MOSTRE - Franco Angelosante al Complesso del Vittoriano
Fino al 14 dicembre, in mostra la technology art dell'artista abruzzese
04.12.2011 - Simone Di Tommaso
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"Angelosante, attraverso la contaminazione del dipinto e della rappresentazione con la meccanica degli elementi e l'elettronica dei congegni, ragiona la complessità del contemporaneo, racconta l'avventura umana come il comporsi, spesso risolto, spessissimo irrisolto, di tutte le tensioni che oggigiorno su quell'avventura agiscono. Il confine fra realtà naturale e realtà artificiale, fra ambito fisico e territorio dell'immaginario, fra condizionamenti esteriori e ricerca intima di verità viene interamente ripercorso con questi lavori, che non sono quadri, installazioni, sculture, ma veri e propri congegni di mobilità e illuminazione, apparecchiature della fantasia per sondare la consapevolezza del presente." Sono queste le parole con cui Francesco Giulio Farachi, curatore assieme a Cristina Bettini e Massimo Rossi Ruben, presenta la mostra "Franco Angelosante. Spazio e volume. Metafora contemporanea e technology art", ospitata, gino al prossimo 14 dicembre, al Complesso del Vittoriano.
Le opere di Angelosante si fondano su una tecnica personalissima che coniuga la pittura all'impiego di materie diverse, con l'inclusione di sorprendenti congegni di illuminazione e movimento. Così le creazioni sono a metà strada fra il quadro, la scultura, l'installazione, e di conseguenza la visione si arricchisce di altre e più significative suggestioni, come la vibrazione luminosa, la mutevolezza dinamica, lo sbalzo prospettico e plastico.
L'artista, nato a L'Aquila nel 1956, definisce la propria maniera di creare Technology Art, dal momento che la tecnologia dei materiali, quella delle applicazioni e degli strumenti, quella delle luci e dei flussi di energia entrano a far parte dell'opera d'arte come componenti essenziali e costitutivi, non aggiunte o variazioni alle tecniche tradizionali d'espressione artistica, ma termini di una vera e propria nuova forma di linguaggio. E come nuovo linguaggio, la Technology Art è il modo più avanzato e coerente di rendere compiutamente il senso del contemporaneo, è cioè la forma espressiva che meglio è in grado di tradurre, e quindi di far comprendere, i dubbi, le paure, i problemi, le contraddizioni, gli errori, ma anche la capacità di bellezza, le ambizioni, i desideri alati, il genio e l'ingegno dell'uomo di oggi.
L'esposizione segue il filo di un percorso delineato dallo stesso artista: l'evento è stato, quindi, pensato come l'articolarsi di una rappresentazione, realizzato come un'opera ulteriore e a sé stante.
La presenza dei polimaterici, delle rappresentazioni di atmosfere extra-terrestri e surreali, dei sistemi elettronici e cibernetici, delle visioni spirituali e mistiche, disegna lo spazio, definisce i volumi, apre dimensioni d'infinito.
Franco Angelosante. Spazio e volume. Metafora contemporanea e technology art.
dal 18 novembre al 14 dicembre 2011
Complesso del Vittoriano, Cala Giubileo - Via San Pietro in Carcere, Roma
Ingresso gratuito
Aperto tutti i giorni dalle 9.30 alle 19.30
www.comunicareorganizzando.it
www.angelosante.it
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