CALCIO - Lazio, disfatta in casa contro l'Udinese

Alla quarta giornata di campionato una sola vittoria e tre sconfitte per i biancocelesti. Il problema del gol

26.09.2014 - Simone Di Tommaso

Il gol di Thereau

Tre sconfitte nelle prime quattro giornate di campionato. Il bilancio sembra impietoso per la squadra biancoceleste. Al terzultimo posto in campionato, a nove lunghezze dalla vetta, la Lazio non ha ancora trovato il modo di dare la svolta al proprio cammino. Dopo la rocambolesca partita in trasferta contro il Genoa arriva la prima sconfitta stagionale in casa nel posticipo contro l'Udinese. In una serata cominciata con l'annuncio da parte della società di aver rilevato il glorioso marchio a forma di aquila stilizzata che campeggiava sulle maglie della squadra del -9 e proseguita con l'incitamento di almeno trentamila tifosi, gli undici di Pioli non riescono a invertire la rotta. Zero gol fatti e due subiti in due partite consecutive. L'analisi del momento può partire da questi dati. La squadra crea gioco e fa uso di schemi che sembrano collaudati. Il problema è la mancanza di efficacia sotto porta. Praticamente non si segna mai, vuoi per imprecisione o sfortuna, vuoi per bravura degli avversari. L'allenatore dovrà rodare i meccanismi per cercare di sistemare la situazione. Certo, la squadra mette in campo impegno e tenacia ma contro l'Udinese si è fatto un passo indietro rispetto a Genova. Gli avversari, alla prima occasione vera, mettono la palla in rete. I biancocelesti creano, cercando di imporre il loro gioco, ma riescono a finalizzare nessuna delle occasioni avute.

LE FORMAZIONI - Ancora una volta il modulo prescelto è il 4-3-3. In porta si rivede Marchetti che torna titolare. La difesa, che deve fare a meno del lungo degente Gentiletti e dello squalificato De Vrij, vede Cana e Novaretti centrali e Konko e Braafheid sulle fasce. A centrocampo, assente Biglia anche lui per infortunio, Ledesma torna il cabina di regia. Ai suoi lati agiscono Parolo e Onazi. In attacco, Klose è supportato da Felipe Anderson, preferito ancora una volta a Keita, e Candreva. Stramaccioni risponde con un collaudato 4-3-2-1. Kone e Thereau agiscono da trequartisti. Muriel è preferito a Di Natale. Le mosse della squadra ospite si rivelano azzeccate.

SVANTAGGIO - Le premesse per vedere una partita vivace ci sono tutte. Già al 2' Muriel prova ad impensierire Marchetti che risponde prontamente respingendo di pugno. Poi è la volta della Lazio. Candreva, su passaggio di Klose, mette fuori di poco tre minuti più tardi. Felipe Anderson prova a ripagare la fiducia di Pioli: purtroppo la sua conclusione si stampa a lato della porta difesa da Karnezis. Al 22' Muriel ha uno scontro con Marchetti. Lo stadio grida al fallo ma non è così per l'arbitro Rocchi che lascia correre. L'attaccante bianconera riesce a ribattere la palla, con il portiere biancoceleste a terra, verso la porta. È Novaretti a salvare di testa un gol già fatto. Passano quattro minuti e l'Udinese segna la rete del vantaggio con Thereau che è bravo a scaricare in rete un bolide su assist di Widmer insinuandosi tra Konko - che dimentica cosa significhi fare una diagonale difensiva - e Novaretti. Marchetti nulla può. La Lazio sembra tramortita dal vantaggio degli ospiti.

SCONFITTA - Al rientro in campo, Pioli sostituisce Felipe Anderson (buona prestazione la sua, ma non incisiva) con Djordjevic. È ancora l'Udinese però ad avere, con Kone, l'occasione per portarsi sul 2-0. Al 59' Pioli richiama Ledesma (quanto si è sentita la mancanza di un regista come Biglia) e inserisce Lulic: la squadra si schiera con un classico 4-4-2. Candreva viene spostato a centrocampo e il bosniaco è inserito vicino a Onazi. Neanche il cambio di uomini e modulo è efficace. Al 76' finalmente l'allenatore biancoceleste prova la carta Keita, che entra in campo come una furia. In appena dieci minuti impensierisce per ben due volte Karnezis. La Lazio ha cambiato passo. Candreva sbaglia un gol praticamente già fatto su cross di Djordjevic. Con il passare dei minuti, si capisce che la sconfitta diventerà definitiva. C'è molto su cui lavorare e Pioli nel dopo partita fa una doverosa autocritica, raccontando anche di un Lotito negli spogliatoi molto deluso dalla prestazione. La gara di lunedì 29 settembre 2014 alle 20.45 contro il Palermo al Renzo Barbera rappresenta già il crocevia della stagione. Un'altra sconfitta non è più permessa.


IL TABELLINO
LAZIO-UDINESE 0-1

Marcatori: 26' Thereau (U)

Lazio (4-3-3): Marchetti; Konko, Novaretti, Cana, Braafheid (76' Keita); Onazi, Ledesma (59' Lulic), Parolo; Candreva, Klose, Felipe Anderson (46' Djordjevic).
A disposizione: Berisha, Strakosha, Ciani, Pereirinha, Cavanda, Mauri, Murgia, Tounkara. All. Pioli

Udinese (4-3-2-1): Karnezis; Widmer, Hertaux, Danilo, Piris; Badu, Allan, Guillherme; Kone, Thereau (65' Di Natale); Muriel (28' Fernandes) (81' Belmonte).
A disposizione: Meret, Brkic, Coda, Bubnjic, Jadson, Pasquale, Hallberg, Evangelista, Zapata. All. Stramaccioni

Arbitro: Gianluca RoccHi (sez. Firenze)
Assistenti: Vuoto; Iori
IV Uomo: Posado
ADD1: Pinzani
ADD2: Baracani

Note: Ammoniti Novaretti (L), Kone (U), Candreva (L), Lulic (L)
Recupero: 4' pt; 3' st