CALCIO – IL PUNTO SULLA LAZIO – Potere nero. E se Candreva…

I biancocelesti conquistano un buon punto a Milano giocando due partite: timorosa e inconcludente la prima, piena di promesse la seconda

31.10.2013 - Francesco Di Cicco

Ciani

LA PARTITA - Sotto una pioggia incessante a San Siro si sono affrontate le due grandi convalescenti del calcio italiano, Milan e Lazio. I rossoneri venivano dalla sconfitta di Parma, avvelenata da fumi arbitrali, la Lazio era reduce dal successo casalingo contro il Cagliari. Petkovic al via ha schierato la sua squadra con una sorta di 4-4-2 con Marchetti in porta, Cavanda, Ciani, Cana e Radu nella linea difensiva, Gonzalez, Ledesma, Hernanes a centrocampo, coadiuvati da un Candreva impiegato sulla fascia sinistra, Klose e Perea attaccanti. Il Milan approcciava meglio la partita, grazie alla vivacità di Kakà e alla forza fisica di Montolivo, De Jong e Muntari. Il centrocampo del Milan sovrastava quello biancoceleste, impedendo agli avanti laziali di impensierire la rabberciata difesa rossonera, nella quale Abate, Zaccardo, Zapata e il rientrante De Sciglio non andavano mai in affanno. Il Milan faceva dunque la partita con un possesso palla invero sterile e Marchetti sbrigava puntualmente l'ordinaria amministrazione. Al 2' provava con un tiro da fuori Balotelli ma il portiere biancoceleste rispondeva presente. Al 14' Kakà superava Ciani ma il suo destro sorvolava di poco la traversa. Al 18' il Milan andava vicino al vantaggio con una combinazione Muntari - Balotelli, ma Kakà spediva la sua conclusione sul fondo di pochissimo, alla destra di Marchetti. Petkovic si sgolava nel tentativo di alzare la sua squadra, ma Hernanes era impalpabile, Ledesma e Gonzalez imprecisi. Impiegato in un lavoro oscuro, dal canto suo Candreva non riusciva ad assistere le punte che si sacrificavano in un pressing estenuante.

PROFETA BOCCIATO - Nella ripresa Petkovic sacrificava Hernanes, decretandone la seconda bocciatura in pochi giorni, inserendo Onazi nel tentativo di equilibrare la squadra. Ma il Milan passava in vantaggio grazie a uno spunto del nervoso Balotelli che al 54' serviva Kakà al limite dell'area. Non contrastato adeguatamente, il brasiliano scoccava un tiro ad effetto che si insaccava nel "sette" opposto alla sinistra di Marchetti. Gran gol, festa rossonera e partita finita? Macché. La Lazio reagiva alzando il proprio baricentro e pervenendo al pareggio grazie a un cross pennellato da Candreva che Ciani, rimasto in avanti a cercar gloria sugli sviluppi di un calcio d'angolo, era lesto a girare in rete. 1 a 1 e palla al centro. Ci si aspettava il forcing finale del Milan, ma la Lazio teneva ormai bene il campo, sprecando anzi un paio di ripartenze nel finale, con Klose e il subentrato Floccari, serviti con colpevole ritardo in profondità da Candreva. La sfida si concludeva così sull'1-1.

EMERGENZA - Prosegue dunque la rivoluzione copernicana di Petkovic e il primo a farne le spese è stato Hernanes. Il brasiliano ha disputato un primo tempo inguardabile, senza idee e in piena crisi di identità. Poco aiutato dai colleghi di reparto Ledesma e Gonzalez, compassati e approssimativi, il Profeta non è mai riuscito a incidere, risultando l'ombra del giocatore determinante ammirato nelle ultime stagioni. Ora all'allenatore spetta il difficile compito di recuperarlo alla causa senza penalizzare ulteriormente il cammino della squadra che, in piena emergenza difensiva, affronterà il Genoa domenica prossima. Contro gli uomini di Gasperini infatti peserà molto l'ammonizione comminata dall'arbitro Damato al ritrovato Cana, ieri autentico baluardo difensivo che, con il goleador di giornata Ciani, era sotto diffida. Le concomitanti assenze di Biava, Novaretti e Dias, costringeranno Petkovic a schierare l'ennesima formazione inedita, con il probabile accentramento di Radu a far coppia con Ciani e Cavanda - Pereirinha sulle fasce. A meno che non si decida di lanciare il giovane Elez, troppo acerbo per gli esperti giocatori genoani. Se la difesa piange il centrocampo non ride: fuori Lulic e Biglia, sulla linea mediana il mister potrebbe confermare il trio Gonzalez - Ledesma - Hernanes con Candreva incursore e Onazi pronto a subentrare. Il centrocampista nigeriano sta crescendo di partita in partita, evidenziando una freschezza atletica che a questa Lazio serve come il pane. Ancora leggermente impreciso, dimostra tuttavia di essere un elemento di ottima prospettiva. A San Siro il ragazzo africano è stato il fattore che ha cambiato la partita, unitamente allo spostamento di Candreva sulla fascia destra, quella dove il romano offre il miglior rendimento. Ma mentre Onazi aspira a diventare un giocatore completo, Candreva lo è già. Per questo, uno con il suo talento non può permettersi di vanificare ripartenze come quelle di Klose e Floccari, che con maggiore attenzione potevano concludersi meglio. Come a scuola nei confronti degli alunni più dotati, da Antonio è lecito e doveroso aspettarsi di più. Per lui, per la Lazio e per Prandelli.