TEATRO - "Macbeth"

Il classico di Shakespeare in una rara versione integrale autoprodotta fino al 13 aprile 2014 al teatro Tordinona di Roma

12.04.2014 - Luca d'Alessandro

Il gruppo in scena

SCOZZESE - Per molti è semplicemente "Il dramma scozzese" visto che la superstizione vuole che non si pronunci ad alta voce il titolo della tragedia: "Macbeth". In tempo di crisi non ci si può concedere questo lusso e al teatro Tordinona di Roma fino a domenica 13 aprile 2014 va in scena la più breve delle tragedie del bardo Shakespeare. Uno spettacolo autoprodotto dagli stessi attori e in versione integrale con una nuova traduzione a cura del regista Giovanni Lombardo Radice perfettamente rispettosa dei versi e delle rime del Bardo.

SINOSSI - La Scozia di Re Duncan ha appena resistito agli attacchi congiunti di Norvegia e Irlanda. Tra i generali più valorosi risalta Macbeth. Lo stesso mentre si trovava a passeggio per la brughiera incontra tre streghe che gli predicono il futuro. Queste vogliono Macbeth prima Barone di Cawdor, poi re di Scozia. Quando Duncan soggiorna nel castello di Macbeth, informata di ciò la moglie, Lady Macbeth escogita un piano per assassinare il re. Macbeth commette dunque il regicidio del quale vengono incolpati i figli di Duncan, costretti ad abbandonare la Scozia. Un'altra profezia delle streghe recita che Banquo, generale al pari di Macbeth ai tempi di Duncan, sarebbe diventato il capostipite di una dinastia di re.
Così il nuovo sovrano, ormai per tutti un dittatore, dà l'ordine di uccidere Banquo e suo figlio Fleance. Tutto questo spargimento di sangue è troppo per Macbeth che ormai preso dal rimorso delle sue gesta vede il fantasma di Banquo durante un banchetto regale. Macbeth si rifugia ancora una volta nelle streghe, ma stavolta le profezie racconteranno lo scenario della sua caduta...

PASSIONE - Per trasportarti in un'altra era e catturare lo spettatore non serve chissà che produzione alle spalle. Radice e i suoi 12 riescono grazie e soprattutto alla loro passione - certo Shakespeare è sempre Shakespeare - a rappresentare al meglio una tragedia in cui molti sono i temi trattati. Ben architettata la scena con questi due alberi multiuso ai lati del sipario. La realtà della scena ove tutti i sentimenti e gli inganni degli uomini è interrotta da una sorta di pozzo ultra dimensionale dal quale spuntano le tre streghe, bravissime nei loro "spells". Rappresentazione arricchita dalle note del violino di Francesco Ciccone e dalle percussioni di Angelo Giuliani.

CAST - Traduzione e Regia: Giovanni Lombardo Radice
Con Duccio Camerini, Vincenzo Crivello, Walter Da Pozzo, Claudia Della Seta, Simone Faloppa, Antonio Fazzini, Natalia Giro, Maurizia Grossi, Giulio Federico Janni, Giovanni Lombardo Radice, Eugenio Politi, Elena Vettori
Scene: Camilla Grappelli
Costumi: Claudia Della Seta
Elementi di costume: Massimo Melloni
Direzione tecnica e disegno luci: Biagio Roscioli
Assistenti alla regia: Giorgia Piracci e Ivan Zingariello
Attori sostituti: Dario de Francesco e Giorgia Piracci
Maestro d'armi: Alberto Bellandi
Trucco: Laura Alessandri
Vocal coach: Valeria Benedetti Michelangeli
Foto di scena: Laura Camia
Sarta: Fabiana Desogus
Scenografia: Francesco Pellicano e Niccolò Giorgi
Sartoria: Grandi Feste