per il piazzamento valevole per un posto in Champions.

Per la Lazio invece è la quarta sconfitta nelle ultime sei gare di campionato. Se non è crisi questa...