CALCIO - Lazio-Fiorentina 4-0. Le pagelle biancocelesti

Viola strapazzati. Biglia, gol da grande campione. Candreva a segno su rigore. Klose dilaga con una fantastica doppietta

09.03.2015 - Alessandro Staiti

Biglia

Marchetti 6: dorme quasi sogni tranquilli. I suoi fanno talmente buona guardia che non viene mai impegnato seriamente, deve fare il suo solo su una punizione di Mati Fernandez.

Basta 6,5: un pendolino che non si ferma mai, avanti e indietro sulla fascia, una vera spina nel fianco in fase offensiva (al 27' la difesa viola sventa un suo pericoloso tiro in porta), un difensore attento e reattivo quando chiude i varchi agli avanti viola rimedia anche a qualche svarione dei compagni (Novaretti nella ripresa manca un aggancio in area, ci pensa lui ad appoggiare la palla con il petto a Marchetti).

De Vrij 6,5: si fa trovare sempre attento e pronto negli anticipi. Nei contrasti fa sentire l'importanza del fisico, dalle sue parti non si passa.

Mauricio 6,5: fa buona guardia, del resto Ilicic e Diamanti sono clienti scomodi. La sua partita però termina anzitempo: esce al 3' della ripresa per un problema fisico. Appena ammonito, viene sostituito da Novaretti.

Novaretti 6: sostituisce Mauricio al 49'. A parte qualche incertezza nei primi 15 minuti, prende bene posizione e si fa rispettare. Anzi, per poco non va in gol al 62' sugli sviluppi di un corner, Neto ci mette una pezza.

Radu 6,5: tocca tanti palloni e con decisione chiude in corner su Tomovic al 3'. Salah e Diamanti non sono mai un problema per lui, nel primo tempo spinge più che nella ripresa, ma è tornato alle sue prestazioni di sempre.

Biglia 8,5: è suo il gol del vantaggio, un gol da gran campione al 6', destro potente da fuori area. Poco dopo sta per fare il bis in fotocopia, ma Neto gli devia il pallone sul palo. Distribuisce il gioco da vero maestro, con geometrie precise e veloci. Uno dei migliori in campo.

Cataldi 6,5: tanta personalità e sostanza accanto a Biglia. Come Pioli ha fatto notare in conferenza stampa prima della partita, la Lazio non gioca mai con un solo regista, e Cataldi sta imparando velocemente accanto a un gigante come il vice campione del mondo.

Candreva 7,5: schierato in posizione arretrata, da interno di centrocampo al posto di Parolo squalificato, in realtà svaria su tutto campo, ripiegando molto bene anche in fase difensiva e rendendosi spesso immarcabile. Sigla il rigore del 2-0 (standing ovation dell'Olimpico per l'occasione) che si procura Felipe Anderson e propizia il 3-0 con il suo tiro, smanacciato da Neto e poi messo dentro da Klose. Al momento dell'esultanza si toglie la maglia, pur essendo diffidato. Salterà così l'importante confronto contro il Torino. Perché? Esce al 75' sostituito da Keita.

Keita 6,5: nel giorno del suo compleanno gioca i minuti finali con una fame assoluta, si propone subito all'attacco, propizia il gol di Klose del 4-0 e per poco non va in gol lui stesso.

Mauri 6,5: in forse fino all'ultimo per l'infrazione al dito del piede, stringe i denti, indossa uno scarpino modificato per l'occasione e offre la solita prestazione di grande intelligenza tattica e di preziosi tocchi per i compagni, mettendo in costante apprensione la retroguardia viola. All'81' lascia il posto a Onazi s.v.

Anderson 7,5: è un campione, imprendibile, brucia gli avversari sul tempo, inventa giocate impossibili, per fermarlo devono commettere fallo. Per tutto il primo tempo le sue scorribande fanno impazzire i difensori viola e ci vuole un Neto bravo e attento per impedirgli di fare gol nel giro di un minuto al 12' e al 13'. Nella ripresa la sua accelerazione è talmente potente che Tomovic è costretto ad atterrarlo in area: rigore netto, raddoppio della Lazio con Candreva.

Klose 8: è in forma, in grande forma. Vero che cicca un gol fatto nel primo tempo, ma è solo un colpo a salve per scaldare le polveri. Inarrestabile, lavora molto come sempre per la squadra. Ma si supera con la schiacciata di testa sulla corta respinta di Neto per il gol del 3-0 al 75', e poi ancora 10 minuti dopo, quando realizza il quarto gol della Lazio ribadendo in rete una respinta del portiere viola su tiro di Keita.

Pioli 7: mette in campo una squadra perfetta, aggressiva, attenta in difesa. Indovina tutti i cambi. Vince con autorità contro una delle squadre più in forma del campionato. Vittoria di grande prestigio: ora la Lazio è quarta a pari punti con il Napoli e la Roma non è poi così lontana.

Tagliavento 7: l'arbitro che i tifosi laziali temono maggiormente arbitra all'inglese e non sbaglia una mossa, seguendo con molta attenzione lo svolgersi del gioco.


IL TABELLINO
LAZIO-FIORENTINA 4-0
Marcatori
: 6' Biglia (L), Candreva (L) rig., 75' Klose (L), 85' Klose (L)

LAZIO (4-2-3-1): Marchetti; Basta, de Vrij, Mauricio (49' Novaretti), Radu; Cataldi, Biglia; Candreva (76' Keita), Mauri (81' Onazi), Felipe Anderson; Klose. All.: Stefano Pioli. A disposizione: Strakosha, Berisha, Braafheid, Cavanda, Cana, Ciani, Ledesma, Ederson, Perea.

FIORENTINA (4-3-3): Neto; Tomovic, Savic, Basanta, Pasqual; Kurtic, Badelj (76' Joaquin), Fernandez; Diamanti (46' Pizarro), Ilicic (55' Gilardino), Salah. All.: Vincenzo Montella. A disposizione: Rosati, Lezzerini, Rodriguez, Richards, Alonso, Rosi, Lazzari, Borja Valero, Vargas.

ARBITRO: Paolo Tagliavento (sez. Terni). Assistenti: De Luca e Stefani. IV Uomo: Fiorito. ADD: Orsato e Guida.

Note: Ammoniti Basanta (F), Mauricio (L), Kurtic (F), Tomovic (F), Candreva (L)