CALCIO – Lazio ritrovata: all’Olimpico tornano Klose, la grinta e la vittoria

2-1 in rimonta per i biancocelesti contro il Catania, Candreva dal dischetto chiude la partita

01.04.2013 - Simone Di Tommaso

Finalmente, dopo una serie di risultati negativi e di assurde sconfitte, la Lazio ritrova il sorriso riuscendo a vincere una difficile partita in casa contro un Catania volenteroso e ben messo in campo. Al rientro dopo la sosta per gli impegni della Nazionale e all'inizio di una settimana che vedrà il match di andata dei quarti di finale di Europa League e il derby contro la Roma, la squadra di Petkovic non sbaglia il colpo e si rimette in corsa per un piazzamento in Champions. La classifica parla di un quinto posto, a una sola lunghezza dalla Fiorentina e a 7 punti dal Milan. Certo, la rimonta al terzo posto appare improbabile se non proibitiva. Però il dovere della squadra è quello di non mollare e di far vedere alla tifoseria attaccamento alla maglia e impegno ai massimi livelli. Una vittoria nel derby e il passaggio del turno in Europa League potrebbero far riemergere entusiasmi al momento sopiti.

Contro il Catania Petkovic schiera una squadra per certi versi inedita: davanti a Marchetti, Gonzalez (nonostante il viaggio intercontinentale e con il ritardo dell'aereo) sostituisce a destra l'infortunato Pereirinha (ne avrà per un paio di settimane), Biava e Cana centrali, Radu a sinistra; Ledesma dietro a Candreva, Onazi, Hernanes e Lulic; Saha unica punta. Le scelte, tra squalifiche e infortuni sono obbligate. Finalmente ritorna Klose in panchina, dopo circa due mesi dall'ultima apparizione: la sua classe e il suo fiuto per il gol saranno indispensabili per il finale della stagione.

Ottimo approccio della Lazio che con un gran pressing e tanta corsa fa la partita e schiaccia un Catania determinato e aggressivo nei contrasti nella propria metà campo. Erano mesi che i biancocelesti non mostravano tanto furore agonistico: ben 10 corner a favore, di cui 8 solo nei primi 30 minuti. Gonzalez annulla letteralmente Gomez, dimostrando grande applicazione e bravura nel ruolo di difensore esterno. Diverse le occasioni che potrebbero portare al meritato vantaggio gli uomini di Petkovic: con l'illuminato Candreva che al 9' si vede alzare sulla traversa da Andujar un vero e proprio siluro, poi con Saha che alla sua prima apparizione da titolare non inquadra la porta in scivolata defilato sull'estrema destra a pochi passi da Andujar. Onazi preme e recupera palloni preziosi a centrocampo, Lulic macina chilometri sulla fascia. Cana, prova maiuscola la sua da difensore centrale, si spinge in attacco e per poco non centra il bersaglio su un fantastico suggerimento di Hernanes: al 28' dopo una corsa di ben 50 metri, chiude il triangolo con il brasiliano e si vede deviare il tiro sulla traversa da Marchese. Il Catania non riesce a esprimersi, soffre e si chiude molto bene in difesa.

La ripresa comincia per i biancocelesti nel peggiore dei modi. Al 5' il Catania, senza mai aver effettuato un tiro in porta, trova fortunosamente il gol del vantaggio con Izco che rimpalla il rinvio di Radu: ne viene fuori un pallonetto imparabile che si insacca alle spalle di Marchetti. La paura della débâcle aleggia sull'Olimpico biancoceleste colpito da una pioggia incessante. Petkovic getta in campo forze fresche e le sue scelte si rivelano perfette: al 18' Ederson rileva Onazi e Kozak sostituisce Saha. Il brasiliano in particolare appare subito estremamente ispirato con una splendida percussione in area che libera Kozak al tiro, ma il ceco è sfortunato. La Lazio non demorde, ci mette tanta grinta e cuore. Al 30' il cambio che tutti i tifosi laziali attendono da mesi: entra in campo Klose al posto di Hernanes (provato da un buon primo tempo e dai 180' giocati in Nazionale) e improvvisamente cambia il corso della gara: un leader silenzioso, la cui sola presenza in campo incute timore ai catanesi ed esalta il carattere dei laziali. Ancora un minuto e sempre Ederson imbecca Kozak in area, Alvarez lo cintura, rigore netto che sfugge colpevolmente soltanto all'esordiente arbitro Massa di Imperia e ai suoi assistenti. Al 34' apertura di Ederson, cross in area di Radu per l'accorrente Kozak che provoca l'autogol di Legrottaglie. È la svolta. La Lazio è animata dal sacro fuoco dell'agonismo, il Catania è annichilito. Al 36' Lulic recupera un pallone sulla bandierina e lo mette in area, Ederson anticipa Bellusci che lo stende platealmente: questa volta l'arbitro non può fare a meno di assegnare il calcio di rigore: Candreva dal dischetto spiazza Andujar con freddezza e determinazione. È la rimonta biancoceleste, la vittoria strameritata. Il Catania si spegne e la Lazio ne approfitta portando a casa tre punti indispensabili per la classifica e per il morale. Aprile inizia con un vero e proprio tour de force: giovedì 4 a Istanbul per l'andata dei quarti di Europa League e lunedì 8 all'Olimpico per la stracittadina in casa della Roma. La vera Lazio è finalmente tornata.

Il tabellino
30ma giornata del Campionato italiano di Serie A Tim 2012/2013
Sabato 30 marzo 2013 - Stadio Olimpico di Roma, ore 15.00
LAZIO - CATANIA 2-1
Marcatori: 5'st Izco (C), 34'st autogol Legrottaglie (C), 36'st Candreva (L, rigore)
Lazio (4-1-4-1): Marchetti; Gonzalez, Biava, Cana, Radu; Ledesma; Candreva, Onazi (dal 62' Ederson), Hernanes (dal 75' Klose), Lulic; Saha (dal 63' Kozak).
In panchina: Bizzarri, Strakosha, Stankevicius, Antic, Mauri, Crecco, Rozzi. Allenatore: Petkovic
Catania (4-3-2-1): Andujar; Alvarez, Legrottaglie, Bellusci, Marchese; Izco, Lodi, Biagianti (dall'86' Doukara); Barrientos, Bergessio; Gomez (dal 78' Castro).
In panchina: Frison, Terracciano, Rolin, Keko, Ricchiuti, Salifu, Cani, Petkovic. Allenatore: Maran
Arbitro: Davide Massa (sez. Imperia)
Assistenti: Paganessi, Crispo
IV Uomo: Petrella
ADD1: Russo
ADD2: Ostinelli

Note: Ammoniti Marchese (C), Ledesma (L), Barrientos (C), Marchetti (L)
Recupero: 3' (st)

Le pagelle
Marchetti 6,5
Gonzalez 7
Biava 7
Cana 7,5
Radu 6,5
Ledesma 6,5
Candreva 7,5
Onazi 6,5 (dal 62' Ederson 7,5)
Hernanes 6 (dal 75' Klose 6,5)
Lulic 6,5
Saha 5,5 (dal 63' Kozak 6,5)
All. Petkovic 7