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L’età della conquista

fino al 5 settembre 2010

26.03.2010 - Simone Di Tommaso



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Con l'apertura della mostra "L'età della conquista. Il fascino dell'arte greca a Roma", il complesso dei Musei Capitolini inaugura il programma quinquennale "I giorni di Roma", con l'intento di offrire agli studiosi e al grande pubblico un'idea complessiva sul modo in cui i Romani riuscirono ad elaborare un proprio linguaggio artistico sulla base della gloriosa e ammirata cultura figurativa greca.

Il progetto è composto da cinque grandi mostre con cadenza annuale, tre delle quali con taglio cronologico e due con taglio tematico, che esporranno insieme alcune delle più belle opere dell'arte greca e romana, provenienti dalle sedi museali sia romane che europee. La prima mostra analizzerà il periodo compreso tra il III e il I secolo a.C., ovvero tra la seconda guerra punica e il dominio di Giulio Cesare. Nel 2011 seguirà  "Il volto dei potenti. Il ritratto romano tra Repubblica e Impero", dedicato al ritratto degli uomini che riuscirono a formare l'Impero e che lo amministrarono per molti secoli e nel 2012  sarà la volta di "Costruire un Impero. L'architettura come rappresentazione di potere", che analizzerà l'evoluzione del sistema architettonico romano dall'età repubblicana fino all'epoca tardo antica. Le ultime due mostre, nel 2013 e nel 2014, ritorneranno ad essere di tipo cronologico e saranno "L'età dell'equilibrio. L'arte romana durante il principato di Traiano e di Adriano" e "L'età dell'angoscia. L'arte romana tra Marco Aurelio e Diocleziano".

"L'età della conquista", primo appuntamento inaugurato lo scorso 11 marzo, è una mostra che prende in considerazione il momento in cui Roma diventa l'unica potenza egemone sull'intero bacino del Mediterraneo, gettando le basi per la nascita dell'Impero. In questo periodo si assiste alla nascita della cultura artistica romana mediante la recezione e l'assorbimento di quella greca.

Le sezioni dell'esposizione sono quattro.

Nella prima, intitolata 'Dei e santuari' si presentano, dapprima, fregi e frontoni in terracotta provenienti da alcuni templi e, poi, opere di artisti greci messe accanto ad opere romane. Tra queste emergono le statue di culto dei templi eretti per le grandi vittorie militari, come l'Ercole di Polykles e la Diana da Nemi.

La seconda sezione è dedicata ai monumenti in onori dei generali vincitori. Le statue che si possono ammirare sono di grande bellezza: i corpi sono nudi, in posa autorevole, capaci da soli di esprimere le qualità e il carisma delle persone onorate. Tra esse risaltano le opere provenienti da Formia, da Cassino e da Foruli.

La sezione successiva è intitolata 'Vivere alla Greca' e offre un approfondimento sull'affermazione del gusto greco in ogni ambito del vivere. Sono esposti, quindi, arredi domestici come candelieri, tavoli, crateri e vasellame che documentano l'ammirazione del mondo romano per la cultura ellenistica. Grande risalto è dato, inoltre, ad una delle opere più famose e importanti della collezione capitolina, lo 'Spinario'.

Il percorso espositivo si completa con l'ultima sezione 'Costumi funerari' in cui è possibile vedere opere romane che non risentono affatto delle influenze greche. In questo settore, i Romani sono legati alle proprie tradizioni e scolpiscono statue che ritraggono cittadini avvolti nelle pieghe della toga, simbolo stesso della cittadinanza romana. 

La mostra ospitata ai Musei Capitolini è ben curata nell'allestimento ed estremamente interessante, in quanto permette di approfondire motivi dell'influenza esercitata per secoli sul mondo romano.

 

Dal 13 marzo al 5 settembre 2010

Musei Capitolini - piazza del Campidoglio 1, Roma

Aperti dal martedì alla domenica dalle 9 alle 19. Lunedì chiuso.

Biglietto: intero € 11 - ridotto € 9 - ridottissimo € 2

www.mondomostre.it

www.zetema.it

 




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