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Quarto album in 11 anni di attività, “Port of Morrow” vede gli Shins passare da un contratto con
la semi-major Sub Pop alla major assoluta Columbia, parte a sua volta della Sony. Qualcosa è
cambiato, insomma.
Dopo cinque lunghi anni la mente geniale di James Mercer ha portato a termine un Picasso musicale
che farebbe invidia allo stesso Pablo per la maestria che lo “stinco” (shin) per antonomasia riesce a
dimostrare lungo tutto l’album.
Il paragone risente dell’evidente poliedricità che l’unico membro originario della band rimasto
riesce a dare ad una scaletta il cui raggio oscilla essenzialmente tra l’art-pop e il pop-rock, con
l’effetto caleidoscopico di un’immagine in continuo movimento di cui si scopre qualcosa di nuovo
ogni volta.
Sorprendente come Mercer riesca a indossare in ogni canzone una maschera diversa, senza però
che essa non sia in realtà una delle mille facce che vanno a costituire il suo profilo migliore e senza
scadere nell’imitazione: “James” è Neil Finn (Crowded House) in “It’s only life” (“It’s only natural”,
richiamo anche lirico), è un giovane Bono in “Bait and switch”, è il più recente Brandon Flowers (The
Killers) in “No way down” , è addirittura Kurt Cobain all’inizio di “September” e Freddy Mercury in
Simple song (almeno nel mood…).
C’è spazio per tutto insomma, ma non solo per le sorprese.
Bisogna abituarsi al fatto che spesso non tutto va come vorremmo che andasse, e “bisogna abituarsi
alla polvere nei polmoni” (No way down). “I know that things can really get rough when you go
it alone”, si dice in “Simple song”, e “It's not that the darkness can't touch our lives” in “September”.
Questo è sicuramente un tema ricorrente.
Il passaggio forse più sincero di tutto il cd lo troviamo nella stessa “September”: “I've been selfish and
full of pride / And she knows deep down there's a little child / But I've got a good side to me as well
/ And it's that she loves in spite of everything else”
Insomma è necessario vedere le cose dal loro lato migliore per poter comprendere fino in fondo il
lato peggiore, spesso così difficile da capire.
Per fortuna la buona musica come quella degli Shins ci aiuterà sempre in questo: non c’è da
preoccuparsi… “it’s only life”
Tommaso “Pacha” Pavarini
Voto: 8,5
Tracklist Port of Morrow:
1. The Rifle’s Spiral
2. Simple Song
3. It’s Only Life
4. No Way Down
5. September
6. Bait and Switch
7. Fall of ’82
8. For A Fool
9. 40 Mark Strasse
10. Port of Morrow
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