collabora redazione chi siamo


  • MP News
  • Musica

The Good, The Bad & The Queen

12.03.2007 - Edoardo Iervolino



RECENSIONE: Depeche Mode 'Delta Machine'

'Le chiavi le avevo proprio qui....dove le ho messe??? Che testa che ho...'
Leggi l'articolo

Steve Hackett, Genesis Revisited World Tour

Uno special guest a Milano in anteprima assoluta e tre date sold out
Leggi l'articolo

Titolo: The Good, The Bad & The Queen
Artista: The Good, The Bad & The Queen
Etichetta: Parlophone
Anno d'uscita: 2007
Genere: Rock
Voto: 4.0/10

Damon Albarn è tornato. L’ex Blur, dopo l’esperienza come vocalist nascosto dietro al gruppo cartoon dei Gorillaz, si è circondato di eminenti musicisti, tra cui il bassista dei Clash Simonon di matrice punk, l’ex chitarra dei Verve Tong e il batterista di ispirazione afro Tony Allen, e ha dato alla luce un album col nome “The Good, the Bad & the Queen”.

Questo cd è stato presentato come l’uscita dell’anno: quello, per intenderci, che avrebbe potuto alimentare le nuove perversioni giornalistiche della stampa specializzata inglese, sempre alla ricerca dei nuovi Beatles, Ebbene, per il sottoscritto, la cosa più bella di tutta la fatica di Albarn e soci è la copertina: le fiamme avvolgono Londra come profetizzato anni prima dai Clash. Solo gli arpeggi incrociati della prima traccia, “History song”, sono salvabili. Il resto? Monocorde, svogliato, ripetitivo, noioso, vuoto: cerca di essere “tutto” ma, meschinamente, sfiora soltanto il “qualcosa” Effetti sonori grotteschi, mondi nuovi mai esistiti e che mai esisteranno, sogni che diventano incubi. Vince la voglia di cambiare canzone per cercare qualcosa di migliore, che non troveremo. La regina se vogliono tirarla in ballo, che facciano pure, ma Sergio Leone lasciamolo stare.

La stampa gli ha dedicato copertine e ha scomodato grandi nomi per descrivere “The good, the bad and the queen”: i voti che gli sono stati attribuiti sono sempre altissimi. Credo che questo sia il primo articolo al mondo a parlarne male. Forse il secondo. Se tutti gli specialisti lo incorniciano come “capolavoro” c’è qualcosa che non va: o il mio palato è diventato troppo raffinato oppure gli altri hanno abbassato i loro standard. Tutti dicono con grande gioia: Londra è tornata a bruciare. Io in cuor mio spero che l’incendio si propaghi in fretta e non lasci nessun sopravvissuto.

 

Tracklist

  1. History Song
  2. 80's Life
  3. Northern Whale
  4. Kingdom Of Doom
  5. Herculean
  6. Behind The Sun
  7. The Bunting Song
  8. Nature Springs
  9. A Soldier's Tale
  10. Three Changes
  11. Green Fields
  12. The Good, The Bad & The Queen
BlinkListDiggFacebookFurlGoogleLinkedInLiveMySpaceNetscapeNetvibesNewsVineOk NotiziePliggPliggaloPostanotiziePrintRankaloSegnaloStumbleUponTechnoratiTechnotizieTwitterYahooBuzzdel.icio.usemailfainformazione.it

Commenti

Per poter lasciare un commento devi prima effettuare il login o registrarti al sito.