CALCIO – IL PUNTO SUL CAMPIONATO - Pari nel big match a San Siro. Sprofondo Inter a Cagliari

Vince la Roma a Torino. Pari anche nel derby di Genova, continua la marcia della Fiorentina

15.04.2013 - jacopo fontanelli

S'infiammano le uniche due lotte che tengono accesi i riflettori su questo campionato che sta scivolando via.

A sei giornate dal termine sappiamo già chi vince lo scudetto (e lo sappiamo da agosto); sappiamo già almeno chi sarà una delle retrocesse (e sappiamo da agosto anche quello), e sappiamo anche chi farà compagnia in Champions alla Juventus. Saranno Milan e Napoli, troppo discontinue le squadre dietro per poter ambire o sperare in queste ultime giornate in un crollo delle tre davanti.

La partita tra la seconda e la terza è lo specchio della mediocrità del nostro calcio. Partita molto agonistica ma per niente spettacolare; la sblocca il Milan con Flamini (secondo gol consecutivo per lui) e pareggia Pandev dopo tre minuti. La partita forse la fa più il Napoli, complice l'espulsione dello stesso Flamini per entrata violenta su Zuniga. Se la seconda e la terza danno vita a uno spettacolo così povero di emozioni non stupiamoci se in Europa facciamo figure così magre.

La Fiorentina è quella che può nutrire una flebile speranza (ma molta di questa speranza l'ha persa non approfittando del big match di settimana scorsa davanti ai suoi tifosi). Pur senza Jovetic, Toni, Savic, Tomovic e con un Liajic a mezzo servizio, i viola riescono a espugnare Bergamo con un secco 0-2 frutto di un rigore trasformato da Pizarro (decimo per la squadra di Montella) e di un bel gol del neo entrato Larrondo. Sono 4 i punti dal Milan, Viola in vantaggio negli scontri diretti e con un calendario sulla carta più abbordabile.

Dietro alla Fiorentina continua la sua risalita la Roma (in attesa della partita del lunedì sera tra Lazio e Juve). Osvaldo e Lamela firmano la vittoria pareggiata per venti minuti dal gol di Bianchi. Ottimo 1-2 a Torino che permette di preparare il ritorno della semifinale di Coppa Italia di mercoledì contro l'Inter. Andreazzoli si permette anche il lusso di risparmiare Totti e Marquinhos, e forse ritrova Osvaldo che dopo un periodo di appannamento fisico e mentale ritrova il gol che lo riconcilia con l'ambiente.

Il crollo dell'Inter sembra inarrestabile; viaggia a una media di un rigore inesistente contro più un infortunio a partita. Nelle ultime tre si sono stirati Palacio, Cassano e Gargano, più Nagatomo che ci ha messo cinque minuti per capire che il dolore al ginocchio non era del tutto passato (infatti si è rotto il menisco). Ennesime polemiche arbitrali per il rigore dell'1-0 del Cagliari sul quale lo stesso Pinilla ha ammesso di essersi buttato. Finisce 2-0 per il Cagliari, che anche quando gioca in casa in realtà gioca in trasferta. Poi magari si falsa un campionato, ma che fa? La conferma di Stramaccioni passa tutta dall'eventuale accesso in finale di Coppa Italia, anche se al momento le sue quotazioni sono in vertiginoso calo.

L'Udinese gioca un calcio meraviglioso anche senza Di Natale, sbanca il Tardini con un sonoro 3-0 firmato Muriel (fa impressione la sua somiglianza col Ronaldo originale) e Pereyra. I bianconeri credono all'Europa e continuano a vincere sperando che crollino almeno due squadre che sono davanti.

Resta aperta, dicevamo, oltre alla lotta per l'Europa minore, anche quella per la salvezza. La vera sorpresa del campionato è il Siena. Siena che tutti davano per spacciato complici i 6 punti di penalizzazione ottenuti in estate per il calcio scommesse. E invece i bianconeri di Iachini sembrano, tra le quattro che al momento lottano per restare in A, quelli messi meglio. Da due domeniche, se finisse il campionato, nella città del Palio si potrebbe festeggiare la salvezza. Con la vittoria sul Pescara di sabato (2-3) sono due ora i punti di vantaggio su Palermo e Genoa.

I rosanero perdono una clamorosa occasione per ottenere la terza vittoria consecutiva, impattando 1-1 in casa col Bologna. Subito in vantaggio con Ilicic, si fanno raggiungere grazie a una clamorosa papera di Sorrentino che scivolando manca il pallone (si accorge in ritardo che si trattava di un retropassaggio e che non poteva toccare il pallone) e per Gabbiadini è un attimo mettere in pallone in rete per il gol del pari.

Il Genoa, nel meraviglioso clima del derby della Lanterna, replica il risultato del Palermo. Prima va sotto per un gol di Eder, che calcia in maniera molto astuta la punizione sotto la barriera. Poi pareggia grazie a un gol fortunoso di Matuzalem che sorprende Romero con un cross che diventa tiro dalla trequarti. Matuzalem purtroppo autore di un altro intervento assassino su Krstičić che esce in barella - l'altro era stato sull'ex compagno di squadra Brocchi - eppure stranamente prende sempre e solo il giallo. Si tratta dei gaudiosi misteri arbitrali, poi giustificati dagli opinionisti di turno: in certe partite "non se la sentono" e in altre espellono calciatori a 10 minuti dall'inizio della gara. Avanti così per un campionato sempre più regolare.

30 Siena, 28 Genoa e Palermo. Ci sarà da emozionarsi fino alla fine.

Nessuna emozione invece a Verona, dove Chievo e Catania danno vita a un noiosissimo classico 0-0 da "non ci va di giocare perché fa troppo caldo era meglio andare al mare".

Monday night match, luci sull'Olimpico dove si sfidano Lazio e Juventus, e mercoledì luci a San Siro dove Inter e Roma si giocano il posto per raggiungere la Lazio in finale di Coppa Italia.