CALCIO - IL PUNTO SUL CAMPIONATO - Testa e coda tutto invariato: tre punti per Juve e Roma

Pareggi per Napoli e Fiorentina. Risalgono Lazio e Milan, perdono Bologna, Catania, Livorno e Sassuolo

25.02.2014 - jacopo fontanelli

Serie A Tim

TESTA - La Roma prova a mettere pressione sulla Juventus nell'unico anticipo del sabato. A Bologna senza mezza squadra (Totti, Maicon, Dodo, Balzaretti), i giallorossi giocano una partita attenta, rischiando poco (almeno fino al 90') e gestendo non senza difficoltà lo 0-1 segnato da Nainggolan che appoggia in porta da metri zero un perfetto assist di Pjanic. Al 93' l'attaccante greco dei padroni di casa (non scriviamo il nome per il limite dei caratteri) si divora un gol praticamente fatto che sarebbe valso il meritato 1-1. La Roma costringe dunque la Juventus a giocare il derby partendo solo da un più 3 (virtuale) in classifica.
Il derby della Mole è molto, molto, forse troppo, simile a quello dell'andata. Stesso punteggio 1-0, stesse polemiche da parte granata. Tevez segna un gol bellissimo nel primo tempo e per il testo si vede poco spettacolo. Tanti calci e poco pallone. Manca un'espulsione di Vidal per doppia ammonizione, manca un rigore (generoso) alla Juve per trattenuta di Glick su Llorente, ma soprattutto manca un rigore netto, a dieci minuti dalla fine per fallo di Pirlo su El Kaddouri. Il Toro continua non solo a non vincere, ma nemmeno a segnare nel derby.
Due righe, anche se ne servirebbero di più, per stigmatizzare e condannare i vergognosi striscioni che esaltavano la tragedia di Superga.
Una giornata in meno dunque, e distacco tra le prime due che resta invariato. Tocca ora alle milanesi misurare le duellanti: sabato sera i giallorossi ospiteranno l'Inter, mentre la Juve domenica farà visita al Milan.

TERZO POSTO - Tutto invariato anche per la lotta al terzo posto: nei due posticipi del lunedì pareggiano sia Napoli che Fiorentina. Napoli 1-1 col Genoa; a Higuain risponde una prodezza dell'ex Calaiò. Come all'andata, finisce 2-2 tra Parma e Fiorentina. Cassano, Cuadrado nel primo tempo. Poi Amauri su rigore sacrosanto, e Mati Fernandez nella ripresa. Proteste viola per il rigore, e per le due espulsioni di Diakite e Borja Valero. Proteste, almeno questa volta, non condivisibili. Il rigore ci sta, l'espulsione di Diakite per doppia ammonizione anche, come quella dello spagnolo al 94', che comunque non incide sulla partita. Non le condivide neanche il giudice sportivo che infligge quattro giornate a Borja Valero reo di una spinta reiterata a un avversario e di «aver posto una mano su una spalla dell'arbitro, spingendolo». Una giornata pure a Montella. I viola affronteranno la Lazio nel prossimo turno senza i due espulsi più Pizarro, diffidato e ammonito.

SENZA RIGORI - Male l'Inter che pareggia 1-1 col Cagliari, e resta l'unica squadra del campionato a non aver beneficiato di rigori a favore. Ce n'era uno per fallo su Icardi a cinque dal termine, ma anche questa volta niente. Le reti portano la firma di Pinilla e di Rolando.

METÀ CLASSIFICA - Risalgono Milan e Lazio: i rossoneri espugnano Genova blucerchiata grazie ai gol di Taarabt e Rami. Ma i doriani protestano per un rigore su Eder (più sì che no) e per un fallo di Pazzini su Da Costa in occasione del secondo gol. E anche qui sembrano aver ragione.
La Lazio vince a fatica contro il Sassuolo per 3-2. Ottimo l'impatto di Malesani: 4 partite 4 sconfitte e già si parla di esonero. Radu la sblocca con un missile, poi Floccari, poi Klose, poi Floro Flores (gol del 2-2 su punizione fotocopia dell'andata), poi ci pensa ancora Radu (o Cannavaro autogol decidete voi) a fissare il punteggio sul 3-2. Il tutto nella cornice del "Libera la Lazio", la giornata di protesta organizzata dai tifosi che si presentano allo stadio in più di quarantamila. Protesta civile e pacifica, nessun incidente e un gran colpo d'occhio per i fogli bianchi con lo slogan anti Lotito esposti da tutto lo stadio.

IN FONDO - Altro spettacolare 3-2 è quello di Livorno: il Verona al '45 è già 0-3 (Jankovic, Romulo e Toni). A dir la verità, è 0-3 fino al '72. Paulinho e Greco al 75' riportano i padroni di casi sul 2-3. Ma non basta. Livorno che resta a quota 20.
Perde il Catania 2-0 a Verona col Chievo: Thereau (su rigore, primo in stagione per i clivensi che dividevano questo primato con l'Inter) e poi Rigoni.
Pareggio con gol a Udine tra Udinese (Di Natale su rigore) e Atalanta (Brivio in apertura).
In settimana ritorno di Europa League, l'augurio è che tutte e quattro le italiane riescano a qualificarsi.