CALCIO – IL PUNTO SUL CAMPIONATO - Juve, il rigore di Vidal vale lo scudetto

Napoli e Fiorentina all’ultimo respiro. Risse a Catania e Napoli

22.04.2013 - jacopo fontanelli

Non è ancora la giornata dei verdetti ma poco ci manca. La Juve mantiene 11 punti sul Napoli e domenica prossima nel derby potrebbe festeggiare, vincendo e a patto che il Napoli non faccia altrettanto, il suo secondo scudetto di fila. Doveva essere un calendario difficile per i bianconeri, impegnati con Inter, Lazio e Milan nelle ultime partite, invece la squadra di Conte ha fatto filotto facendo risultato con tutte senza nemmeno soffrire più di tanto. Domenica sera allo Juventus Stadium (che rischia le porte chiuse per i soliti cori razzisti a Boateng) la partita è stata noiosa e lenta, accesa solo da una papera tra Amelia e Abate che ha regatalo il rigore ai padroni di casa. Palla sotto l'incrocio e Vidal che lancia i suoi. È finita la Bundesliga, dove domenica scorsa ha vinto il Bayern, stasera finirà (probabilmente) la Premier con la vittoria del Manchester United, domenica prossima dovrebbero finire Liga e Serie A. Con cinque giornate di anticipo, non si può certo dire che siano stati campionati combattuti fino all'ultimo.

Fino all'ultimo sono state invece combattute due partite che sulla carta sembravano facili. Il Napoli ha la meglio sull'ottimo Cagliari di Pulga solo al 94' quando lo scugnizzo Insigne pesca un jolly da fuori aerea imparabile per Agazzi che fa esplodere il San Paolo. 3-2 e gol che si aggiunge a quelli di Ibarbo, Hamsik, Cavani e Sau. Il Napoli puntella il secondo posto e, a meno di non previsti clamorosi crolli, parteciperà alla prossima Champions senza bisogno del turno preliminare.

Riapre la corsa al terzo posto la Fiorentina. Partita pazza quella del Franchi, dove la squadra di Montella va sul 3-0 che nemmeno te ne accorgi. Minuto 30, e la partita sembra già in ghiaccio. Barreto la riapre alla fine del primo tempo, poi Santana fa fare la figura del cioccolataio a Viviano con un tiro che avrebbe parato anche quel "pensionato di Buffon" (cit F. B.), e poi l'ex Cerci trova il gol della vita con un tiro dai 25 metri che finisce sotto l'incrocio. Sembra pari, ma al 43' spunta in una mischia il gambone di Romulo che fa 4-3, come quell'Italia-Germania in cui il su citato F. B. giocava col braccio al collo.

È crisi per le romane. La Lazio non sa più vincere e sembra aver staccato la spina dopo un'ottima Europa League, come se non aspettasse altro che la resa dei conti nel derby di finale del 26 maggio (se 26 maggio sarà). Di Natale firma il successo dell'Udinese, che rilancia i friulani in un'inaspettata posizione a ridosso della zona Europa. Ancora un plauso all'ottimo Guidolin che, nonostante una squadra sempre rinnovata e privata dei suoi pezzi migliori, riesce sempre a fare campionati di alta classifica. Ma il risultato più sorprendente è dell'altra squadra della Capitale (a proposito auguri alla Città Eterna per i suoi 2766 anni). Roma-Pescara forse non era neanche quotata, una squadra in lotta per l'Europa contro la squadra forse più scarsa dei campionati europei, retrocessa ancor prima che cominciasse il campionato, e invece. E invece gli abruzzesi vanno in vantaggio con l'ex Caprari (che non esulta) e si fanno raggiungere con un gol di Destro in mischia, ma vanno più volte gli ospiti vicini al nuovo vantaggio piuttosto che i padroni di casa fischiati sonoramente dal proprio pubblico.

L'Inter è costretta a far giocare Tommaso Rocchi centravanti titolare e prima che questa potesse sembrare una disgrazia bisogna analizzare i suoi numeri. Nelle ultime 4 partite il centravanti veneto dato per finito ha fatto 2 gol (Atalanta e Parma) e un assist (in settimana con la Roma). Sta facendo il suo, e se i suoi gol o assist sono inutili, forse più che colpa sua che non ne fa di più, è colpa di una difesa che raramente chiude da imbattuta. Cosa che per l'appunto è successa ieri nell'1-0 col Parma.

La lotta alla salvezza sembra sempre di più una partita di ciapanò. Il Genoa, contro un'Atalanta ormai salva non riesce a vincere e racimola uno striminzito pareggio. Il Siena, anch'essa contro un Chievo già salvo, addirittura perde in casa per 0-1. E la giornata che, da calendario, doveva essere contro il Palermo, vede invece i rosanero restare attaccati al treno salvezza grazie al pareggio (avvenuto oltre il recupero) nel derby col Catania. Partita tesa e noiosa che, gol a parte, si segnala solo per una mega rissa nel finale in cui Andujar prende ripetutamente a pugni nello stomaco Barreto (reo a sua volta di avergli rifilato una testata). Probabile che il campionato del portiere argentino sia finito qui.

Pareggio scritto, ma almeno con gol, tra Bologna e Sampdoria, due squadre a cui manca solo la matematica per ritenersi salve.

In settimana sarà spettacolo, tutti davanti al televisore per le due semifinali di Champions: Real-Borussia e soprattutto Bayern-Barcellona.