Intervista agli Uochi Toki
12.09.2010 - Edoardo Iervolino
Recensione: Uochi Toki - Cuore Amore Errore Disintegrazione
E’ sempre un continuo scorrere di parole, veloce, complesso, a volte grammaticalmente forzato e tremendamente...
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Dopo l’uscita discografica di “Cuore, Amore, Errore Disintegrazione”, album che conferma gli Uochi Toki tra le band più originali e suggestive dell’intera scena musicale italiana, facciamo due chiacchiere con Napo e Rico, analizzando, a suon di botta e risposta, il loro nuovo lavoro. Un track-by-track di domande, insomma.
Innanzi tutto, quali sono i vostri riferimenti musicali e letterari che hanno ispirato questo album?
Napo: Io ho ricominciato a leggere da poco (erano circa due anni che non leggevo) e a scrittura del disco già inoltrata. Casualmente ho letto Finzioni di Borges ed aveva delle affinità con alcune cose che avevo scritto. In più tale libro è capitato nelle mie mani per caso, dopo che, sempre per caso, una mia amica mi aveva inviato un racconto estratto proprio da quel libro.
Riesco a considerare queste tre casualità come delle casualità.
L'ispirazione quindi è arrivata più che altro da dei dialoghi realmente avvenuti.
E questo per dire che io ritengo i dialoghi fatti a voce una forma letteraria.
Rico: Appena finito di registrare il disco mi è capitata per le mani una raccolta di racconti di Philp Dick. Per chi conosce questo autore non sarà difficile credere che abbia influenzato il mio operato pur essendo arrivato cronologicamente dopo.
Ora proviamo a fare un’intervista un po’ fuori dal comune: ascoltando le tracce di “Cuore Amore Errore Disintegrazione” scrivo di getto alcune domande che sorgono spontanee studiando le liriche.
[Appena risalito dall’abisso,] Cos’è che le vostre parole non dicono? Voi consigliate di leggere tra le righe dei libri che acquistiamo: cosa dobbiamo intendere tra le vostre parole?
Napo: Nessuno Deve intendere niente. E poi questa domanda funziona solo se siamo noi a chiedere a te "che cosa hai letto tra le nostre righe?"
Rico: Tra le righe (quelle sulla schermata di cubase) puoi leggere ulteriori significati dati dall'importanza che dai ad un suono mixato alto o ad uno appena percettibile.
Cosa rappresenta per voi un errore?
Napo: Assenza di rappresentazioni coperta con rappresentazioni.
Rico: Un regalo che le mie macchine mi fanno di tanto in tanto, un gesto di affetto.
[mi sveglio da straniero in un luogo mai visto prima, tuttavia,] Anche da noi verrà una guerra? Cosa vi hanno risposto i ragazzi di Lubiana in merito ai comportamenti da avere in caso di conflitto in Italia?
Napo: Il loro atteggiamento nei riguardi delle nostre domande denotava che avevano perso "la paura della paura". In poche parole Cicatrizzazione, una guardia alta e una calma imperturbabile.
Poca memoria collettiva, molta memoria individuale.
La memoria collettiva diluisce e distorce fin troppo ciò che viene vissuto da ognuno a modo proprio.
Rico: Probabilmente arriverà, ma come tutte le cose (credenza comune) arriverà dopo in italia, solo poche persone potranno vederla in diretta.
[dato che per me è naturale trovarmi spaesato nei non-luoghi,] Napo, davvero non hai mai fumato una sigaretta?
Napo: No, mai. Mi sono perso qualcosa di interessante non fumando?
Come vedete le nuove generazioni di ragazzi, oggi ancora minorenni? Noi siamo abbastanza scettici sulla nostra generazione della prima metà degli ‘80s, figuriamoci sui più giovani...
Napo: Io li prendo in considerazione uno per uno come persone quando li incontro e ci parlo, non come Generazione. Se qualcuno mi avesse accluso ad una generazione quando avevo 16-17 anni me la sarei presa da matti.
Dividere in generazioni è una cosa che fomenta questi sfiancanti discorsi che sento in giro sul sentirsi vecchi a 27 anni. Le cose cambiano continuamente, non ci sono dei punti precisi, dati dall'avvento di alcuni fenomeni, che possono segnare l'inizio o la fine di qualcosa.
E’ chi osserva che per comodità segna l'inizio e la fine di qualcosa.
Rico: Alcune persone non hanno vissuto una vita in 70 anni ed altre ne hanno vissute 7 in 20 (numeri inventati per dare un'idea), questo in qualsiasi periodo storico. Confidare poco nelle "nuove generazioni" sottolinea molto bene la chiusura mentale che è socialmente accetteta dai 27 anni in su. Non ti sto dando del vecchio ma del normale.
[Io, imbarazzato, ringrazio del normale. Anche se probabilmente dovrei infuriarmi come faceva il Napo anti-generazionalista dei suoi sedici anni. ndr]
Già da Libro Audio avevamo capito il vostro legame con la natura. Siete affezionati al tempo naturale verghiano?
Napo: Non c'è un discorso che è possibile fare in merito. La natura è il cosmo e la natura sconfina anche oltre il cosmo. Se l'uomo distruggesse la terra questo suo atto verrebbe riassorbito in un equilibrio più grande che non può essere considerato quando si sta facendo un discorso sul dettaglio degli ecosistemi.
Concentrarsi sulla morte di una specie di piante o animali è un atto nobile e giusto, ma la nobiltà e la giustizia sono dei capricci in confronto al cosmo.
E con questo non voglio dire che il cosmo è lontano, è lo spazio cosmico, i pianeti ecc.
Il cosmo è Tutto.
E ci siamo dentro.
Non è disinteresse e disimpegno.
Sono interesse e impegno elevati a potenza.
Rico: Tutto ciò che vediamo è prodotto con elementi presenti sulla terra quindi nulla può realmente inquinare, l'ecologia è solo l'egoismo della razza umana che non vuole lasciare spazio ai prossimi dominatori del mondo.
Il mio discorso si incceppa sul plutonio, l'elemento che più mi fà saltare i nervi.
[mi basta udire voci lontane per sentirmi a casa ovunque,] Napo, credi davvero nell’amicizia tra uomo e donna?
Napo: Non è una cosa che necessita credenza. devi credere nella forza di gravità perchè essa funzioni? Quando cadi per terra e sbatti il naso allora c'è la forza di gravità, se invece inciampi e ti metti a fluttuare allora vuol dire che non c'è forza di gravità.
Alcune cose sono così perchè vengono così.
Questa cosa del credere o meno all'amicizia tra uomo e donna è stata amplificata da vari tipi di morale e immoralità, che sono notoriamente forze subordinate all'amicizia.
(facendo finta di intendere la stessa cosa con le parole "uomo" "donna" "amicizia" "morale")
[permettendomi artifici spontanei,] Che rapporto avete con Dio e le istituzioni ecclesiastiche? Che ne pensate di Ratzinger?
Napo: L'uomo crea dio a sua immagine e somiglianza. Quindi dio esiste. ma è l'uomo il suo creatore. Ratzinger è il frontman di una vastissima gerarchia di persone che hanno inventato degli schemi per il controllo delle dinamiche di folla, dimenticandosi dell'individuo.
Tali schemi vengono sostenuti, rinnovati e mantenuti con dei metodi che constano in un utilizzo massivo di energie.
Io penso che si potrebbe fare la stessa cosa in maniera più ecologica.
Anche se non vedo proprio la necessità di tutto questo ordine.
Rico: Dio è il nome che si dà al non conoscibile quando ci si arrende di fronte ad esso, ego e dio si scrivono con gli stessi tasti usando il T9.
[gettandomi in ambigue immedesimazioni non richieste ma richieste,] Università: quali facoltà avete fatto e in quale ateneo. Vi piaceva come ambiente, sia umanamente che intellettualmente?
Napo: Illustrazione allo IED di Milano. In tre anni solo 5 corsi si sono rivelati validissimi, gli altri estremamente dozzinali. Quando avrò 60anni forse sarò riuscito a mettere via 15mila euro da poter ridare a mio padre dicendogli "Non permetterti mai più di svenarti per pagarmi una scuola costosa".
E’ stato in quella scuola che ho capito che lo studio di una materia e l'applicazione nel disegno vengono limitate dalle strutture.
L'apprendimento ha dei cicli più lunghi di quelli previsti dalle scuole.
La scuola serve a mediare non a stimolare intellettualmente.
L'unica cosa che a volte può essere stimolante è qualche docente che è veramente appassionato.
Ma gli atenei in sè sono come le sigarette o le generazioni.
Gesti quotidiani e simulazione di traguardi.
Rico: Scienze Politiche a Pavia (vecchio ordinamento, indirizzo economico generale),
Ho studiato l'economia e l'ho applicata alla mia vita ed al mio gruppo anzichè cercare di applicarla\imporla a strutture esterne (fabbriche, città, nazioni),
durante gli studi ho conosciuto la bellezza del nonsense grazie al dery e la potenza dell'ingegneria sonora lavorando a Radio Classica con Antonio Guido.
Il situazionismo spicciolo sembra ti perseguiti...
Napo: Ci cado spesso.
Cos’è per te l’intuito femminile? L’hai mai incontrato?
Napo: Come ho detto nel disco. Ho incontrato l'intuito e basta.
Come posso aver incontrato l'intuito femminile (quindi di un'altra persona) senza averle letto i pensieri e le sensazioni? Non sono ancora un mago così potente....
Non ti chiediamo se sei favorevole o contrario all’aborto, bensì cosa consideri come un tuo sollazzo politico...
Napo: Potete anche chiedermelo e io vi rispondo favorevole. Ma rispondendovi così di fatto non vi ho detto niente. Ci deve essere una legge che fornisce possibilità di abortire, ma non ci può e non ci deve essere nessun principio o legge o consiglio o morale che indirizza al farlo o meno.
E questo, per chi ci è rimasto sotto con la morale o l'opinione, è di fatto impossibile.
Il mio sollazzo politico è pensare a dei divertissement di società postnucleari ipotetiche alla Mad Max.
Ma appunto, pensarlo.
Oltre il pensierò c'è una varietà molto più vasta.
[violando le conseguenze che la violazione dei sacri limiti tra due persone comporta…] Come scegli una ragazza, quindi? Crei spesso disagio nelle donne?
Napo: Io non scelgo. semplicemente a volte riesco ad ascoltare l'intuito e a volte no.
In certe ragazze creo molti più disagi di quanti loro ne possono creare a me.
E su questo sto ancora lavorando.
Qual è il problema dei giornali e della cattiva informazione in Italia?
Napo: Questa domanda porta ad una serie di passaggi che arrivano fino alla domanda "Qual’è la tua idea di mondo ideale?".
La risposta è voglio i fumetti al posto dei giornali.
Voglio immaginare delle creazioni non essere informato sui problemi.
E NO il continuo ribadire quali siano i problemi non fornisce spunti creativi per risolverli.
Al massimo ripieghi e soluzioni toppa.
tengen toppa gurren lagann.
Di solito quando si va a toccare "l'informazione" le persone che ne hanno fatto una religione vera e propria si incazzano.
Ecco, incazzarsi è un'altra di quelle cose che non aiutano a vedere meno morti in giro per il pianeta.
Rico: Non è un problema, si chiama democrazia e per quanto ingiusta possa sembrare il contenitore rappresenta bene il contenuto.
[…no, sto sbagliando in qualcosa, il nervoso ed il quieto si alternano freneticamente] Qui parli di musica: cosa ne pensi della dubstep?
Napo: E’ uno dei pochi casi in cui non penso ma ascolto e basta. specialmente mentre disegno.
Qualcuno nel vostro nervosismo di questa traccia ha letto note di aspro maschilismo che, ai loro occhi, condisce integralmente tutto l’album. Che pensate di questa lettura del vostro scrivere?
Napo: Ci sono un mare di ambiguità (molteplicità) in quello che scrivo e che io e Rico facciamo e diciamo, è per questo che molti ascoltatori possono infilare quello che vogliono nei nostri testi/discorsi/atti. Di solito chi ha la necessità di sentirsi arrabbiato o di avere una opinione che nasconda i propri dubbi, si esprime in termini tipo "maschilismo" o "misoginia".
Devo dedurre che abbiamo scritto dei testi troppo difficili da comprendere per voi?
Per capire questo disco dovete farne numerosi ascolti e prolungati, svolgere frase per frase, termine per termine congiunzione per congiunzione.
Se non avete voglia di fare questa operazione ci sono un sacco di gruppi che non richiedono tutta questa attenzione, su cui potete posare le vostre orecchie.
ascoltate loro.
Di fatto il disco a tutt'oggi non è ancora uscito (mentre scrivo è il 3 settembre) Ascoltatelo almeno un mesetto e pensateci su prima di giocherellare con le opinioni in internet.
Cosa vi cambia?
Rico: "qualcuno"+"maschilismo"=generalizzazione, si parla di individui e casi, perchè generalizzare?
Inoltre il termine "maschilista" è molto sessista, dì pure a "qualcuno" di superare queste categorie per poter considerare le "donne" degli individui e non degli alieni.
[dando origine al più incomprensibile dei mali] Cos’è l’ambiente? Qualcuno ti crede ambientalista, è corretto?
Napo: L'ambiente è lo Spazio x,y,z. in questo senso sono ambientalista, credo nello Spazio.
Cosa ne pensi dei testimoni di Geova?
Napo: Non li conosco tutti e non pretendo di aver capito i loro obiettivi. Conosco solo Elvis con il quale mi sono fatto delle lunghe chiaccherate. Lo saluto e mi scuso per averlo annoiato così spesso sulla soglia di casa mia.
Il di(o)sordine trionfa sempre?
Napo: Solo in alcuni momenti. In altri trionfa l'ordine. E in alcuni casi gli effetti sono gli stessi.
[che mi esaspera fino ad esplodere la realtà in molteplici “adesso”.] Quanto conta per te la fase onirica nella tua ispirazione?
Napo: Vorrai dire nella mia vita. la fase onirica è la metà di tutto, per me. Non so per rico. Rico che dici?
Rico: Non so, la domanda mi sembrava rivolta al frontman del gruppo, cosa vuoi che ne sappia io che faccio solo le basi.
[E qui con altro imbarazzo, mi sorprendo ancora di quanto a volte i “possessivi” contino. Fanno bene gli inglesi...ndr]
Possiamo definire “Cuore Amore Errore Disintegrazione” il vostro lavoro più patologicamente schizofrenico?
Napo: Non schizofrenico, mutlifrenico. E assolutamente non patologicamente. questo se vuoi proprio definire...
Rico: In quanti siete ad intervistarci? Uno, due, qualcuno? La crescita della psicanalisi si può misurare in quanti atteggiamenti devianti sono stati successivamente identificati con la definizione "disturbi" o "patologie".
[Ritorno sui possessivi. Me lo sono scritto Rico: «studiare i possessivi». Ora è ben in mente. ndr]
Chiudiamo questa intervista come nostro solito: consigliateci un disco, un film e un libro che per voi sono stati fondanti.
Napo: doll,doll,doll di Venetian Snares, L'Esercito delle Dodici Scimmie di Terry Gilliam (quindi la Jetee di Chris Marker), il Libro di Fisica di Asimov.
Rico: Chiropratic dei Faxed Head, Essere John Malcovich di Spike Jonze, i Fumetti della Gleba speciale Dinosauri del Dr. Pira.
PS: Intervista ottenuta via mail. Le uniche correzioni che ho fatto su testo non mio sono l’utilizzo delle maiuscole dopo i punti.
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