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Mp News incontra Valeria Solarino, Isabella Ragonese, Donatella Maiorca, Maria Grazia Cucinotta e Gianna Nannini

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16.10.2009 - Tommaso Ranchino



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foto di Paolo Manzini
foto di Paolo Manzini
(alla regista) La voglia di rappresentare un amore irrituale, che poi alla fine risulta essere l'unico sentimento sincero, a cosa è dovuta?

 Donatella Maiorca: "Viola di mare è una grande storia d'amore e di libertà, la libertà di poter scegliere chi amare. Angela è una donna che s'innamora solo di sara, non di tutte le donne. E proprio per questo che la storia tra di loro, essendo universale, era attuale allora ed è attuale oggi.

Poi mi interessava smascherare un virus latente nell'essere umano: il razzismo e la violenza nei confronti dei diversi. Un altro aspetto che rende attuale il film".

(alle attrici) Come avete approcciato i vostri personaggi non facili? Avete mai pensato di scambiarveli?

Valeria Solarino: "Non avrei mai ceduto il mio ruolo, ero fortemente attaccata al personaggio di Angela. Ho sempre avuto chiara in mente una sola cosa: Angela ama Sara in qualsiasi momento della storia. Perciò qui parliamo dell'amore come dovrebbe essere considerato: due esseri umani che si incontrano senza dover rientrare in dei cliché stabiliti o dover riempire delle tabelle già scritte".

Isabella Ragonese: "Il personaggio di Sara l'ho lavorato in maniera meno evidente ed esposta rispetto a quello di Valeria. Ho dovuto intraprendere un percorso più soottile, prima di girare ho cercato di dimenticare ogni cosa attinente all'attualità, ho pensato ad una ragazza ingenua e normale cercando di capire cosa potesse scattare in lei, di cosa si fosse innamorata.

E secondo me Sara si innamora dell'amore che Angela prova per lei, più che di Angela stessa. Il film racconta quanto è potente una passione quando è reale".

(alla produttrice) Come commenta la bocciatura della legge contro l'omofobia?

Maria Grazia Cucinotta: "Non parlo mai di politica, ne parlano tutti oggi ed è una cosa grave perchè così si confonde la gente. Io faccio solo cinema, e così affronto il problema. Facendo il mio lavoro e portando avanti un film del genere. Per realizzarlo ho preso molte porte in faccia e ringrazio fortmente la Medusa che ha creduto nel progetto".

(alla realizzatrice della colonna sonora) Ti sei divertita nel comporre la colonna sonora per Viola di mare?

Gianna Nannini: "Per me quando faccio una colonna sonora è sempre importantissimo parlare con il regista. Questa volta vista l'ambientazione fortemente caratterizzata volevo uscire dal luogo comune della musica popolare, e siccome oggi il rock è la musica popolare per eccellenza il passaggio per me è stato molto vicino. Inoltre ho voluto recarmi personalmente sui luoghi dove tutto è accaduto e tutto è stato girato. Alla fine ho inserito delle sonorità di chitarra molto acide, che appartenessero al luogo e ai suoi sapori, che ho campionato stando lì".

 

 






Cinema

Recensione: Viola di mare

16.10.2009 / Tommaso Ranchino
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