CALCIO – IL PUNTO SUL CAMPIONATO - La Roma suona la nona. Vincono tutte le grandi tranne il Milan

Di rigore Juve e Napoli, di calcio d’angolo l’Inter, di classe la Fiorentina, di Klose la Lazio

28.10.2013 - jacopo fontanelli

Serie A tim

La Roma è ufficialmente padrona del campionato, nonché la maggior accreditata alla vittoria dello scudetto. Non si vincono nove partite di fila per caso, non si ha il miglior attacco (23 gol) per caso, non si prende un solo gol per caso. Si può avere fortuna, ma fortuna audaces iuvat proprio come dicevano a Roma duemila anni fa. È vero che nelle ultime tre partite ci sono due salvataggi sulla linea e quattro pali a favore dei giallorossi, ma è anche vero che De Sanctis non fa una parata che sia una e rischia di prendere una serie infinita di senza voto se la musica non dovesse cambiare. Questo è decisamente il modo migliore per insegnare ai bambini la tabellina del tre; l'Udinese non perdeva in casa da un anno e tutto sembrava indicare che il record si potesse allungare, soprattutto dopo l'espulsione di Maicon. Ma i giallorossi, già privi di Totti e Gervinho, nonostante l'inferiorità numerica non rinunciano a difendersi e ripartire, e trovano a 5 minuti dalla fine il gol di Bradley che chiude i conti. Restano 5 i punti di vantaggio sulle inseguitrici, da poter gestire soprattutto senza l'assillo delle Coppe. Ventisette punti, come gli anni di differenza tra cugini nella capitale.

Inseguitrici che vincono col medesimo risultato: 2-0. Doppietta su rigore (molto generoso il secondo) per Higuain, che ritrova il gol dopo un mese passato tra panchina e infermeria; e 2-0 anche di Madama, che annienta il Genoa grazie al gol di Vidal (sempre su rigore) e di Tevez che continua a segnare e a dedicare gol ai quartiere della sua natia Buenos Aires.

Vincono anche Inter e Fiorentina e le prime cinque sembrano andare in fuga.

I neroazzurri salutano l'era di Moratti presidente con un 4-2 sul Verona rivelazione. Quattro gol di rara bruttezza ma utili per ritrovare fiducia dopo gli ultimi passaggi a vuoto. Moras devia un tiro di Jonathan, Jorginho tira addosso a Palacio per il 2-0; Cambiasso si trova il pallone a porta vuota dopo un batti e ribatti in area e Rafael respinge coi piedi su Rolando che insacca da metri 0. Adesso comincia l'era di Tohir che dovrebbe farsi vedere a San Siro per Inter-Livorno del 9 novembre 2013.

La Fiorentina conclude la sua settimana perfetta battendo anche il Chievo (quinta sconfitta consecutiva, pronte a diventare sei giovedì sera all'Olimpico con la Roma). Dopo il 4-2 con la Juve e il 3-0 col Pandurii, 1-2 ai Pandori Paluani del Chievo. Che pure era passato in vantaggio con Cesar, ma poi ci ha pensato Cuadrado a pareggiare e ribaltare il risultato: per il colombiano tre gol, un palo e un assist in sette giorni.

La Lazio contestata e fischiata nel primo tempo dopo il brutto pareggio con l'Apollon di giovedì, ha bisogno del rientro di Klose per sbloccarsi e trovare la vittoria col Cagliari: entra il tedesco a inizio ripresa e subito sigla il gol dell' 1-0, procurandosi 5 minuti dopo anche il rigore che Candreva segna spiazzando Agazzi. Petkovic puntella la sua panchina dopo una settimana in cui si era parlato di dimissioni ed esonero.

Il Milan crolla a Parma e scende dal treno per il terzo posto utile per la Champions, dopo non esser nemmeno salito su quello per lo scudetto. I rossoneri vanno sotto (2-0) grazie ai gol di Parolo e di Cassano, poi come sempre hanno una reazione che sembra più "isterica" che ragionata, e come avvenuto a Torino e Bologna, riescono, nonostante il doppio vantaggio a rimontare in due minuti. Tra 61' e 63', Matri e Silvestre riequilibrano il match. Al 94' è ancora Parolo a siglare la sua personalissima doppietta per il 3-2 che manda il Diavolo all'inferno.

Il Bologna ottiene i suoi primi tre punti, battendo 1-0 il Livorno con gol di Crespo al terzo minuto. Mentre Catania e Sassuolo danno vita al pareggio più inutile e noioso dell'ultimo decennio.

Ieri alle 18, qualcuno deve pur aver visto Sampdoria-Atalanta. È vero, a circa mille chilometri si stava giocando Barcellona-Real Madrid, da una parte Cr7, dall'altra Cr77 (Cristian Raimondi ha il numero 77, ebbene sì, i suoi tifosi lo chiamano così). Da una parte le verticalizzazioni di Xavi Iniesta e Modric, dall'altra quelle di Mustafi e Carmona. E proprio Mustafi regala l'unico lampo in una partita altrimenti molto noiosa; colpo di testa e gol che vale l'1-0 per la prima vittoria in casa dei blucerchiati, al secondo successo di fila.

Da martedì a giovedì si riprende col turno infrasettimanale per la decima giornata. Con Fiorentina Napoli, e Milan Lazio match clou.