CALCIO - Totti da sogno e la Roma vince

All'Olimpico batte il Parma e raggiunge la Lazio

18.03.2013 - Francesco Palumbo

La serata fredda e piovosa non scoraggia i quasi quarantamila sostenitori giallorossi che popolano le tribune dello stadio Olimpico. La Roma parte bene fin dai primi minuti. Totti inventa un colpo di tacco, uno dei tanti della serata, per il brasiliano Marquinho: cross in mezzo per Castan che può solo spizzare di testa. Sulla ribattuta arriva De Rossi e calcia di prima intenzione senza centrare la porta, ma lì accanto c'è Lamela che segna la rete del vantaggio. L'argentino festeggia la rete sotto la sud. Con Osvaldo in panchina la Roma è imbottita di centrocampisti di movimento che si fiondano in avanti alla ricerca di palloni giocabili. Le similitudini con la Roma di Spalletti aumentano domenica dopo domenica. Donadoni disegna un bel Parma, lascia inizialmente fuori il gioiello Belfodil e affida al centrocampista Parolo il compito di orchestrare la manovra della sua squadra. Gioca bene la Roma nella prima mezz'ora: forte del vantaggio iniziale impegna Mirante in più circostanze senza però riuscire a chiudere la partita. Da segnalare la traversa colpita a botta sicura da Perrotta, in campo dal primo minuto. Altra partita di sostanza, pressing e corsa per il centrocampista campione del mondo con la nazionale di Lippi del 2006. Anche Totti è in giornata di grazia e gli capita spesso quando incrocia il Parma. Nella ripresa il copione non cambia, la squadra di Andreazzoli spinge alla ricerca del secondo gol ma il Parma si rende pericoloso e non rinuncia mai a giocare la palla in profondità. Match divertente che riscalda gli animi degli spettatori infreddoliti in una serata di marzo che sembra non avere proprio nulla a che fare con la primavera alle porte. Il Parma sfiora il pareggio colpendo una clamorosa traversa con Paletta di testa e pochi minuti dopo è Burdisso che si immola in scivolata stoppando un pallone calciato con precisione da Parolo. Ma il bello deve ancora venire. E per le sorti della Roma, il bello si chiama Francesco Totti. Dalla trequarti avversaria su punizione il capitano della Roma lascia partire un destro fantastico che finisce prima sulla traversa, poi cade sul palo senza entrare in porta. Applausi a scena aperta strameritati per il capitano della Roma. Il gol però è nell'aria. Alla mezz'ora del secondo tempo, ancora Totti si invola verso la porta avversaria rincorrendo un pallone calciato a campanile dalla difesa, si innesca un improbabile uno contro uno con Valdes, ultimo uomo del Parma. L'esterno gialloblu si fa scavalcare da Totti che con mestiere mette il corpo fra lui e l'avversario e subisce fallo. Il direttore di gara opta per un cartellino giallo per Valdes e assegna la punizione per la Roma. Questa volta Totti scaglia un altro bolide verso Mirante e gonfia la rete per il due a zero definitivo. Superato Nordahl. Nel finale la squadra di casa sfiora il terzo gol con Lamela e poi ancora con Totti. Bella partita e bella Roma. Passaggi veloci e di prima, movimento e sovrapposizioni che creano gioco e superiorità numerica, aumenta il rimpianto per non aver visto questa voglia e questa determinazione anche sotto la gestione Zeman, ma è tempo di guardare avanti. Dopo il Palermo arriva la Lazio e a giudicare dal boato con il quale la curva sud ha salutato la rete del Torino di Jonathas nell'altro posticipo serale sotto la neve proprio contro i biancocelesti, è facile intuire che l'attesa febbrile per questo derby è già alle stelle.