CALCIO - IL PUNTO SUL CAMPIONATO - Alla Juve manca solo la matematica. Spettacolo Napoli, cinico il Milan

Cadono Roma e Fiorentina, la Lazio vince in rimonta col Catania

31.03.2013 - jacopo fontanelli

Erano quindici anni che Inter-Juventus non si giocava di pomeriggio. E infatti non era nemmeno Inter-Juventus, ma era Juventus a Torino. C'era il Delle Alpi, c'era Del Piero, c'era Ronaldo; una vita fa, e c'era Iuliano, quel Iuliano che fermò Ronaldo per uno dei rigori non concessi più solari degli ultimi anni. C'era anche un'Inter che lottava per lo scudetto. Una vita fa, appunto. Solo Conte, c'era ora e allora. E una squadra a tinte bianconere che, ora come allora, questi match non li sbaglia mai:  approfittando dell'atavico approccio sbagliato alle partite dopo 3' è già in vantaggio. Alvaro Pereira, Gargano e Guarin i peggiori in campo dopo essere stati i migliori nel perdere gli aerei di ritorno; per una versione rivisitata di  "Strama, ho perso l'aereo". È la partita del 30 (gol per l'appunto al minuto 03); 30 come trenta marzo, il giorno in cui si è giocata; 30 come gli scudetti reclamati dagli juventini (28 per tutto il resto dell'Italia) e 30 come la giornata di campionato. Alla fine finisce 1-2 che nemmeno ce ne siamo accorti, con la Juve sempre davanti (tranne per i cinque minuti che seguono al pareggio di Palacio) e l'Inter sempre a rincorrere senza mai rischiare di trovare il pari. Lo scudetto 29, è quasi completamente cucito sul petto della Signora.

La partita dell'anno è a Torino, quella granata. Al 75' era già stata bella col 1-2 firmato doppio Dzemaili e Barreto per il Toro. Poi entra Cavani e fa quasi tutto lui. Fallo di mano in area e 2-2 dal dischetto di Jonathas; poi la punizione spettacolo del 3-4, e il gol di testa che chiude la partita sul 3-5. Anche Cavani, per la cronaca, aveva perso l'aereo. Ma con diverse conseguenze sul rettangolo verde.

Di appassionante in questo campionato restano tre lotte: per il secondo posto: se la giocano Napoli e Milan, con lo scontro diretto fra due settimane a Milano. Il Milan resta in scia grazie ad un gol di Montolivo e supera 0-1 il Chievo, con Balotelli che ottiene il record di calciare 5 punizione tutte e 5 nello stesso modo, tutte e cinque nello specchio della porta, e tutte e cinque respinte coi pugni da Puggioni.

Quella per l'Europa League tra Lazio, Roma e Fiorentina. Viola sconfitti a Cagliari, dove si gioca senza tifosi per l'ennesima volta. Due volte Pinilla e Cuadrado fanno 2-1, ma i toscani sono spenti e giocano forse la peggior partita stagionale. Si infortuna Jovetic (gara col Milan a rischio), ma non è un alibi per una squadra che sarebbe dovuta entrare in campo con un altro piglio. La Lazio sconfigge il Catania 2-1 in rimonta, grazie a un autogol di Legrottaglie propiziato da un bel cross in area di Radu (sfortunatissimo sul rinvio in area che sbatte su Izco e diventa il pallonetto imparabile dello 0-1) sul quale si avventa Kozak (cui viene anche negato un penalty solare) e a un perfetto rigore di Candreva. La Roma abbandona i sogni Champions dopo la rovinosa sconfitta sul campo del Palermo che non vinceva da 5 mesi. Ilicic e Miccoli fatali per i giallorossi, e ora l'8 aprile alle 20.45 spareggio Uefa nel derby con i biancocelesti.

La terza lotta è quella per la retrocessione: le squadre coinvolte sono 4, e in B ne andranno 3. Il Pescara sembra ormai rassegnato (già prenotato Zeman per l'anno prossimo per ritentare la scalata) e perde 3-0 sul campo del Parma. Il Palermo sembrava rassegnato ma con la vittoria contro la Roma è a soli 3 punti dalla quota salvezza (che quest'anno secondo le proiezioni dovrebbe aggirarsi sui 36/38 punti). Genoa e Siena sembrano rassegnarsi a vicenda concludendo su un pirotecnico 2-2 lo scontro diretto; Borriello, Emegara e Rosina per gli ospiti, e Jankovic per un pareggio finale che non serve a nessuna delle due.

Doppio 0-0 tra Atalanta-Sampdoria e Udinese-Bologna che puntellano le rispettive classifiche mantenendosi a distanza di totale tranquillità dai bassifondi.

In settimana un grande in bocca al lupo alle due italiane impegnate nei quarti di finale delle rispettive competizioni: la Juve a Monaco col Bayern e la Lazio a Istanbul col Fenerbahce.